Utente 159XXX
Il tragico 26 febbraio ho avuto un rapporto protetto con una prostituta. Il rapporto è stato orale e vaginale. Però non sono certissimo della rottura o meno del profilattico.

La cosa mi angoscia molto, anzi moltissimo. Fra poco si avvicina il test e davvero non so come potrei affrontare una patologia simile (senza offesa perchi ci lotta ogni giorno), avendo già la fibrosi cistica in forma lieve.

Mi sono anche fatto visitare dall' infettivologo (non so cosa abbia visitato) e ha detto di stare tranquillo.

Secondo voi come dovrei affrontare un evento simile?

Vi prego, rispondtemi. Sono disperato!!

SE FOSSI STATO CONTAGIATO NON VEDO ALTERNATIVA AL SUICIDIO (SEMPRE RISPETTANDO GLI AFFETTI CHE COMBATTONO OGNI GIORNO)
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Dr. Emmanuella Ameruoso
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Gentile Utente,
prima di prendere in considerazione l'ipotesi di un suicidio attenderei il risultato del test, questo prima per valutare se effettivamente c'è stato il contagio e poi per rispetto nei confronti di se stesso e della sua vita. Nell'affrontare comunque tale paura può rivolgersi ad un collega psicologo che potrà sostenerla fino (e perchè no, anche dopo) al risultato delle analisi.
[#2] dopo  
Utente 159XXX

Iscritto dal 2010
Ma,sarebbe molto difficile da accettare di avere due patologie potenzialmente mortali.

Poi il senso di colpa sarebbe enorme: "essersi rovinato la vita per una cavolata"

Ma,speriamo bene!!