Arrivate al nono mese di gestazione, le future madri si trovano a dover affrontare due cambiamenti fondamentali: da un lato l' imminente nascita del bambino che determina la fine della gravidanza e il distacco con la madre; dall'altro lato l'affrontare un' esperienza traumatizzante come il parto, che richiede una preparazione sia fisica sia psichica.

Nono mese di gravidanza

Arrivate al nono mese di gestazione, le future madri si trovano a dover affrontare due situazioni particolari: da un lato l' imminente nascita del bambino che determina la fine della gravidanza e il distacco con la madre; dall'altro lato l'affrontare un' esperienza importante come il parto, che richiede una preparazione sia fisica sia psichica.

Per questi motivi si può dire che il nono mese di gestazione possa essere considerato come il più impegnativo e fondamentale di tutto il periodo e, come tale, deve essere affrontato con un ottimo bagaglio culturale ed informativo per impedire che la futura madre si lasci travolgere dagli eventi.

La vicinanza delle persone care (in primis il partner con cui la donna dovrebbe avere condiviso questa esperienza) e la complicità con il medico specialista che ha seguito la gravidanza sono due requisiti di fondamentale importanza.

 

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Il ginecologo

E' molto importante, soprattutto nelle fasi conclusive della gestazione, che la donna abbia un dialogo sereno col proprio ginecologo: infatti l'approssimarsi del parto può alterare notevolmente lo stato emotivo della gestante, che spesso avverte un forte senso di precarietà e di inadeguatezza.

Il ruolo dello specialista assume quindi una valenza fondamentale: egli deve rassicurare la sua paziente sia dal punto di vista fisico (raccomandando tutti gli accertamenti del caso), sia da quello emotivo, offrendole un appoggio psicologico e facendola sentire protetta e compresa.

I nove mesi di gestazione servono per creare un rapporto di completa fiducia tra medico e paziente.

E’ auspicabile poter avere vicino, durante il travaglio, proprio quello specialista che ha seguito tutta la gravidanza; generalmente questo è possibile anche nelle strutture ospedaliere pubbliche; ma è importante che la futura mamma si informi a tal riguardo prima di affrontare l'esperienza del parto.

 

Evoluzione del feto

Durante il nono mese di gestazione si completa lo sviluppo corporeo del feto: la sua lunghezza arriva ai 45-50 cm, il suo peso si assesta intorno ai 2,5-3 kg: si nota un aumento ponderale di circa 30 gr al giorno.

Il corpo presenta un aspetto rotondeggiante, per una maggiore presenza di depositi adiposi sottocutanei che si sono accumulati nelle ultime settimane. Il cranio non è ancora totalmente ossificato e contiene i due emisferi cerebrali (destro e sinistro) completamente formati e che iniziano a funzionare in contemporanea.

Sono presenti le palpebre distinte (superiore ed inferiore), i capelli e le ciglia con sopracciglia. Tutti gli organi e gli apparati risultano formati. L’ epidermide appare di colore roseo e meno rugosa rispetto ai mesi precedenti; è più liscia anche se ancora ricoperta da lanuggine e da scarsa vernice caseosa.

Gli arti superiori ed inferiori sono dotati di dita complete di unghie. Gli organi genitali maschile e femminile risultano completi e differenziati.

Dal punto di vista funzionale si nota la frequente tendenza alla suzione: il feto è in grado di succhiare un dito della mano o del piede; i movimenti sono più rari in quanto lo spazio disponibile è molto diminuito a causa dello sviluppo volumetrico del nascituro. La madre, in questo periodo finale, avverte movimenti di strisciamento, molto lenti e sporadici.

Hanno inizio i primi atti respiratori, anche se non c'è ancora aria nei polmoni, ma il feto tende ad introdurre il liquido amniotico (tale liquido si rinnova ogni 3 ore).

A livello intestinale si osserva la presenza di meconio: questa sostanza è un liquido dall'aspetto verdastro prodotto dalla secrezione delle ghiandole intestinali e miscelato con i pigmenti biliari (da cui il colore verdastro). In esso sono presenti anche numerose cellule derivanti dal processo di sfaldamento delle pareti intestinali.

