Utente 162XXX
Gentili dottori,
sono una ragazza di 26 anni e mi rivolgo a voi per un problema di candida che non ha intenzione di abbandonarmi.
Tre mesi fa ho cominciato a soffrire di terribili pruriti vaginali e dolori durante i rapporti (nessuna perdita di nessun tipo). Inizialmente, essendo i fastidi discontinui, li ho sottovalutati, poi sono andata dal mio ginecologo che mi ha diagnosticato una candida attraverso la descrizione dei sintomi. In quella stessa sede mi ha fatto anche il pap test, i cui risultati mi sono stati consegnati solo pochi giorni fa (causa vacanze estive).
In questi tre mesi ho fatto diverse cure: la prima con ovulo lorenil + flukimex + crema peroxen (per 7 giorni). Non avendo funzionato il ginecologo mi ha prescritto flukimex + ab300 (crema, ovuli, lavande) per 10 giorni.
Neanche questa cura ha funzionato e , telefonando il ginecologo che nel frattempo era in vacanza, quindi impossibilitato a visitarmi, mi ha detto di continuare altri 10 giorni con ab300+flukimex+Trimonase.
In tutti i casi la terapia è stata eseguita anche dal mio ragazzo, anche se non aveva sintomi, con il quale non ci sono stati rapporti nel frattempo perché sono diventati nel tempo sempre più dolorosi, con buona pace del mio ragazzo.
Nessuna di queste terapie ha funzionato, anzi, più usavo medicinali più la situazione peggiorava. Mi sono riempita di macchiette bianche sulla vulva e mi sembrava anche che ci fossero una specie di taglietti che mi procuravano a volte dei sanguinamenti chiari (sangue rosato, come misto a qualcos'altro), che all'inizio non c'erano e che sono scomparse quando per una decina di giorni ho interrotto tutti i medicinali.
Chiaramente in tutto questo tempo sono stata attenta a curare l'alimentazione, limitando alimenti lievitati e carboidrati, nonché lo stile di vita, l'abbigliamento e ho assunto fermenti lattici. Niente da fare.
Dopo le vacanze, afflitta ancora dai pruriti, ricontatto il ginecologo che mi dice di fare un ultimo tentativo disperato con la crema Daktarin. Se non dovesse funzionare neanche questa mi consiglia un tampone vaginale.
Nella stessa giornata vado a ritirare i risultati del pap test, finalmente pronti, che dicono così:
Esame: striscio cervico-vaginale
Classificazione del campione secondo il Bethseda system:adeguato
Diagnosi descrittiva: negativo per cellule maligne. quadro di moderata flogosi.
è possibile che pure avendo la candida dal pap test sia uscita solo un'infiammazione o devo pensare che la candida non ce l'avevo e mi sono curata per qualcosa che non c'era (peggiorando la situazione)?
Ne parlo col ginecologo e dice che la candida c'è. Non c'è bisogno di tamponi e mi dice di continuare la cura con Flukimex+Daktarin+Trimonase+Pevisone.
Io sono stanca di tutti questi medicinali che mi stanno rovinando la mucosa e le uniche cose che mi fanno stare meglio sono tea tree e calendula,ma questi agiscono solo sui sintomi o posso sperare di guarire così?quali altri rimedi naturali posso usare?
grazie
[#1] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto
56% attività
20% attualità
20% socialità
COMO (CO)
Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile signora,
la calendula è indicata per il trattamento delle condizioni infiammatorie dell'appararo genitale femminile esterno e dovrebbe portare sollievo dai sintomi.
Nelle candidosi è raccomandata l'assunzione di probiotici per riequilibrare la flora batterica intestinale.
Un trattamento specifico è possibile con farmaci omeopatici, ma non in autoprescrizione: è necessaria la visita medica di un collega esperto.
Cordiali saluti.