Giornata del sonno

Dr. Antonio FerraloroData pubblicazione: 19 marzo 2012

Ricorre oggi la XII giornata del sonno. L'AISM (Associazione Italiana Medicina del Sonno) ha pubblicato un decalogo sul buon riposo.

1) Andare a dormire ogni sera e alzarsi ogni mattina alla stessa ora, anche durante il fine settimana e indipendentemente da quanto si è dormito la notte.

2) Se ci si sveglia prima che suoni la sveglia, alzarsi dal letto e iniziare la giornata.

3) Andare a letto solo quando si è assonnati.

4) Se non si riesce a dormire, è preferibile non rimanere a letto ma alzarsi, uscire dalla camera da letto e dedicarsi ad attività rilassanti, come la lettura di un libro, guardare la televisione o fare un bagno caldo.

5) Utilizzare il letto solo per dormire.

6) Cercare di rilassarsi il più possibile prima di andare a letto, per esempio facendo un bagno caldo (ma non la doccia, che ha un effetto stimolante), oppure assumere bevande ad effetto rilassante, come latte caldo o tisane o infusi a base di erbe (sempre valido come rimedio la camomilla).

7) Se si ha fame all'ora di andare a dormire, mangiare qualcosa purché sia leggero, per non avere poi problemi di digestione.

8) Dormire in un letto comodo, in una camera da letto protetta quanto più possibile dai rumori, ad una temperatura ambiente né troppo fredda né troppo calda.

9) Mangiare ad orari regolari, evitando pasti abbondanti in prossimità del sonno, dando la preferenza ai cibi ricchi di carboidrati.

10) Svolgere con regolarità un'attività fisica durante il giorno, soprattutto di pomeriggio.

 

Da evitare

1) Andare a letto se non si ha sonno: il sonno non può essere "forzato".

2) Dormire di più la mattina seguente se si è dormito poco di notte.

3) Fare "pisolini" durante il giorno, poiché questi influiscono negativamente sul sonno della notte.

4) Assumere bevande contenenti caffeina o alcolici prima di coricarsi. L'alcol può indurre sonnolenza ma, terminati i suoi effetti, si rischia di svegliarsi nel mezzo della notte e magari di avere difficoltà a riaddormentarsi.

5) Fumare in prossimità dell'ora di andare a dormire.

6) Mangiare cibi troppo elaborati, ricchi di grassi e proteine, che impegnano l'organismo in una digestione troppo laboriosa.

7) Svolgere un'attività fisica intensa prima di andare a dormire, perché ha effetti eccitanti.

Autore

a.ferraloro
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1984 presso università Messina.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Messina tesserino n° 9094.

8 commenti

#3
Utente 245XXX
Utente 245XXX

dott vorrei sapere da lei che cosa può essere che mio figlio e da un mese ke gli e venuto un tic a gli occhi e nervoso che devo fare?

#4
Dr. Antonio Ferraloro
Dr. Antonio Ferraloro

Gentile Utente, non è questo lo spazio adatto per chiedere un consulto. Dovrebbe postare la domanda nella sezione consulti, in neurologia. Grazie.

#5
Utente 316XXX
Utente 316XXX

ricordo che l'aism è l'associazione italiana sclerosi multipla, quella a cui fa riferimento lei a inizio articolo è l'aims (associazione italiana medicina del sonno).
saluti

#6
Dr. Antonio Ferraloro
Dr. Antonio Ferraloro

La ringrazio per la precisazione, è stato solo un errore di battitura.
Cordiali saluti

#7
Utente 387XXX
Utente 387XXX

Buonasera dottore scusa il disturbo ma vorrei farle una domanda.mi è capitato tre volte come se mi paralizza tutto nel sonno le spiego meglio. Mentre devo svegliarmi non riesco a muovermi ad aprire gli occhi e non riesco a svegliarmi dura pochissimo ma poi quando mi sveglio ciò il panico mi succede quasi sempre quando mi addormento il pomeriggio devo preoccuparmi c'è qualcosa che non va?aspetto una sua risposta.

#8
Dr. Antonio Ferraloro
Dr. Antonio Ferraloro

Gentile Utente 387068,
da ciò che scrive sembrerebbe trattarsi della cosiddetta paralisi da sonno che quando si manifesta al risveglio viene definita "ipnopompica".
Sono condizioni benigne che almeno il 40% dei soggetti adulti riferisce di avere provato almeno una volta nella vita.
Se il problema dovesse persistere però è corretto un approfondimento diagnostico rivolgendosi ad un centro di medicina del sonno.
Cordiali saluti

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