Attenti alle truffe per chi acquista farmaci online

Dr. Giovanni BerettaData pubblicazione: 31 luglio 2015

Questo è l’ennesimo allarme lanciato dalla Federazione Italiana Privacy, che è la prima associazione, costituita sul territorio nazionale, il cui principale scopo è quello di riunire tutti gli operatori del settore le cui attività sono incentrate sul trattamento dei dati personali.

Quasi cinque milioni di italiani ricorrono ad acquisti “pericolosi” attraverso siti, farmacie online che spesso hanno sede in territori lontani, come l’India o altri paesi asiatici, e che naturalmente non richiedono alcuna prescrizione medica e sovente inviano poi prodotti contraffatti, non sicuri, confezionati senza rispettare alcuna norma di corretta fabbricazione a cui sono soggette invece tutte le aziende farmaceutiche italiane.

Ora da Federprivacy viene lanciato un altro allarme e cioè che navigando in rete, se un paziente cerca un farmaco, digitando alcune parole chiave su Google o altri motori di ricerca, appaiono centinaia di risultati anche di siti italiani che fanno riferimento a Province, Comuni, vari enti e persino Ordini dei Medici che sembrano offrire sul proprio dominio farmaci, che dovrebbero prevedere sempre rigorosamente una prescrizione, come ad esempio il Sildenafil (meglio noto come Viagra), farmaci contro la calvizie (Finasteride) ed anche antidepressivi.

La spiegazione più plausibile a questo inusuale e pericoloso fenomeno è, come affermato da Nicola Bernardi, presidente della Federazione Italiana Privacy, che queste azioni illegali siano opera di hacker, spregiudicati e malintenzionati che riescono ad accedere, in modo fraudolento, alle aree protette dei siti in questione e a pubblicare al loro interno pagine false che però automaticamente reindirizzano a famigerate farmacie lontane migliaia di chilometri.

Il sottoscritto ne sa qualcosa perché qualche anno fa un suo vecchio sito è stato in questa maniera piratato ed ancora oggi, benché io abbia denunciato il problema e il dominio sia stato da me abbandonato, viene ancora spregiudicatamente utilizzato per vendere illegalmente farmaci fasulli.

Bisogna qui mettere in guardia che chi acquista questi farmaci, oltre alla non sicurezza della qualità e del tipo di prodotto che riceve, rischia di consegnare anche i propri dati personali, con i relativi contenuti “sensibili”, a persone non sicure; quindi, a maggior ragione, tutti dovremmo stare molto attenti a non utilizzare tali strade per ottenere facilmente farmaci, magari a basso costo, ma non sicuri.

 

Altre informazioni:

Autore

giovanniberetta
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso Università di Milano.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 12069.

4 commenti

#1
Medico
Medico

Ciao Beretta,
sante parole!!
La gente si preoccupa, spesso spropositatamente di banalità, e poi acquista farmaci e compresse che non è dato di sapere cosa in effetti contengano.
Personalmente, come medico e come persona non acquisterei da questi siti neppure una aspirina!
Quello che dici sull'hackeraggio anche del tuo ex dominio, fa venire i brividi.
Spero induca alla riflessione che con la salute non ci si può permettere di avventurarsi in acquisti insicuri: i rischi potrebbero essere anche fatali.
Per contro, vi sono farmacie del tutto legali che operano la vendita web in Italia ma che hanno una sede fisica: si tratta per lo più di integratori e altri OTC, forniscono numero di tel, hanno una sede con tanto di città, via e numero civico e sono sicure.
Grazie infinite per la precisazione, sperando che il messaggio arrivi agli utenti temerari!
Ma tieni anche conto che spesso gli utenti temerari predetti sono la peggiore categoria di sordi: quelli che non vogliono sentire! Pazienza: "causa mali est ipse clamabit"!

Buona domenica,
Vincenzo.

#2
Dr. Giovanni Beretta
Dr. Giovanni Beretta

Caro Vincenzo,
come non condividere tutte le tue osservazioni.

#3
Utente 348XXX
Utente 348XXX

C'è pure chi acquista farmaci Made in China a prezzi stracciati, a proprio rischio e pericolo, ovviamente

#4
Dr. Giovanni Beretta
Dr. Giovanni Beretta

Purtroppo non è solo la Cina oggi responsabile di una tale situazione illegale e non facilmente controllabile... anzi ben altri paesi e latitudini devono essere considerati !

Commenti degli utenti: aperti!
Commenti dei professionisti: aperti!

Per aggiungere il tuo commento esegui il login

Non hai un account? Registrati ora gratuitamente!

Guarda anche farmaci 

Vuoi ricevere aggiornamenti in Andrologia?

Inserisci nome, email e iscriviti:

* Autorizzo il trattamento dei miei dati da parte di Medicitalia s.r.l. per finalità di marketing telefonico e/o a mezzo posta elettronica o ordinaria, compresi l'invio di materiale pubblicitario, la vendita diretta e lo svolgimento di indagini di mercato.

Cliccando su iscriviti acconsento al trattamento dei dati personali come da privacy policy del sito.

Contenuti correlati