La citazione all'inferno - III Canto della Divina Commedia di Dante Alighieri non è casuale quando si fa riferimento a chi entra in una sala slot con la speranza di portare a casa qualche soldo e, invece, spende tutto lo stipendio in poche ore tornando indietro a mani vuote.

 

La piaga del gioco d’azzardo è in crescente aumento in Italia, tanto da farla giungere nel 2013 al secondo posto per spesa pro capite, prima dell’Italia solo l’Australia.

 

La capacità di spesa degli italiani è anche ridotta dalla crisi economica, eppure il fenomeno non tende a diminuire.

Grazie anche agli aiuti statali le Sale Slot aumentano vertiginosamente.

Le possibilità di vincita sono sempre molto ridotte anche se viene garantita una vincita certa per il giocatore.

Uno stato che rende schiavi i propri cittadini non può essere considerato tale.

La realtà è ben rappresentata in questo servizio giornalistico.

 

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/448196/toffa-gioco-d%E2%80%99azzardo-le-probabilita-di-vincere.html 

 

La problematica non riguarda il gioco d’azzardo in sé per sé ma soprattutto la patologia di dipendenza che ne scaturisce.

La perdita di denaro porta ad avere la necessità di recuperare instaurando una dipendenza dall’oggetto che non riesce ad essere vinta.

La valutazione sintomatologica è possibile attraverso la descrizione dei giocatori affetti dalla dipendenza patologica al gioco d’azzardo.

Ci si addormenta con il solo pensiero di dover andare a giocare e ci si sveglia con lo stesso pensiero. La modalità compulsiva che ne deriva non riesce più ad essere controllata.

Si perde completamente il controllo tanto da essere spinti a spendere quanto si ha a disposizione, e si perde la cognizione reale del valore del denaro.

Poi insorgono i sensi di colpa per aver perso tempo e denaro davanti ad un oggetto che ha funzionato fino a quando non era più disponibile denaro.

Molti giocatori descrivono uno stato di alterazione dello stato di coscienza durante l’utilizzo di apparati atti al gioco, la descrizione è quella di uno stato ipnotico che rende impossibile smettere di giocare.

Inoltre, quando le risorse finanziarie sono completamente annullate possono innescarsi fenomeni di delinquenza o il suicidio.

Difficilmente vi è volontà di curarsi e farsi curare in quanto si instaura un meccanismo di tentativi a voler guarire senza un supporto esterno e si instaura un meccanismo di tentativo – sconfitta che il più delle volte fa sviluppare anche sintomi non attinenti alla dipendenza patologica.

 

Attualmente sono allo studio trattamenti farmacologici per la cura di questo disturbo.

Mentre sono già comprovate alcune terapie farmacologiche ed alcune tecniche di trattamento di tipo psicoterapeutico che possono far giungere ad una completa disassuefazione dal gioco d’azzardo patologico.

L’ammissione di avere un problema di dipendenza è il primo passo per poter seguire delle cure che possano avere efficacia nel tempo.

La mancanza di consapevolezza è invece responsabile della rovina del giocatore e dei familiari.