Utente 153XXX
Buongiorno,
ho 50 anni sono stata operata il 2/3 per quadrantectomia supero-centrale mammella dx biopsia del linfonodo sentinella omolaterale e radioterapia intraoperatoria. E.I. Carcinoma duttale scarsamente differenziato con focale componente intraduttale di tipo solido con necrosi. Linfonodo esente da metastasi. Stating pT1c(1,5 cm) pNsentneg (0/1) G3 negativa la determinazione immunocitochimica dei ricettori per estrogeni e per progesterone. Assenza di immunoreattività di membrana per Her-2/neu (antisiero policlonale Dako). La frazione proliferante (Ki-67) pari al 40%.
Mi è stato quindi proposto trattamento precauzionale chemioterapico secondo schema CMF classico per 6 cicli. Ho chiesto un secondo parere in un altro ospedale e mi è stato detto che il trattamento propostomi potrebbe essere insufficiente e consigliavano un trattamento chemioterapico contenente antraciclina e d 6 cicli e Toxani.
Vorrei avere il Suo cortese parere
Grazie in anticipo e distinti saluti
[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania
60% attività
20% attualità
20% socialità
LECCO (LC)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Non è corretto influenzarla tramite Internet, senza conoscere direttamente il quadro clinico tramite una terza opinione. Una decisione così importante non può che essere presa tramite un confronto diretto.

Tuttavia effettivamente comprendo bene l'opinione del secondo oncologo più aggressiva rispetto a quella del primo per la presenza di alcuni fattori prognostici sfavorevoli (G3, Recettori negativi, indice di proliferazione Ki 67 elevato...).

Sfruttando la garanzia dell'anonimato, per comprendere meglio quanto mi richiede, potrebbe senza fare ovviamente i nomi degli oncologi indicare quello dei due Ospedali che ha consultato ?
[#2] dopo  
Utente 153XXX

Iscritto dal 2010
L'Ospedale dove sono stata operata e che mi propone la CMF classica è lo IEO di Milano mentre ho chiesto un consulto all'Ist. dei Tumori sempre di Milano.
Premetto che fisicamente sto bene e che ho solo una ferita sopra la mammella dx che non è stata per niente toccata, dal lato psicologico sono proprio a terra e quindi non sto affrontando bene la chemioterapia come prevenzione anche perchè nessuno prima mi aveva prospettato questa possibilità dipendente dal risultato dell'esame istologico e dei ricettori negativi. Ho affrontato molto meglio la notizia del tumore (saputa in 40 gg. senza che la mammagrafia/ecografia/ago aspirato rivelassero nulla di allarmante-solo la biopsia ha rivelato il carcinoma duttale infiltrante) che quella della chemio. Quindi faccio già una grande fatica ad accettare la CMF può ben immaginare una terapia ancora più forte. Ma il dubbio è grande ....
Grazie per la Sua risposta e per la richiesta di ulteriori info.
[#3] dopo  
Utente 153XXX

Iscritto dal 2010
Buongiorno Dott. Catania,
salvo errore non ho ricevuto risposta alla mia seconda mail del 29/3 con la quale Le indicavo i due ospedali d Milano ai quali mi sono rivolta. Io ho comunque iniziato la CMF classica presso lo IEO in data 14/4 e ho appena concluso il primo ciclo con un po' di effetti collateali ma per il momento sopportabili. Ma senza quella convinzione necessaria per affrontare questa terapia. E' per questo che Le sarei veramente grata se mi volesse comunicare il Suo parere circa la terapia che ho iniziato piena di dubbi.
La ringrazio anticipatamente e La saluto
[#4] dopo  
Dr. Salvo Catania
60% attività
20% attualità
20% socialità
LECCO (LC)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005

<<<Quindi faccio già una grande fatica ad accettare la CMF può ben immaginare una terapia ancora più forte. Ma il dubbio è grande ....>>>

Vada avanti senza alcun dubbio...anche perchè ormai l'ha già iniziata (^_______^)

http://www.senosalvo.com/Supporto_medicina_generale_parte_I.htm
[#5] dopo  
Utente 153XXX

