Utente 824XXX
mio figlio di 4 anni e mezzo è allergico da sempre, sostanzialmente all'uovo e derivati ma anche un po' ad altri alimenti.quindi da sempre soffre di dermatite atopica. ci sono periodo che la pelle sta decisamente bene altri meno.ora da più di un mese ha nelle pieghe del gomito la dermatite che invece di migliorare giorno dopo giorno peggiora.oggi addirittura ha le croste dove si gratta in continuazione. oltre a dargli il suo antistaminico da giorni non posso dargli nient'altro perchè da tempo non sopporta nessuna crema, quella emoliente, vea lichtena stelatopia ed altre in questi anni, dice brucia anche laddove la pelle è solo leggermente arrossata. men che meno l'elocon o il vaspit sulla lesione direttamente, in questo caso urla per il dolore.Dimenticavo di dire che ovviamente è da settimane a regime alimentare privo o quasi di istamina. Vi ringrazio se vorrete suggerirmi una crema che possa dargli sollievo e magari idratarlo perchè al momento è impossibile
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

comprendiamo bene il suo stato: la dermatite atopica è una patologia che può inficiare notevolmente la vita sociale e relazionale di chi ne è affetto; spero che questo articolo personale divulgativo sulla dermatite atopica ( http://www.latuapelle.org/rubriche/?art=1 ) possa fruirle qualche utilità e farle capire che le terapie telematiche sono impossibili.

carissimi saluti

Dott. LAINO, Roma
[#2] dopo  
Dr. Luigi Mocci
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Gentile paziente,
nella mia attività di Dermatologo pediatra, mi trovo spesso a fronteggiare casi come quello del suo bimbo. Nella mia esperienza in questo campo ritengo che la prima mossa sia quella di conquistare la fiducia dei genitori, in quanto, una volta che viene impostata la terapia, sono loro a doverla gestire durante la vita di tutti i giorni, col mio appoggio certo, ma di fatto sono loro. Per questo motivo spendo sempre parecchio tempo a spiegare loro cosa sia ( e soprattutto, cosa non sia) la dermatite atopica. Anzitutto, cerco sempre di fare comprendere ai genitori che non devono trattare il loro bimbo come un malato o come se avesse chissà quale disgraziata patologia, ma spiego loro che, il loro piccolo va atutti gli effetti considerato un bimbo che ha una pelle più secca e sensibile degli altri. Spiego loro, anche se in maniera succinta vista la complessità dell'argomento, che cosa è, da cosa è causata e cosa comporta tale patologia.
Un' altra cosa importante è liberare la mente dei genitori da tutta una serie di preconcetti o falsi concetti che hanno (non per colpa propria) acquisito nel tempo: mi riferisco alle allergie, alle cosddette intolleranze (sulle quali si potrebbe dire di tutto ma tralascio)o ad altre mille leggende metropolitane o credenze popolari, che non valgono più della carta su cui, a volte, si trovano scritte.
Evito sempre, tenendo conto che il piccolo va stressato il meno possibile, di effettuare esami del sangue o allergologici perchè non ne ho mai visto l'utilità, in quanto la causa allergologica nella dermatite atopica direi che è marginale. Sulle centinaia e centinaia che ne ho visto nella mia attività, direi che forse 1 o 2 avevano in qualche modo una tale componente. Notoriamente, per noi che ci occupiamo dell'argomento, la dermatite atopica viiene scatenata da stimoli ambientali, cioè dalle cose con cui la cute viene fisicamente in contatto, o fisici, a volte emotivi (per la vasodilatazione che provoca prurito poi innesca il circolo prurito grattamento con conseguente riaccensione della patologia), spesso dopo episodi infettivi (anche banali, come un'influenza).
In base a quanto detto, si può desumere che, in conseguenza del variare delle condizioni ambientali, ci siano recrudescenze o miglioramenti della situazione. Il dermatologo deve quindi, non cercare di fare guarire la DA, che nonguarisce anche se nel tempo tende ad avere un trend in miglioramento (quasi sempre) per sfociare, nella vita adulta, in una cute secca e con una maggiore irritabilità, ma fornire ai genitori tutti gli strumenti atti a gestire le varie fasi della patologia.
Questo ad integrare quanto già ottimamente e spresso dallo stimato collega che ha risposto in precedenza. Ma, vista che la mia attività professionale si basa soprattutto sulla dermatologia pediatrica, non ho potuto esimermi dal fare questo intervento.
Chiedo scusa per la sua lunghezza, ma mi sono un pò fatto trascinare dalla lunghezza dell'argomento stesso e dal mio entusiasmo.
Un caro saluto

Mocci