Utente 111XXX
salve vorrei un consulto per una spiacevole situazione che è capitata a mia mamma circa tre settimane fà. purtroppo dopo questa situazione mia mamma non c'è piu'. aveva 65 anni.ANAMNESI PERSONALE nel 1990 intervento al cuore per sostituzione valvola mitrale.nel 2001 intervento per carcinoma mucoepidermoide ad alto grado in posizione retromolare. nel 2003 radioterapia per recidiva. a inizio ottobre tutto è iniziato con problemi respiratori ed il mio medico curante ha curato come bronchite con aereosol e bombola di ossigeno al bisogno. nel giro di 48 ore la situazione è precipitata perchè mia mamma ha avuto una crisi respiratoria molto forte e nemmeno l'ossigeno aveva effetto. chiamato il 118 con conseguente rianimazione e trasportata al pronto soccorso. dopo circa un'ora di visite ed esami ho parlato con il rianimatore che mi ha dato notizie agghiaccianti perchè mia mamma è entrata in coma vigile livello 6 per ostruzione delle alte vie respiratorie per presunto carcinoma faringeo. non ha ritenuto opportuno il ricovero in rianimazione per la tracheotomia in quanto secondo lui sarebbe diventato un accanimento terapeutico. cosi ricoverata in medicina nel giro di dodici ore non c'è stato piu niente da fare. la cartella clinica riferisce di:COMA CARBONARCOTICO DA INSUFFICIENZA RESPIRATORIA GLOBALE PER VEROSIMILE OSTRUZIONE ALTA DELLE VIE RESPIRATORIE. DISORDINI MISTI DELL'EQUILIBRIO ACIDO-BASE. COMA VIGILE GCS 6 CON GRAVE DISTRESS RESPIRATORIO CON TIRAGE E CORNAGE. MV RIDOTTO DIFFUSAMENTE PAZIENTE INCOSCIENTE,NON RISPONDE AGLI STIMOLI DOLOROSI,STRIDORE RESPIRATORIO,DIFFICOLTOSA L'AUSCOLTAZIONE POLMONARE, P.A. 135-90. ESAME PEPTIDE NATRIURETICO TIPO B BNP 809. GLICEMIA 295. LEUCOCITI 19,99. ALTRI ESAMI NELLA NORMA. RX TORACE:CARDIOMEGALIA E LIVI NOTE DI STASI ILARI. vorei sapere sinceramente se la decisione di non portarla in rianimazione sia da voi condivisa e se veramente in queste condizioni cliniche non c'era piu veramente niente da fare... per la diagnosi fatta dal mio medico di base non perdo nemmeno tempo... grazie anticipatamente a tutti coloro che mi risponderanno. cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Iscritto dal 2008
Gentile utente buona sera, quando un Rianimatore prende una simile decisione non è mai senza aver ben ponderato.
Evidentemente il collega ha giudicato che il coma della mamma, dovuto alla grave ipossiemia ed ipercapnia sofferte prima dell'arrivo del 118, fosse una situazione senza ritorno. Noi non abbiamo elementi per poter sostenere il contrario e/o giudicare diversamente dal collega.
E' stata per lei sicuramente una esperienza devastante e voglia accettare tutto il nostro rincrescimento.
Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 111XXX

Iscritto dal 2009
la ringrazio per il suo consulto e per la sua umanita'. la mia domanda è nata dal semplice fatto che leggendo la cartella clinica ho notato il referto del rianimatore e poi il referto della dott.ssa del reparto di medicina che testualmente scrive che non condivide la scelta di non ricoverare la paziente in rianimazione. da qui mille dubbi e pensieri. ma secondo lei in base alla sua esperienza una persona in coma vigile gcs 6 quante probabilita'ha di salvarsi? ancora grazie di tutto. cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buona sera, purtroppo non mi è capitato di vedere pazienti in quella situazione svegliarsi e stare poi bene, piuttosto ho visto il coma vigile postanossico protrarsi in certi casi molto a lungo, ma senza sostanziali modificazioni cerebrali.
Quanto ci dice sulla Cartella Clinica è però singolare, in quanto se un medico ritiene che un paziente, ricoverato nel suo Reparto, potrebbe invece giovarsi di migliori cure altrove, in genere lo trasferisce, o almeno si attiva per farlo. Mi fermo tuttavia qui, in quanto non ci sono sufficienti elementi di giudizio.
Saluti e Cordialità.
[#4] dopo  
Utente 111XXX

Iscritto dal 2009
GRAZIE ANCORA PER IL SUO CONSULTO SINCERO E PER IL SUO TEMPO CHE MI HA DEDICATO. PER FARE UN PO' DI CHIAREZZA VORREI SPECIFICARE CHE LA PRIMA PERSONA HA VISITARE MIA MAMMA E' STATO IL MEDICO DELLA RIANIMAZIONE CHE POI PRENDENDO LA DECISIONE DI NON RICOVERARLA NEL SUO REPARTO PER I MOTIVI GIA' CITATI (diventerebbe un accanimento terapeutico)HA DECISO IL RICOVERO IN MEDICINA REPARTO ACUTI E DA QUI'IN POI LA SITUAZIONE E'STATA SOTTO IL CONTROLLO DELLA DOTT.SSA DI MEDICINA CHE POI NELLA CARTELLA CLINICA HA SCRITTO CHE ERA IN DISACCORDO CON LA DECISIONE PRESA. GRAZIE ANCORA DI TUTTO. BUON LAVORO. CORDIALI SALUTI.