Una coppia su sei in Europa ha problemi di fertilità legati ad una causa prevalentemente maschile ora un studio, condotto da un gruppi di alcuni ricercatori britannici, sembra dimostrare che il DNA degli spermatozoi prelevati direttamente dai testicoli, tramite aspirazione o biopsia testicolare, nei maschi infertili sia migliore rispetto a quello osservato negli spermatozoi eiaculati.

 

      

 

La ricerca, presentata al 19° Congresso dell’European Association of Urology, svoltosi in questi giorni a Barcellona, sembrerebbe aprire nuove indicazioni e strategie terapeutiche in quelle coppie con una sterilità da fattore maschile che non riescono, neppure utilizzando una tecnica di riproduzione assistita di secondo o terzo livello, ad avere un bimbo.

 

     

 

Da tempo era noto che un‘alterazione del DNA degli spermatozoi potesse essere una possibile causa capace di scatenare una infertilità di coppia e questo studio suggerirebbe che il danno al DNA, subito dagli spermatozoi, quando c’è, avvenga nelle vie seminali, cioè prima che il gamete maschile venga eiaculato, a causa dei numerosi stress ossidativi che possono verificarsi lungo la strada che porta gli spermatozoi all’esterno dell’apparato uro-genitale.

 

    

 

Si è visto infatti che gli spermatozoi, prelevati direttamente dai testicoli di uomini infertili, si presentano con le stesse caratteristiche del DNA degli spermatozoi di uomini fertili.

Lo studio ha interessato sessantatré uomini infertili di coppie che indirizzate verso un’ICSI (iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi) non erano riuscite a coronare il loro desiderio di avere un bimbo in braccio.

 

    

 

L’esame della struttura del DNA degli spermatozoi, prelevati dai loro testicoli, si è visto essere sostanzialmente simile a quella presente in settantasei uomini fertili che hanno volontariamente dato il loro liquido seminale da esaminare mentre, se si confrontavano i rispettivi liquidi seminali, si è visto che l’entità del danno del DNA era molto più significativo negli uomini infertili rispetto a quelli fertili; circa il 15% nei fertili ed il 40% negli infertili.

 

     

 

Questa ricerca ci porterebbe ad affermare che il recupero diretto di spermatozoi dai testicoli offrirebbe più possibilità, in presenza di una infertilità maschile, di fertilizzare gli ovociti quando alla coppia si propone una tecnica di fertilizzazione assistita come una ICSI

I risultati di questo lavoro ora potrebbero meglio aiutarci nel processo decisionale di indicare o meno una biopsia o un’aspirazione diretta degli spermatozoi dai testicoli per il loro utilizzo successivo in una tecnica di fertilizzazione assistita.

Comunque, prima di adottare in modo "massiccio" questa strategia terapeutica alternativa e più aggressiva, sarà bene avere ulteriori e più numerose conferme sui successi che si avranno e soprattutto sui bimbi sani portati a casa.

 

Fonte:

https://eaucongress.uroweb.org/dna-of-sperm-taken-directly-from-testicles-of-infertile-men-is-as-good-as-that-of-fertile-men-possibly-opening-way-for-new-treatment/

Altre informazioni:

https://www.medicitalia.it/news/andrologia/7364-azoospermia-tecnica-meno-invasiva-e-meglio.html

https://www.medicitalia.it/minforma/ginecologia-e-ostetricia/215-la-fecondazione-in-vitro-e-la-icsi-come-si-svolgono-e-cosa-avviene-in-laboratorio.html

 

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