Utente 402XXX
Gentili dottori,
mio figlio di 3 anni, da luglio, soffre di una forma di orticaria cronica.
Il dermatologo che l'ha visitato ha diagnosticato un dermografismo orticato.
Il rossore ed i ponfi che si formano a seguito di un qualsiasi strofinamento della pelle non producono, almeno per ora, prurito e scompaiono dopo una 20ina di minuti.
E' stata fatta una serie completa di esami per cercare di capirne la causa sono risultati tutti negativi: varie analisi del sangue, feci, iniezione del suo siero, eco alla tiroide etc.
Questi sono i fatti.
In questo periodo o cercato e letto molto in proposito ora però avrei delle domande e volevo approfittare della vostra disponibilità e professionalità per un ulteriore parere così da chiarirmi maggiormente le idee.
Quello che mi chiedo è:
- ho letto che questo stato potrebbe anche essere temporaneo (magari può protrarsi per alcuni anni) ma posso veramente nutrire questa speranza o è molto più alta la probabilità che si porti dietro questa orticaria per sempre?
- come ho scritto sopra, attualmente, i ponfi ed il rossore non producono prurito, si può sapere se resteranno tali o se tendono a peggiorare col protrarsi del tempo?
- il dermatologo che lo segue propende per una terapia a base di antistaminici a basso dosaggio per lunghi periodi (mesi). Esistono contrindicazioni per il bambino che fa una terapia così lunga a soli 3 anni?
- C'è qualche altra strada da percorre per venire a capo del problema?
Grazie per l'attenzione.
Saluti
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Direi che se siete nelle mani del dermatologo non c'è da preoccuparsi: le strade in un caso di orticaria cronica sono tantiissime e spesso anche in salita:

di sicuro ad oggi assieme agli antistaminici esistono iin associazione altri farmaci in grado di arrestare ulteriori processi infiammatori, non dimenticando che la diangosi dell'orticaria cronica è al 50% idiopatica (ovvero senza diagnosi apparente) ma non per questo non trattabile.

cari saluti e tranquillità nel proseguio della terapia.
[#2] dopo  
Utente 402XXX

Iscritto dal 2007
Gentile Dr.Laino,
la ringrazio per la veloce risposta, come senz'altro saprà, da parte di noi genitori c'è sempre grande apprensione e soprattutto a volte ci serve "sapere" (anche solo in parte) per potere continuare con tranquillità una terapia.

Fatta questa premessa le sarei infinitamente grato se, in base alla sua esperienza, riuscisse a chiarirmi anche soltanto alcuni dei quesiti che avevo posto inizialmente.

La ringrazio per la disponibilità e la saluto augurandole una buona domenica.