Utente 145XXX
Gentile Dottore, sono una studentessa di 24 anni e ho rapporti sessuali da circa un anno, anke se molto di rado con il mio attuale ragazzo.Oggi ho scoperto, semplicemente lavandomi, di avere delle verruche genitali.Presa dallo spavento, in mattinata stessa mi sono recata dal mio ginecologo che mi ha confermato la stessa diagnosi.In pratica è presente una verruca perineale e un'altra a cresta di gallo più grande all'orifizio vaginale.Purtroppo alla visita era presente anche mia madre che non sa che io ho già avuto rapporti sessuali;per cui non ho potuto farmi fare una visita ginecologica completa ma abbiamo solo fissato la data del giorno in cui in day-surgery brucerò le verruche.E' possibile che siano presenti delle altre verruche nel canale vaginale?In questo caso dovrei farlo presente al mio ginecologo...inoltre com'è possible che ho contratto l'infezione se ho sempre avuto rapporti protetti e il mio ragazzo non ha mai avuto problemi del genere? ora posso contagiarlo? dato che l'infezione non scompare dopo la rimozione delle verruche, dovrò sempre avere rapporti protetti per tutta la vita?non c'è un modo per vedere se il mio ragazzo ha l'infezione? La prego mi risponda, mi sento molto in colpa..non vorrei averlo contagiato io...nonostante per me lui sia stato l'unico partner sessuale che abbia mai avuto! la ringrazio anticipatamente e confido in una sua risposta.
[#1] dopo  
Dr. Maurizio Biagioli
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Gentile ragazza
non si faccia prender dallo sconforto e non si senta in colpa per un problema molto frequente che va affrontato con pazienza, ma non è irrisolvibile. Le verruche genitali sono delle lesioni dovute ad un virus che si chiama papillomavirus umano (HPV). Più precisamente si tratta di una famiglia molto numerosa di virus (più di 100) che hanno la capacità di infettare le cellule della pelle e delle mucose umane dando origine ad una variegata serie di lesioni che vanno sotto il nome di verruche, papillomi, papulosi, condilomi ecc. Molti di questi virus hanno un tropismi particolare per le mucose genitali ed è stato dimostrato un ruolo di alcuni di loro nella facilitazione di problemi patologici di tipo displastico in questa regione anatomica. Pertanto alcuni di questi virus sono considerati oncogeni, cioè correlati allo sviluppo di tumori. Ciò ha portato anche allo sviluppo di un vaccino diretto contro 2 o 4 ceppi di virus (quelli considerati più pericolosi) per immunizzare la popolazione femminile ancora non esposta all'infezione (bambine di 12 anni). Questo non vuol dire che tutte le infezioni genitali da HPV sono destinate a trasformarsi in tumore, anzi nella maggior parte dei casi l'organismo ed il suo sistema immunitario sono in grado di controllare efficacemente la situazione.
Dal punto di vista pratico le verruche genitali vanno asportate con un metodo fisico (crioterapia, elettrocoagulazione , laser CO2 ecc), il tessuto va analizzato e deve essere tipizzato il virus (per riconoscere l'eventuale tipo pericoloso), può essere associata un immunoterapia locale e sistemica e soprattutto in molti casi è necessaria una buona dose di pazienza e di costanza per controllo e trattamenti.
La vostra vita comunque non sarà compromessa se non momentaneamente dal questo problema che, come ultimo consiglio, sarebbe bene affrontare insieme consultando e chiedendo chiarimenti e spiegazioni allo specialista di riferimento che è il dermatologo, non potendo quattro righe in via telematica, dare una risposta completa e specifica alle vostre legittime domande.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 145XXX

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La ringrazio di cuore Dr.Biagioli per la sua celere risposta che mi ha almeno in parte tranquillizzata..tuttavia vorrei, se è possibile, chiederle ancora se dopo la rimozione delle verruche potrò un giorno guarire dall'infezione o se mi rimarrà per sempre.Inoltre al mio ragazzo che test posso far fare per vedere se ha contratto l'infezione? E' sufficiente farlo sottoporre a una visita dermatologica accurata o deve andare da un urologo?Non vorrei che una volta che io sia guarita (se questo sarà mai possibile) mi riprenda l'infezione, dato che l'uso del profilattico è praticamente inutile da questo punto di vista.
La ringrazio ancora in anticipo,cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Biagioli
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Ritengo utile che il ragazzo sia attentamente valutato dal dermatologo, cosa molto più utile di qualsia esame. per quanto riguarda il problema attuale della condilomatosi è opportuno, come già detto, eseguire insieme alla terapia, i necessari accertamenti virologici, monitorare l'andamento clinico dell'infezione e della citologia cervicale nel tempo ed evitare comportamenti che possano esporre a contatti a rischio. Uno stabile rapporto di coppia è la migliore assicurazione per limitare il rischio di incappare in altre infezioni.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Dr. Luigi Laino
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E' necessario gentile utente comprendere alcuni concetti che mi permetto di aggiungere alle dotte disquisizioni dei colleghi:

1. dalla "malattia da HPV" (in tal caso condilomatosi genitale) si DEVE guarire e bene : si PUO' guarire e bene.