A livello renale si nota una certa attività escretrice: il feto infatti espelle circa 25-30 ml di urina al giorno, segnale di una attività di questo apparato. Spesso il nascituro presenta il singhiozzo.

Nell'ultimissimo periodo di questo nono mese gestazionale il feto scende nel canale del parto: il cranio (qualora non presenti una posizione podalica) si incanala nella cervice uterina e si ''impegna'', cioè assume la posizione fisiologica che precede l'espulsione. Tale posizione capovolta viene denominata “posizione cefalica”.

 

Consigli pratici

Durante il nono mese di gestazione anche la madre subisce numerosi mutamenti.

L'utero è aumentato di circa 10 volte rispetto al suo volume iniziale e preme pesantemente su vari organi, tra cui la vescica urinaria: questo fatto determina la sensazione di una frequente minzione (necessità di urinare) e l'incapacita di trattenere a lungo l'urina.

Parallelamente la gestante avverte una notevole compressione anche a livello intestinale: soprattutto l'ultimo tratto dell'intestino (intestino retto) è sottoposto a pressione e di conseguenza possono verificarsi anomalie funzionali quali stitichezza o diarrea.

Molto spesso compaiono emorroidi prodotte dal peso gravativo sul plesso vascolare. Il peso del feto si fa sentire notevolmente anche sulla colonna vertebrale determinando dolori di postura, avvertibili sia durante la deambulazione sia durante il riposo.

La sensazione dolorosa è spesso diffusa a tutto il corpo: ad esempio è frequente un dolore gravativo a livello pubico e dell'osso sacro.

Si hanno dolori o senso di pesantezza e gonfiore anche alle gambe che possono essere accompagnati da disturbi circolatori (vene varicose).

I processi digestivi risultano laboriosi: può subentrare pirosi gastrica (acidità di stomaco) sia prima sia durante i pasti; spesso si nota flatulenza ed aerofagia; la gestante è impossibilitata a fare pasti abbondanti e preferisce distanziare tra loro piccoli spuntini. Può comparire il reflusso gastro esofageo.

L'epidermide dell'addome risulta estremamente teso; l'ombelico è tirato e compare una fitta rete di vasi sanguigni che sono visibili sotto cute.

L'apparato cardiocircolatorio è sottoposto ad iperattività e per questo deve essere mantenuto sotto costante controllo; spesso si hanno forme di anemia e di carenza di ferro ematico.

Le mammelle sono aumentate di volume, dai capezzoli può uscire il colostro, sostanza precursore del latte materno che invece verrà prodotto solo dopo il parto.

La respirazione risulta meno difficoltosa in quanto, dopo che il feto si è impegnato nel canale del parto, lo spazio a disposizione dei polmoni risulta maggiore.

A livello vaginale si possono avvertire scosse elettriche e sensazioni di solletico.

Durante il nono mese hanno inizio le prime contrazioni muscolari dell'utero: si tratta di contrazioni preparatorie dette di Braxton Hichs che hanno appunto la funzione di preparare l'utero all'imminente travaglio.

Il collo dell'utero si abbassa e si ammorbidisce per poter accogliere la testa del nascituro. Si possono avere perdite vaginali di vario colore: giallastre (mucose), rosacee (con una scarsa presenza di sangue) o rosse (ricche di sangue); queste ultime generalmente precedono l'inizio del travaglio e la rottura delle acque, cioè il momento in cui il liquido amniotico comincia a fuoriuscire dall'utero.

A livello emotivo la gestante, durante questo ultimo mese di gravidanza, può essere molto ansiosa, irritabile, stressata; può soffrire di insonnia; può mostrare impazienza ed eccitazione, come anche essere depressa ed angosciata. L'avvicinarsi del parto può destabilizzarla psicologicamente.

 

Sport

Nell'ultimo mese di gestazione è molto utile che la futura mamma si muova e non rimanga inattiva per lungo tempo; è consigliabile che essa frequenti i corsi di preparazione al parto che, oltre ad insegnare i movimenti più consoni al suo stato, le forniscono anche utilissime indicazioni relative alla respirazione da effettuare durante il travaglio.

Il nuoto è lo sport, in assoluto, più adatto alle gestanti in quanto consente di muoversi senza avvertire il peso del proprio corpo appesantito dalla gravidanza.

