Le interruzioni di sonno possono provocare disagio. Se non si riposa bene durante il sonno, i primi segni saranno visibili: occhiaie, pelle pallida e si può anche rischiare di crescere di peso, poiché, aumenta la produzione di ormoni che causano il senso di fame.

 

L’assenza di sonno è aggressiva con il corpo.

La carenza di sonno può indebolire il nostro sistema immunitario. La sua privazione è così violenta con il nostro organismo, che da tempo è riconosciuta come una delle forme più crudeli ed efficaci di tortura.

La mancanza di sonno, o la sua scarsa qualità, sono direttamente legati ad un incremento nella produzione da parte dell’organismo di un ormone chiamato grelina, che aumenta il senso della fame.

La grelina, non solo ci stimola a mangiare oltre il necessario ma, può anche causare un incremento del peso, riducendo le calorie che vengono bruciate.

Il modo più sano per ridurre la grelina è avere un buon sonno profondo, ristorativo e rigenerante; in questo modo il senso di appetito tenderà a normalizzarsi e questo aiuterà ad essere in forma.

Due recenti studi sul sonno hanno affrontato un tema già molto spesso dibattuto, ossia i benefici di un buon sonno sulla nostra salute.

A tale proposito, la Duke-NUS Graduate School di Singapore attraverso uno studio, ha osservato 66 volontari per ben 10 anni, sottoponendoli ogni 2 anni a una risonanza magnetica e a un test per monitorare la qualità del loro sonno.

I risultati hanno evidenziato che, coloro che dichiaravano di dormire poco hanno mostrato un declino più rapido della zona del cervello legata ai processi cognitivi.

L’Università inglese di Warick, attraverso una ricerca, che ha coinvolto 9.000 volontari, ha invece dimostrato che chi dorme meno di 6 ore e chi ne dorme più di 8 soffre di un sostanziale peggioramento sia dal punto di vista della memoria che della capacità decisionale.

I ricercatori sono concordi nel sostenere che il tempo ottimale da dedicare al sonno è sette ore. In tal modo si otterrebbero risultati migliori anche riguardo a test cognitivi.

I ricercatori stanno continuando i loro studi per osservare gli effetti a lungo termine del sonno sul cervello.

 

Conclusioni

Che servono otto ore di sonno a tutti per il benessere psicofisico è vero per la maggior parte delle persone, ma esistono anche quelle che riescono a recuperare il benessere in un tempo minore. Dormire è importante principalmente perché fa riposare l’apparato cardiocircolatorio. Senza contare che tutto quello che noi facciamo durante il giorno deve essere immagazzinato nei depositi della memoria. Per far sì che questo processo di consolidamento avvenga in modo corretto, è necessario dormire da 7 a 8 ore.

Il riposino del pomeriggio fa bene. Trenta minuti di sonno sono consigliati perché in questo modo si risponde ad un’esigenza fisiologica dell’individuo: nel pomeriggio si ha la necessità di interrompere l’attività e di stare tranquilli. La pennichella pomeridiana, però, non deve essere troppo lunga, poiché altrimenti interferisce con il sonno notturno e rischia di causare insonnia.

Come abbiamo visto un buon sonno notturno, che permette di farci sentire riposati al risveglio, consente anche un buon funzionamento psiconeuroendicrino.

 

 

Fonte: Associazione Italiana di Medicina del sonno