Iscritto dal 2010
Gent.mo Dott. Catania,
La ringrazio per la risposta ma purtroppo sono sull'orlo della dpressione. Domani devo iniziare il secondo ciclo di CMF ma non sono assoloutamente convinta di farlo. Da giovedì scorso hanno incominciato a cadermi copiosamente i capelli. Ne ho ancora molti anche se si sono assottigliati. Ero stata avvertita che avrei avuto un diradamento che posso sopportare ma una caduta completa di tutti icapelli (parrucche e bandane a parte) non la sopporterei. Inoltre mi sono comparse delle macchie marroni intorno ad un neo inguinale che ho sempre tenuto sotto controllo (il neo non si è modificato) e ho da due settimane una fastidiosa congiuntivite da chemioterapia per la quale posso prendere solo un blando collirio. Sopporto invece bene i soliti effetti collaterali (nausea, vomito, acidità).Insomma io in queste condizioni non riesco ad affrontare altri 5 cicli. Come ho tantissima fiducia che nell'operazione del 2/3 us mi sia stato asportato tutto il mio brutto tumore così non ho fiducia nella CMF che percepisco come un lento avvelenamento dl mio corpo e delle mie parti sane. Lo so che quello che dico sembrerà una eresia ma credo che non tutte le persone affrontino la chemio come la strada verso la guarigione. Io non reagisco così. Vorrei trovare una alternativa che potrei sopportare meglio. Ma cosa ? Che cosa mi consiglia?
In caso contrario pur di non cadere in depressione totale sarei disposta a firmare per interrompere la chemio e tornare a vivere .... fino a quando non si sa, ma tanto non lo si sa neanche facendo la chemio. Grazie infinite per la risposta. Cordiali saluti
[#6] dopo  
Dr. Salvo Catania
60% attività
20% attualità
20% socialità
LECCO (LC)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
So bene che la caduta dei capelli rappresenta un dramma .

Stamattina ho già risposto ad altro utente

http://www.medicitalia.it/consulti/Oncologia-medica/146454/Perdita-di-peli

Non va certo bene il suo atteggiamento che vede nella chemioterapia solo un tossico per il suo organismo e l'effetto del nocebo è veramente devastante.

Legga sperando di rafforzare in Lei "la fede nel farmaco"

http://www.senosalvo.com/placebo_I.htm



[#7] dopo  
Utente 153XXX

Iscritto dal 2010
Gent.mo Dott. Catania, La ringrazio per la risposta e per le belle parole. Ho letto con molto interesse l'articolo sulla fede nel farmaco. Capisco che tutto dipende da lì e che io ho questa brutta reazione di non crederci e di avere solo tanta fiducia nell'intervento chirurgico e basta. E poi di continuare a far andare la mente e non abbandonarmi con fiducia a chi mi da consigli per la mia salute e per il futuro mio e della mia famiglia. Forse se avessi imparato a "meditare" e a staccare con la mente, in questo frangente, mi avrebbe fatto bene.
Comunque ieri lo IEO mi ha proposto la riduzione dei cicli da 6 a 3/4 e la sostituzione delle pastiglie di ciclofosfamide in flebo così da eliminare quella sensazione di "avvelenamento" che percepisco quando prendo queste partiglie per 14 gg. e che invece la flebo non mi da questa sensazione. Strano eh ? Ma questo è quello che la mia mente elabora..... Inoltre mi hanno prenotato un incontro con gli psico oncologi per parlarne con la speranza di darmi più fiducia nella terapia.
Ma già quello che mi hanno proposto mi ha aiutato e quasi sicuramente continuerò con questa terapia seppur modificata e con un po' più di fiducia nei risultati.
Lei cosa ne pensa della riduzione dei cicli e della diversa somministrazione del ciclofosfamide?
Grazie infinite per la risposta e per la disponibilità anche per l'ascolto di questi problemi non strettamente clinici. Cordiali saluti
[#8] dopo  
Dr. Salvo Catania
60% attività
20% attualità
20% socialità
LECCO (LC)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Vada avanti così senza tentennamenti, se possibile.