2. dalla positività dell'HPV si può fare ben poco, ma questo non è un problema

3. in caso di alterazioni citomorfologiche delle cellue prelevate dalla cervice uterina (PAP test) in presenza di virus (ancor più se ritenuti ceppi oncogeni) di HPV è fondamentale il controllo periodico e se occorre interventi atti a ripristinare un buon livello di sicurezza (lserterapie conizzazione etc)

4. E' il dermatologo- venereologo ad occuparsi di questa patologia per la valutazione dello stato dei genitali esterni dell'uomo e della donna.

cari saluti

Dott. LAINO, Roma
[#5] dopo  
Utente 145XXX

Iscritto dal 2010
Grazie infinite delle delucidazioni!!
[#6] dopo  
Utente 145XXX

Iscritto dal 2010
Gentili dottori, sono circa tre settimane che ho eseguito la bruciatura dei condilomi che avevo in sede perineale e all'ostio vaginale.L'intervento, eseguito dal mio ginecologo, è avvenuto in anestesia totale(respiravo comunque autonomamente)e oltre alla rimozione dei condilomi mi è stata effettuata anche una biopsia del collo dell'utero.La cosa non è stata una passeggiata insomma...per più di 15 giorni ho avuto perdite rosee e dolore.In ogni caso fortunatamente il medico mi ha detto che non ci sono lesioni al collo dell'utero, e il risultato della biopsia è "cervicite cronica papillare".Nel frattempo il mio ragazzo ha effettuato due visite (per essere più sicuri) dermatologiche accurate che hanno escluso la presenza di verruche.Il mio prossimo controllo sarà tra tre mesi e non mi è stata prescritta alcuna terapia.Ciò che vorrei chiedervi ora è: 1.posso stare tranquilla o devo rivolgermi ad un altro medico per farmi prescrivere una terapia immunologica? 2. posso avere rapporti sessuali?(cosa che per ora stiamo completamente evitando)o almeno tra quanto tempo. Vi ringrazio anticipatamente, sicura di una vostra risposta. Cordiali saluti.
[#7] dopo  
Utente 145XXX

Iscritto dal 2010
Gentili dottori,sono circa cinque settimane che sto eseguendo trattamento dei condilomi con imiqumod. La terapia mi è stata presritta dal mio ginecologo di fiducia, che nel mese di febbraio me ne ha rimossi circa tre molto grandi, di cui uno all'imbocco dell'ostio vaginale, chirurgicamente.Fin dall'inizio ho avuto degli effetti collaterali non molto piacevoli. Alla seconda applicazione ho avuto febbre per un giorno fino a 37,5..i medici che ho cosultato hanno tutti detto che molto probabilmente non era connesso all'applicazione della crema. Nelle settimane successive ho avvertito stanchezza,nausea a parte i sintomi locali di prurito che però sembrano essere effetto normale della terapia. Dopo aver sospeso il trattamento per una settimana causa ciclo, sempre alla seconda applicazione ho avuto febbre,questa volta fino a 38.Il 10 maggio ho controllato le analisi del sangue e a parte la microcitemia che ho da sempre(pur non essendo portatrice di talassemia) ho riscontrato un abbassamento dei globuli bianchi a 3000 (3600-9600), una riduzione dell'Hb che è di 10.8 (12-16), un'inversione della formula leucocitaria, cioè i neutrofili a 35 e i linfociti a 55, mentre la sideremia e gli altri valori della formula leucocitaria sono nella norma.
Ho letto che l'imiquimod può comportare riduzione delle cellule del sangue, quindi vorrei chiedervi se è opportuno sospendere la terapia nonostante abbia ancora un condiloma da debellare.
sono molto preoccupata , perchè avverto stanchezza e non riesco a concentrarmi nello studio, per cui spero mi rispondiate pur non sapendo come meglio mettere in evidenza questo topic.
cordiali sauti e scusate se mi sono dilungata.
[#8] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente

personalmente utilizzo altri approcci per eliminare i condilomi in fase florida - utilizzando le terapie immunomodulanti topiche nelle fasi successive (o solo in casi estremi di imponenti manifestazioni nella donna) e ad ogni modo la visita di controllo con il suo medico è fondamentale perchè solo lui può modulare la terapia prescritta in base all'andamento e ai sintomi descritti da tenere in considerazione

cordialità

Dott. LAINO, Roma