Passano gli anni, i decenni, ma i falsi luoghi comuni nella medicina e - segnatamente - nella dermatologia, spesso non cambiano: nella pratica quotidiana, mi accade di ascoltare costantemente l'auto-richiamo di molti pazienti che osservano, durante un controllo di routine per i nei: "Dottore ho letto che i nei sotto i piedi sono pericolosi perchè con i traumi...".

Immaginando che questi pazienti non attingano nozioni sui tomi dermatologici di fine '800, desumo prontamente che le loro informazioni derivino, quando non dai ricordi della nonnina, dal variopinto mondo di internet, il quale è in grado di rendere un semplice cybernauta, un "Pico della Mirandola" delle nozioni di medicina, ma soprattutto di falsi luoghi comuni..

Avrei pertanto piacere di chiarire una volta per tutte un paio di concetti:

"i nei che insorgono nella regione plantare (identicamente a quelli delle regioni palmari) NON sono a maggior rischio di sviluppare un melanoma - ovvero un tumore maligno a partenza melanocitaria"

Ancora:

"i nei o nevi giudicati benigni alla visita dermatologica e all'epiluminescenza, NON divengono maligni in seguito a traumatismi di alcun genere"

in altre parole: "il traumatismo non evoca trasformazioni neoplastiche in nevi altrimenti benigni".

Va da sé che avere un nevo plantare (regione sottoposta per anatomica funzione al trauma e allo sfregamento) non significa avere un nevo a maggior rischio ma soltanto, un nevo meritevole di controlli dermatologici parimenti a quelli del resto del corpo.

Aggiungiamo, che i nevi plantari e palmari hanno - solitamente e soprattutto dermoscopicamente - delle forme e degli atteggiamenti diversi, che l'esperto dermatologo sa definire in base ai criteri (patterns) dermoscopici, sovente anche piuttosto caratteristici e peculiari come l'immagine che segue:


Copyright immagine: Dott. Luigi Laino

Per tale ragione raccomandiamo sempre la visita dermatologica in epiluminescenza per TUTTI i nei della pelle, senza maggiori preoccupazioni per quelli palmo-plantari.