Franz Anton Mesmer, il 27 maggio 1766 si laureò in Medicina all’Università di Vienna discutendo una tesi sull'influenza dei pianeti (Dissertatio phisico-medica de planetarum influxu) che aveva concepito la notte di Natale del 1765 quando, aiutando un suo professore a praticare un salasso ad un malato comatoso colpito da ictus, notò che il flusso sanguigno dal braccio del paziente si indeboliva appena lui si allontanava ma, riavvicinandosi, il getto riprendeva forza, e questo si verificò più volte.

Sbalordito dal fenomeno, Mesmer fece aderire il suo corpo a quello del paziente, il quale scosse la testa e cominciò a pronunciare qualche parola.

Nella sua tesi Mesmer voleva dimostrare che i corpi celesti agiscono sulla terra e sui corpi che in essa si trovano: nasceva così la teoria del magnetismo animale o, dal suo nome, mesmerismo, che era provocato dal "fluido universale" di cui aveva parlato nella sua tesi.

Nella seconda metà del ‘700 la figura di Mesmer dominò la scena della Medicina europea tanto che nella sua casa di cura in Landstraße fu trattato nella “tinozza magnetica” per una cervico-brachialgia anche Wolfgang Amadeus Mozart, che per riconoscenza pubblicizzò il mesmerismo nel finale del primo atto dell’opera buffa Così fan tutte, facendo guarire due finti infermi da Despina per mezzo di una calamita.

Mesmer è stato in un certo senso un antesignano che cercò di dare, alla luce delle correnti di pensiero dell’Illuminismo, un indirizzo razionale a talune pratiche esorcistiche e mistiche.

Dopo due secoli, quando noi parliamo di magnetismo, possiamo invece pensare alla Legge di Faraday dell'induzione elettromagnetica, che era sconosciuta al medico viennese. Una corrente elettrica produce un campo magnetico che induce un flusso di corrente nei conduttori vicini, inclusi i tessuti umani.

Su questo principio si basa la Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS), che è una tecnica non invasiva di stimolazione elettromagnetica del tessuto cerebrale attuata attraverso potenti magneti collocati in prossimità della cute, che stimolano i circuiti e le connessioni neuronali del cervello, attraverso una transitoria modifica della loro attività elettrica.

Un riscontro del tutto accidentale di miglioramento del quadro depressivo, in soggetti affetti da disturbo del tono dell'umore e che erano sottoposti a TMS ripetitiva a fini diagnostici, ha importato questa tecnica di neuromodulazione non invasiva nel trattamento del disturbo depressivo maggiore resistente ad altri trattamenti.

Nel 2008, la Food and Drug Administration (FDA) ha approvato il sistema NeuroStar Advanced Therapy che utilizza la TMS ripetuta (rTMS) per stimolare talune aree cerebrali che risulterebbero iporeattive nella depressione.

Yelena Tropsha, della Neuronetics, in un comunicato del 6 Marzo 2020 a Medscape Psychiatry News ha annunciato di aver sottoposto alla valutazione prioritaria della FDA un programma di trial clinico con il nuovo sistema NeuroStar, prodotto nel 2017, designato per il trattamento del disturbo bipolare tipo I e II resistente ai farmaci.

Il disturbo bipolare è una condizione psichiatrica ricorrente e una delle principali cause di disabilità nel mondo, caratterizzata da gravi alterazioni dell’umore, cioè dal passaggio da episodi di estrema e irrazionale euforia ed eccitazione ad altri di grave depressione, che interessa circa l’1% della popolazione al di sopra dei 18 anni, con una distribuzione uguale tra i due sessi.

Questa potenziale indicazione per un nuovo trattamento di un disturbo che affligge milioni di individui può dare in retrospettiva un significato di valore scientifico ai fantasiosi metodi di cura, costituiti dalla semplice applicazione di magneti sulle parti del corpo da curare, ideati dal dott. Anton Mesmer nel XVIII secolo.