Sono consigliate anche tutte le pratiche sportive dolci, come acqua-gym, yoga, stretching, ginnastica aerobica (dolce), camminate nei parchi.

Assolutamente da evitare quelle pratiche sportive che affaticano e determinano un surplus di richiesta energetica; sport agonistici o faticosi in genere.

Quindi bisogna attenersi ad un moderato esercizio sportivo che non crei alcuno scompenso metabolico.

 

Salute e alimentazione

La salute della gestante dipende in larga misura dalla sua alimentazione. La dieta deve essere equilibrata e variata, in modo tale da poter fornire tutti i nutrienti indispensabili alla madre e al nascituro, senza provocare un eccessivo aumento di peso: alla fine della gravidanza non si dovrebbe aver superato i 12-15 Kg di peso corporeo.

Sono consigliati cibi leggeri: carni bianche (pollo, vitello, tacchino, suino sgrassato) cotte al vapore e senza troppo sale. Bisognerebbe nutrirsi anche di pesce magro, la cui importanza risulta fondamentale per l'apporto di nutrienti essenziali.

Consigliatissimo il riso bollito (anche integrale), da accompagnare a zuppe di verdure e di legumi, oppure semplice. Le minestre dovrebbero essere condite con un filo d'olio di oliva (da evitare l'olio di semi) o con pomodoro fresco; sconsigliati tutti i condimenti elaborati e ricchi di grassi cotti.

Le verdure (preferibilmente lessate) possono essere consumate a volontà, avendo la precauzione di eliminare quelle che posso provocare gonfiore addominale (piselli, fagiolo, ceci, patate).

I latticini sono raccomandati, soprattutto sotto forma di latte, formaggi magri, yogurt. La frutta di stagione rappresenta un validissimo alleato per un'alimentazione corretta: da evitare troppa frutta secca (accettabile con moderazione), ottima quella bollita o sciroppata, dopo aver eliminato il succo estremamente calorico.

Le bevande da preferire sono quelle naturali: acqua oligo minerale, spremute varie di frutti (anche centrifugati), bibite non gasate, tè deteinato. Da limitare gli alcolici (vino) e da evitare i liquori, così come il caffè e soprattutto il fumo.

 

Analisi

Nel nono mese di gestazione, oltre alle analisi effettuate regolarmente durante tutto il periodo della gravidanza, sono raccomandate alcune indagini specifiche:

  • emocromo completo con piastrine
  • sideremia, ferritina
  • GOT GPT
  • glicemia e curva glicemica
  • bilirubina totale e frazionata
  • colinesterasi, gammaGT
  • HbsAg, HCV, HIV
  • protidemia
  • analisi complete delle urine
  • urinocoltura con antibiogramma
  • tampone vaginale di controllo
  • gruppo sanguigno (se non conosciuto)
  • visita cardiologica con ECG
  • controllo della pressione arteriosa
  • controllo di potenziali allergie

A partire dalla 36 settimana è fondamentale che la gestante esegua un monitoraggio cardiotocografico fetale (CTG) ogni settimana, fino a fine gravidanza.

Il monitoraggio CTG consente di valutare eventuali contrazioni dell’utero, ma soprattutto, attraverso l’analisi del battito cardiaco fetale, il benessere del nascituro. Eventuali anomalie del tracciato CTG aiuteranno il ginecologo ad attuare le misure idonee a garantire che il feto non abbia problemi.

 

Cordone ombelicale

Prima del parto, la futura madre dovrebbe pronunciarsi in relazione alla scelta di conservare il cordone ombelicale per assicurare una garanzia in più al proprio figlio.

Alcune patologie rare, infatti, si curano unicamente con cellule staminali estratte da cordoni ombelicali: una scelta etica che tutte dovrebbero considerare.

 

Siamo giunti alla fine di un percorso durato nove mesi!

Ormai il momento più atteso è arrivato: non vediamo l’ora di avere in braccio il nostro bebè!

 

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Revisione scientifica

Foto di Marcello Sergio Dr.Marcello Sergio, Ginecologia e ostetricia.

Articolo pubblicato il 01/05/2012

 

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