Utente 175XXX
BUON GIORNO
MI PREME RIPORTARE LA MIA SITUAZIONE CLINICA NELLA SPERANZA DI RICEVERE CON UERGENZA UN AIUTO DI UNO SPECIALISTA.
SONO DISPONIBILE A TRASFERIRMI PRESSO LA SUA STRUTTURA.
HO 58 ANNI,VIVO AL NORD E FINO AD OTTO MESI FA' HO SEMPRE GODUTO DI OTTIMA SALUTE.IMPROVVISAMENTE A FEBBRAIO A SEGUITO DI UNA VISITA,UNA TAC E UNA COLONSCOPIA MI HANNO DIAGNOSTICATO UNO TUMORE AL COLON TRASVERSO.
IL GIORNO DOPO VENIVO SOTTOPOSTO AD INTERVENTO.
IL POSTPERATORIO SI COMPLICAVA CON LA GRADUALE COMPARSA DI UN'OCCLUSIONE INTESTINALE ALTA SECONDO GLI RX ADDOME DIRETTI.
L'ESAME ISTOLOGICO RIPORTA UN ADENOCARCINOMA POCO DIFFERENZIATO CON FOCALI ETTI MUCINOSI DEL
GROSSO INTESTINO.
ASSENZA DI METASTASI NEI 36 LINFONODI ESAMINATI. INDENNI I MARGINI DI RESENZIONA INTESTINALI. L'ONCOLOGO NON MI HA PRESCRITTO NESSUNA CHEMIOTERAPIA.
DOPO CIRCA UN MESE MI SOTTOPONEVANO AD UN SECONDO INTERVENTO CHIRURGICO DI LAPOROTOMIA ESPLORATIVA CHE EVIDENZIAVA UN QUADRO DIFFUSO DI TENACI ADERENZE. SVOLGEVANO TUTTA LA MATASSA INTESTINALE CHE VENIVA POI INTUBATA CON UN LUNGO SONDINO NASO-GASTRICO PASSATO DALL'ANTRO GASTRICO FINO ALLE ULTIME ANSE ILEALI.
ANCHE CON CON IL SECONDO INTERVENTO NON E' AVVENUTO NESSUNA CANALIZZAZIONE E SEGUIVA LO STESSO QUADRO OCCLUSIVO.
MI VENIVA SOTTOPOSTO LA NECESSITA DI UN ULRERIORE INTERVENTO CHIRURGICO DI LAPAROTOMIA E SEGUIRE BY-PASS, RESENZIONE INTESTINALI, STOMIE ECC. HO MOSTRATO UNA CERTA PERPLESSITA' E DOPO DUE INTERVENTI CHIEDEVO DI ESSERE TRASFERITO IN UN ALTRO OSPEDALE.
TRASFERITO, NEL MESE DI MAGGIO,DOPO DUE GIONI, VENIVO SOTTOPOSTO AD UN ULTERIORE INTERVENTO CHIRURGICO DI ESPLORAZIONE DELLA CAVITA' ADDOMINALE CHE MOSTRAVA LA PRESENZA DI UNA INTENSA REZIONE ADERENZIALE SENZA SEGNI CARCINOSI. INOLTRE UNA STENOSI A CARICO DELL'ANASTOMOSI ILEO-COLICA, PER CUI SI RICONFEZIONAVA NUOVA ANASTOMOSI. VENIVA LASCIATA IN SEDE LA GASTROSTOMIA.ANCORA DURANTE IL POSTOPERATORIO, NON E' AVVENUTA NESSUNA CANALIZZAZIONE. PERSISTENTE QUINDI IL QUADRO ACCLUSIVO.
IL MESE DI GIUGNO VENIVO SOTTOPOSTO ANCORA AD UN ULTERIORE INTERVENTO CHIRURGICO. L'INTERVENTO EVIDENZIAVA UNA MARCATA REAZIONE ADERENZIALE DEL TENUE CHE SOSTENEVA IL QUADRO OCCLUSIVO, SI ASPORTAVA LINFOADENOMEGALIA,NEGATIVA ALL'ISTOLOGICO, SI ESEGUIVA LA CHIUSURA DELLA GASTROSTOMIA E QUINDI SI ESEGUIVA IL CONFEZIONAMENTO DI ILEOSTOMIA A DOPPIA CANNA.
IL DECORSO POST OPERATORIO E' STATO CARATTERIZZATO,CON EPISODI DI VOMITO (OGNI TRE - QUATTRO GIORNI) E DA UNA CANALIZZAZIONE DELLA ILEASTOMIA. AD AGOSTO DIMESSO A DOMICILIO CON UN ALIMENTAZIONE PARENTERALE, STESSA ALIMENZAZIONE DEI SETTE MESI DI RICOVERO. ANCHE A CASA OGNI DUE GIORNI HO UN EPISODIO DI VOMITO. L'ULTIMA VISITA DI CONTROLLO MI HANNO PROPOSTO UN ULTERIORE INTERVENTO MA ANCORA VAGO SU DOVE E COME INERVENIRE. SONO DISPONIBILE, MA DOPO 4 INTERVENTI DESIDERO INCONTRARE UNO SPECIALISTA CON ESPERIENZA PER QUESTI TIPI DI INTERVENTI.
IN ATTESA CON CORDIALITA'

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Favara
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La sindrome aderenziale postoperatoria e' una situazione relativamente frequente e a volte puo' richiedere un reintervento precoce, il suo caso tuttavia si discosta sensibilmente dalla media e non appare riconducibile a situazioni analoghe,L' impressione e' che ci sia qualcosa d' altro che ha causato la sua lunga serie di eventi, evidentemente non ben definito.
Nella sua regione sicuramente sono presenti e disponibili colleghi competenti per affrontare la situazione. Auguri!
[#2] dopo  
Utente 175XXX

Iscritto dal 2010
BUON GIORNO

LA RINGRAZIO PER LA RISPOSTA.

SINCERAMENTE, DOPO 4 INTERVENTI, NELLA MIA REGIONE F.V.G. NON HO INCONTRATO, ANCORA, CHIRURGHI COMPETENTI SU QUESTO TIPO DI INTERVENTO.

DISTINTI SALUTI