Utente 169XXX
Egri dottori, sono veramente in uno stato pietoso perche' sono circa 5 anni (3.3.2006) dall'intervento di colicisti in via laparoscopica ed ancora avverto notevoli disturbi alla sede della colicisti ablata e precisamente 2 cm sopra alla ferita arco costale destro. Alla colangio RMN effetuata in via privata??? nulla da rilevare.
Attualmente in seguito ad una visita di un epatologo-internista sto assumendo antra 20 mg la mattina prima di colazione e ursilon 300 mg dopo pranzo e a volte dopo cena.
noto un leggero miglioramento della mia digestione anche se dopo circa 1 ora avverto pizzichii e bisogno di defecare stando in posizione di riposo a letto come un riflesso gastro colico.
Devo ritenere tale disturbo nella norma per un colicistectomizzato-sindrome postcolicistectomia.
Noto che an mia soprella operata(a cielo aperto)negli anni 1982 non osserva un regime alimentare adeguato mangia di tutto e non ha i miei disturbi.
Appare logico porsi la domanda:e' la mia colicisti ablata in via laparoscopica non eseguita correttemente oppure e' un fattore soggettivo o da mettere in discussione un intervento eseguito male in via laparoscopica?
I farmaci che assumo li ritenete utili per migliorare la mia digestiome e la classica sindrome gastro-esofagea post intervento?
Grazie per la risposta.

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[#1] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signore
se la colangio RMN non ha rilevato alterazioni significative perchè pensare ad "...un intervento eseguito male in via laparoscopica" ? I disturbi che avverte potrebbero essere collegati invece ad un accelerato transito intestinale determinato da uno stato di stress o ansia, che purtroppo influiscono negativamente su tutto l'apparato gastroenterico, a prescindere dalla colecisti ablata. I farmaci prescritti sicuramente possono agevolare la sua digestione ma non è possibile assumerli per sempre. Pertanto, appena possibile, valuti con il suo medico di fiducia quando sarà il caso di sospenderli.
Cordiali saluti
[#2] dopo  


dal 2010
ok se è l'accellerato transito intestinale la causa di tutto cosa faccio?
Grazie e Buona Domenica.
[#3] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signore

prima va fatta una visita medica accurata che permetterà di formulare una ipotesi di diagnosi. Potrebbe essere necessario anche effettuare alcuni esami di conferma, dopo i quali sarà possibile effettuare una terapia.

Cordiali saluti
[#4] dopo  


dal 2010
continuo ad avvertire disturbi alla sede dove sono state poste le clip chirurgiche a seguito di colecistectomia laparoscpica eseguita il 3.3.2006..........rileggendo la cartella clinica dove sono descritte le fasi dell'intervento...manca della certificazione cee della composizione della lega utilizzata (clip) ....

nel 2006 era obbligatorio rilasciare tale certificato perchè nella mia cartella clinica non è'riportato?
dopo circa 5 anni a chi rivolgermi per la mancaza di tale certificato?
Grazie e scusamtemi se torno sull'argomento ma a me fanno male le clip chirurgiche.... o tale metallo... sem pre se è titano....? interagisce con altri metalli portati addosso e quindi avverto un continuo pungiglio.
Se uno ha uno spillo nella camicia che punge sulle costole di destra sede di interevento... cosa fa?
qualsiasi persona normale toglie lo spillo e il fastidio termina...io dovrei togliermi le clip ma non sono un chirugo e ne' nessuno chirurgo vuole ammettere che io accusi tale disturbo.......
[#5] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signore

credo che dovrebbe seguire fino in fondo i consigli che le sono stati già suggeriti nella sezione di chirurgia generale.

http://www.medicitalia.it/consulti/Chirurgia-generale/174375

Cordiali saluti
[#6] dopo  


dal 2010
Si legga La DIRETTIVA CEE 2005/50 dell'11.agosto 2005 relativa alla classificazione delle protesi utilizzate.....
.......rilascio certificato Cee composizione della lega utilizzata fra cui anche le clip utilizzate in colecistectomia laparoscopica.
Nella mia cartella clinica rilasciata all'epoca (2006)non riporta nessuna annotazione in merito ma si limita solo in 4 righe a descrivere il protocollo dell'intervento molto sommariamente.
Non mi fermo qui se c'e' stata imperizia nell'effettuare l'intervento devono pagare tutto quello che io sto subendo.
Ho gia fatto richiesta tramite lettera raccomandata.
SO di iniziare una battaglia già persa, ma non mi arrendo.
NB. il metallo utilizzato potrebbe interagire con altri metalli portati addosso come fede, catenina, impianti e campi elettromagnetici ecc ecc.
Tranquillo non sono pazzo........so solo che dalla data dell'intervento non ho avuto un giorno di pace.
Non accetto che collegi mi rispondano che non si sono mai avuti casi simili in letteratura:
quale letteratura?
quella dei siti italiani?
vada a vedere su altri siti non italiani.
[#7] dopo  


dal 2010
nessuna risposta...????
nu vec nu sacc nu sent.......
[#8] dopo  


dal 2010
......le riporto quanto riportato in letteratura:

"in alcuni casi la persistenza di un dolore è causata da un lungo dotto cistico responsabile di una sondrome discinetica- dolore delle vie biliari- (sindrome del moncone- o quando la cicatrizzazione abbia coinvolto i plessi nervosi periduttali e si siano formati eventuali neuromi d'amputazione"
Cosa fare?
Grazie
[#9] dopo  


dal 2010
..la formazione di due lipomi a pochi distanza dalle cicatrici dove sono stati introdotti gli strumenti per la clecistectomia potebbero essere questi la cuasa dei mie distubi a cuinon ha più dato seguito?
[#10] dopo  


dal 2010
Perchè ignorare quanto riportato in letteratura:
COLECISTECTOMIA, SINDROME POST-COLECISTECTOMIA
Alcuni pazienti dopo la colecistectomia continuano a lamentare dolore in regione ipocondrio destro, flatulenza, intolleranza ai cibi
Le cause possono essere:
persistenza di un calcolo nel coledoc...o o nel dotto comune o stenosi di questi
dilatazione del dotto cistico residuo
formazione di neurinoma della parete duttale
formazione di un granuloma da corpo estraneo
trazione sul dotto cistico comune da parte di un dotto cistico lungo
Diagnosi
Ultasonografia endoscopica
Colangiografia retrograda
Manometria biliare che può evidenziare una disfunzione dello sfintere di Oddi

e ancora:

I persistenti disturbi post colecistectomia possono derivare da un moncone lungo e dilatato del dotto cistico e responsabile della sindrome discinetiche dolorose delle vie biliari “sindrome del moncone”.
Tutte queste situazioni possono complicarsi con episodi colangitici.
La sindrome postcolicistectomia o “domani doloroso del colicistectomizzato”, è il quadro clinico più frequente fra tutti i disturbi conseguenti, le vie biliari.

I sintomi lamentati in genere compaiono a distanza relativamente breve dall’interevento e costituiscono spesso nella ripresa della dispepsia e/o dolori già presenti prima della colecistectomia.

Di solito i disturbi sono conseguenza diretta dell’intervento ma può anche dipendere da preesistenti affezioni di organi vicini quali ulcera peptica, ernia iatale o complicanze pancreatiche della colelitiasi.

La persistenza dei dolori dopo l’intervento può essere dovuta in alcuni casi a

“tracce mnemoniche” dolorose, specialmente quando la cicatrizzazione abbia coinvolto i plessi nervosi periduttali o si siano formati eventuali neuromi d’amputazione??????