Utente 810XXX

Salve a tutti,

Da molti anni, circa 7 faccio uso di 1/2 compressa di Lendormin, tutte le sere prima di 'dormire'.
Purtoppo da quasi 10 anni soffro di insonnia, se si può chiamare così.
Stress, lavoro, essere sempre di corsa ed ho smesso semplicemente di addormentarmi in modo naturale.
Dopo le prime notti insonni il medico di famiglia mi ha prescritto 1/2 compresso di Lendormin.
Da quel momento non ne ho mai smesso l'assunzione e quando mi trovo costretta a rimanere qualche notte senza ritorna la mia agitazione notturna, non riesco ad addormentarmi arrivando all'alba sfinita riesco a dormire 2-3 ore. Come giustificazione a questa dipendenza psicologica credo più che fisica mi sono sempre detta che alla fine 1/2 compressa è davvero una dose minima ma necessaria per rilassarmi e dormire 8 ore di fila.
Quali sono i rischi? Senza allarmismi, vi prego!
Come potrei liberarmi da questa dipendenza?

Grazie a tutti,
Buon lavoro!
[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

Dopo qualche settimana si sviluppa assuefazione al lendormin, per cui
- se lo salta una sera ha insonnia peggiore perché si sviluppa una sindrome da sospensione
- continuando ad assumerlo l'insonnia comunque non si risolve

Se va all'articolo Minforma sulla benzodiazepine, uso abuso e dipendenza, lì ho spiegato i diversi meccanismi di legame a questo tipo di medicinali.

I sonniferi non sono farmaci per l'insonnia cronica ma di uso occasionale o periodico.
Certamente lei non assume granché come dose, quindi la situazione in termini di intossicazione è scarsa/assente, salvo che per il fatto che prima di ogni nuova dose serale si sviluppa una specie di astinenza iniziale, che le "impone" di assumere lendormin, pena una notte insonne.
Queste microastinenze quotidiane confondono le acque, la persona non capisce più se prende il lendormin per dormire, ma si convince che "senza" non dormirebbe.

E' consigliabile far diagnosticare meglio il problema legato al sonno, perché solitamente è un aspetto emergente di un quadro a impronta ansiosa o umorale. Poi il medico può scegliere un farmaco che riporta alla normalità i ritmi del sonno senza indurre un'assuefazione e creare un legame in assenza di un soddsifacente effetto terapeutico.
[#2] dopo  
Utente 810XXX

Iscritto dal 2008
Grazie per la risposta,

Infatti è proprio quello che penso "la persona non capisce più se prende il lendormin per dormire, ma si convince che "senza" non dormirebbe".
Nella vostra esperienza quindi non si sono riscontrati casi in cui si conoscono per certo le conseguenze di così molti anni di assunzione del farmaco?

Vado a leggermi il suo articolo,
Grazie ancora.
[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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La sindrome da assunzione cronica di tranquillanti è nota da quando esistono i tranquillanti, però tenga presente che la dose è lieve. Quindi a logica il problema dovrebbe più che altro riguardare un legame sostenuto da un disturbo non risolto (o del sonno puro o d'ansia o altro).
[#4] dopo  
Utente 810XXX

Iscritto dal 2008

Infatti, prima o poi dovrò affrontare la mia insonnia che credo anch'io sia di origine ansiosa, stress appunto.

Soffro molto di dolori al collo e spalle, contratture credo dovute ad una postura sbagliata lavorando davanti ad un computer e anche come un certo nervosismo nelle mani, tendo a rosicchiarmi le unghie, tirarmi capelli ecc...
Il Lendormin infatti ha il potere di farmi rilassare, allentare la tensione dei muscoli del collo e delle mani.

Grazie ancora.


[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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"Il Lendormin infatti ha il potere di farmi rilassare, allentare la tensione dei muscoli del collo e delle mani"

Questo però è il discorso che le facevo, il farmaco perde la sua efficacia e crea un legame per lo più fondato sulla microastinenza ricorrente giorno per giorno.
[#6] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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"Il Lendormin infatti ha il potere di farmi rilassare, allentare la tensione dei muscoli del collo e delle mani"

Questo però è il discorso che le facevo, il farmaco perde la sua efficacia e crea un legame per lo più fondato sulla microastinenza ricorrente giorno per giorno.