Nello studio recentemente pubblicato su Molecular Therapy, il gruppo guidato dal Dr. Hicks ha reso nota una nuova strategia molecolare in grado di produrre una immunità stabile nei confronti della cocaina e potenzialmente nei confronti di altre sostanze di abuso come oppioidi, cannabinoidi e nicotina.

Il gruppo di ricercatori ha “smontato” un tipo di adenovirus, uno dei tanti in grado di provocare il comune raffreddore, conservandone la struttura in grado di stimolare la risposta immunitaria e anticorpale, e eliminando quella in grado di generare la malattia. Questa struttura è stata poi chimicamente legata ad una sostanza analoga alla cocaina, più stabile e maggiormente capace di indurre risposta immunitaria. Il sistema immunitario dei topi ai quali veniva iniettata questa nuova sostanza era dunque in grado di produrre anticorpi in grado di legare la cocaina e neutralizzarne l’effetto impedendogli di arrivare al cervello. Infatti, i topi trattati con il vaccino, non manifestavano più gli effetti correlati alla somministrazione di cocaina, in particolare l’iperattività; e questo anche per dosi ripetute e proporzionalmente correlabili a quelle umane.

Il vaccino andrà testato sull’uomo ma potenzialmente apre una strada completamente nuova nell’ambito del trattamento delle dipendenze. Il vaccino potrebbe essere particolarmente utile nei soggetti già dipendenti dalla sostanza rendendo la cocaina incapace di raggiungere i centri del piacere nel cervello e aiutandoli a smetterne l’abuso.

 

Fonte: Martin J Hicks, Bishnu P De, Jonathan B Rosenberg, Jesse T Davidson, Amira Y Moreno, Kim D Janda, Sunmee Wee, George F Koob, Neil R Hackett, Stephen M Kaminsky, Stefan Worgall, Miklos Toth, Jason G Mezey and Ronald G Crystal. Cocaine Analog Coupled to Disrupted Adenovirus: A Vaccine Strategy to Evoke High-titer Immunity Against Addictive Drugs. Molecular Therapy, 2011; DOI: 10.1038/mt.2010.280