Ferdinando Aiuti, se n'è andato oggi, in un incidente (?) Presso il Policlinico Gemelli ove era ricoverato per una grave malattia cardiaca.

Ferdinando Aiuti

Il suo supporto alla Comunità scientifica è stato fondamentale: i sui studi sui Linfociti T hanno spalancato le porte alla conoscenza di quella "misteriosa malattia" l'HIV che albeggiava tetra già dai primissimi anni '80 nella nostra nazione.

Il suo Bacio con una paziente affetta da HIV (oggi attivista nella lotta contro l'AIDS) divene memorabile e fu un duro colpo alla stimmate sociale che i malati di AIDS portavano con sé oltre al grave peso della malattia.

Allora solo il 5% dei malati sopravviveva oltre i 5 anni, ad oggi siamo oltre il 95%: e questo anche grazie a persone come il Prof. Aiuti, che noi da Specialisti delle Malattie Sessualmente Trasmissibili, "nati e cresciuti" alla Sapienza di Roma, non possiamo non avere come faro, per il buon prosieguo della nostra Professione nei limiti della nostra conoscenza.

Grazie Prof. Aiuti, per quanto ci ha donato.

Luigi Laino

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