Questa situazione clinica, chiamata anche ipogonadismo ipogonadotropinemico, è generalmente dovuta ad un problema clinico a livello dell’ipofisi o dell’ipotalamo; queste sono due strutture anatomiche, strettamente collegate fra loro, situate alla base del nostro cervello, e che costituiscono la più importante stazione di interconnessione fra il sistema nervoso centrale e quello endocrino.

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                                                                                     La ghiandola  Ipofisi

In una situazione di normalità l’ipotalamo rilascia un ormone  il GnRH (Gonadotropin-Releasing Hormone) che va a stimolare l’ipofisi a produrre l’FSH (Follicle Stimulating Hormone) e l’LH (Luteinizing Hormone); questi ormoni a loro volta, a cascata, vanno a stimolare, nel maschio, la normale attività dei suoi testicoli che così rilasciano gli androgeni, cioè gli ormoni che scatenano la pubertà, cioè il normale sviluppo dei caratteri sessuali, e determinano la regolare vita sessuale adulta di un uomo.

 

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                                                                                 "Homo endocrinologicus"

Diverse sono le cause che possono scatenare un ipogonadismo da carenza di gonadotropine: ad esempio tutti i danni, che possono interessare l’ipofisi e l’ipotalamo (traumi, interventi chirurgici, terapie radianti, infezioni, tumori), oppure problemi a livello genetico, ad esempio questa situazione clinica la riscontriamo frequentemente nella Sindrome di Kallmann, cioè una patologia ereditaria che a volte è accompagnata da anosmia che è la perdita totale della capacità di percepire gli odori. Ancora da ricordare l’uso di alte dosi e a lungo termine di farmaci oppioidi o steroidi; tutte le cause che impediscono la produzione di gonadotropine portano, come già detto, ad una problema critico nello sviluppo di una regolare pubertà e della conseguente vita sessuale di uu uomo.

I sintomi da ricordare sono, a volte, l'incapacità a percepire gli odori, la mancanza del normale sviluppo puberale (si può avere uno sviluppo incompleto o ritardato), a ruota si può avere la mancanza dello sviluppo dei caratteri sessuali secondari, ad esempio assenza di barba, peli pubici e sottoascellari, in alcuni casi ancora statura piccola, testicoli di volume ridotto e da ultimo anche disturbi all’erezione.

La terapia di questa situazione clinica dipende dalla causa che l’ha determinata e quindi, in alcuni casi, può essere utile la somministrazione di GnRH, oppure l’utilizzo di testosterone per via iniettiva o attraverso cerotti a rilascio lento oppure in gel; ancora, se presente un tumore a livello ipofisario, vi è invece un’indicazione chirurgica.

Le aspettative di tali terapie, quando ben mirate e fatte al momento giusto, sono buone e gli uomini con questa sindrome possono avere alla fine la loro normale pubertà e recuperare anche la loro fertilità.

La prevenzione dipende sempre dalla possibile causa scatenante; se vi è una storia famigliare di ereditarietà può essere utile una valutazione genetica. Per prevenire infine un ipogonadismo ipodonadotropinemico, dovuto ad un incidente sulla strada o sul lavoro, bisogna mettere in atto tutte le misure atte a scongiurare eventuale e possibili importanti traumi cranici.

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 Spesso, in presenza di un ipogonadismo, il ritardo puberale, l’eventuale riduzione del volume dei genitali e la presenza di un disturbo della sfera sessuale rendono necessario, per l'uomo che presenta questa patologia, un supporto psicologico, per meglio affrontare il problema che frequentemente si scatena e che è dovuto, quasi sempre, ad una cattiva autostima.

 

Fonte:

http://www.umm.edu/ency/article/.htm

Altre informazioni:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/212-cos-andrologia-andrologo.html