Utente 142XXX
Buongiorno.
Ho 63 anni e da molti anni soffro spesso di extrasistole e ho anche avuto episodi di fibrillazione atriale parossistica rientrati dopo ricovero in ospedale.
Siccome soffro anche di colesterolo il dottore mi ha prescritto questi farmaci e integratori: Ritmonorm, esapent, aterostar,cinarepa e danacol

Allora le domande sono diverse e le sintetizzo:

- prendo il Ritmonorm per prevenzione alla fibrillazione, visto che in ospedale con questo la fibrillazione è sempre passata; ma allora perché se è un antiritmico non sembra avere nessun efficacia contro le extrasistole?

- quali possono essere gli effetti negativi dell'uso prolungato di Ritmonorm sull'organismo? Ho letto le controindicazioni sul "bugiardino" e visto che sono molti mesi che lo assumo non mi sento per niente tranquillo.

- non può essere che qualora si riverifichi un nuovo episodio di fibrillazione
l'organismo ci si sia assuefatto e perciò nel momento "vero" del bisogno tale farmaco non sia più efficace?

Per quanto riguarda l'extrasistole a volte mi dura diversi giorni, saltando un battito ogni due, o ogni quattro, per cui il conto è presto fatto: 20-30.000 extrasistole al giorno.
Il dottore mi ha consigliato di non stare sempre li a sentirmi il polso, perché questo può peggiorare la situazione, ma stare tranquillo conviverci come si può convivere con altri piccoli contrattempi che capitano nella vita di tutti i giorni.
Però per il lavoro che faccio (operatore e programmatore macchine utensili)devo sempre essere nel pieno delle mie facolta psicofosiche, e invece quando mi prendono le extrasistole le mie capacità: riflessi, attenzione, concentrazione,
cadono in "picchiata". Con le conseguenze facilmente prevedibili: errori a non finire di programmazione, con rischi gravi anche per la mia incolumità e di quelli che mi stanno attorno.

Sperando di non essermi dilungato eccessivamente aspetto fiducioso un suo consiglio.
Grazie

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
in linea generale, la terapia antiaritmica può disporre di vari farmaci, tra cui il propafenone, principio attivo del rytmonorm, è tra quelli più sicuri, con meno effetti collaterali e presentando vari dosaggi permette al medico di avvalersi di più opzioni terapeutiche. Nel suo caso pertanto, sarebbe necessario effettivamente sapere il numero totale di extrasistoli per comprendere se il farmaco è sottodosato o meno oppure se lei abbia bisogno di una effettiva modifica terapeutica, ma tutto ciò non può che competere al collega che la sta seguendo, on line è impossibile darle indicazioni al merito.
Saluti