Deficit erettivi ed interventi di ernio-plastica.

La relazione tra questi due diversi problemi clinici è stata attentamente rivalutata da un gruppo di ricercatori americani della Pennsylvania State University College of Medicine di Hersheyche che ha condotto una ponderosa review, fatta su dodici importanti studi che hanno trattato l’argomento e che hanno coinvolto 4.884 pazienti con un età media di circa 52 anni.

La ricerca è stata ora pubblicata sul “Journal of the American College of Surgeon”.

In estrema sintesi questa review ha riscontrato che, dopo un intervento chirurgico di ernioplastica, il 5.3% dei maschi ha lamentato un disturbo all’erezione ed il 9% accusava dolori dopo un rapporto sessuale all'erezione e/o all'eiaculazione; in particolare se venivano utilizzate tecniche o procedure chirurgiche mininvasive il 7.8% dei pazienti aveva un deficit erettivo e il 7.4% dolore sempre durante i rapporti sessuali.

 

Anche negli interventi a cielo aperto il 3.7% dei maschi lamentava un deficit erettivo e il 12.5% riferiva dolore.

Viste queste percentuali non trascurabili sulle possibili problematiche andrologiche post-operatorie, dopo un’ernioplastica, il chirurgo generale dovrebbe sempre con il proprio paziente discutere, in modo aperto e preciso, queste tematiche e, se presenti anche nell’anamnesi pre-chirurgica, bene eventualmente sentire anche il parere di un esperto andrologo con chiare competenze sessuologiche e comunque, durante l’acquisizione del consenso informato per un intervento di ernioplastica, bene discutere apertamente con i pazienti anche dei possibili ed eventuali aspetti negativi post-chirurgici sulla loro sfera sessuale che forse in parte sono spiegabili con le non chiare interferenze sulle strutture anatomiche che vengono coinvolte in questo tipo di procedure chirurgiche.

 

Fonte:

Altre informazioni: