Utente 147XXX
Buongiorno,
Circa 40 anni fa ho contratto la sifilide per la quale sono stato curato con la penicillina.
Ho ripetuto gli esami del sangue per 4 volte nell'arco di un anno e mezzo.
In occasione dell'ultimo esame il dermatologo mi ha dichiarato guarito.
Recentemente ho deciso di donare il sangue ed ho detto al medico, che compilava la mia anamnesi, che molti anni fa avevo contratto la sifilide.
Questo non ha impedito la mia donazione, sennonché, due giorni dopo la donazione, dal centro trasfusionale, mi è stato comunicato che, essendo positivo alla vecchia patologia, non potevo fare il donatore di sangue.
Domando: come è possibile che, a distanza di circa 40 anni, io possa essere ancora positivo?
Esiste la possibilità di diventare completamente negativo? (Penso di sì, altrimenti non mi avrebbero fatto donare il sangue da subito).
Se ci fosse la possibilità di diventare completamente negativo cosa devo fare? (Il mio medico di base mi ha detto che non esiste la possibilità, anche se mi ha detto che sono guarito e non contagerò più nessuno).
Vorrei sapere, inoltre: se non posso più donare il sangue, posso almeno donare gli organi?
Grazie per l'aiuto.

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[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le pz
la positività di alcune reazioni (ad es. il TPHA) può essere a tempo indeterminato , anche per sempre.
Questo chiaramente anche in presenza di guarigione clinica.
Si tratta della cosiddetta cicatrice sierologica; alcune reazioni testimonianiano una pregressa infezione , ma basterebbe effettuarne altre , adatte al follow up , per chiarire che lei è omunque guarito .
In queste condizioni potrebbe tranquillamente donare sangue e quindi anche organi;se non le viene concesso è solo per motivi , cavillosi e burocratici , legati ad una forma di iper prudenza.
Per quanto mi riguarda lei può donare;verosimilmente però troverà impedimenti, mal giustificabili .
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 147XXX

Iscritto dal 2010
Mi scuso per il ritardo.
La ringrazio per avermi rassicurato.
Per cortesia, quali sarebbero le altre reazioni che potrei effettuare e di cui lei fa menzione nella sua risposta, adatte al follow up, che chiarirebbero la mia definitiva guarigione?
Perchè un centro trasfusionale si limita a riscontrare la positività al TPHA senza effettuare queste ulteriori reazioni di cui lei parla, vista la fame di sangue che esiste nel nostro Paese?
Ancora cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le pz
tante altre reazioni , a partire dalla VDRL per finire alle più sofisticate, confermano ovviamente le guarigioni.
Il fatto di "bocciarla" per questi motivi ha ragioni di eccessivo prudenzialismo , per me difficilmente giustificabile.
Ma esiste anche una burocrazia , come sa.
Cordialità
[#4] dopo  
Utente 147XXX

Iscritto dal 2010
Grazie mille
[#5] dopo  
Utente 147XXX

Iscritto dal 2010
dopo la comunicazione telefonica che mi avvertiva della mia inidoneità ad essere donatore, oggi, finalmente, ho ricevuto per posta i referti degli esami; eccoli:

SIFILIDE
SIFILTEST 5,6
TEST DI SCREENING POSITIVO TEST DI
CONFERMA IN CORSO

VIROLOGIA E BIOLOGIA MOLECOLARE
SCREENING PER LA SIFILIDE
T.pallidum EIA Ig tot 5,58 indice POS > 1.0
TEST DI SCREENING POSITIVO
VEDI TEST DI CONFERMA
RPR (Rapid Plasma Reagin) NEGATIVO

TEST DI CONFERMA PER LA SIFILIDE
TPHA quantitativo POSITIVO 1:160
FTA ABS IgG POSITIVO++

Alla luce di quanto risulta dagli esami di laboratorio qui sopra indicati e che io non sono in grado di capire, vale quanto dettomi in precedenza?
Cordiali salut
[#6] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Certo.
le IgG sono anticorpi di memoria.
Se farà FTA Abs IgM vedrà che saranno negative (si spera) confermando che l'infezione era di vecchia data.
D'altronde l'RPR è negativo.
Cordialità
[#7] dopo  
Utente 147XXX

Iscritto dal 2010
Ancora grazie.
farò sicuramente gli accertamenti che lei mi ha indicato anche per eliminare del tutto quel "si spera".
Mi piacerebbe molto poter eliminare quella che lei definisce una "cicatrice" ma che per me, invece, è un marchio che mi opprime.
Saluti cordiali.