Utente 171XXX
gentilissimi medici,
circa 2 anni fa mi sono recato dal mio medico per la prescrizione di alcuni medicinali, in quell'occasione il medico misurando la pressione arteriosa ha riscontrato valori alterati della pressione minima che si aggirava intorno ai 100
mentre la massima intorno ai 135. senza pensarci 2 volte, mi ha prescritto un farmaco ramipril da 5 mg,un po per la paura un po per fiducia verso il mio medico io ho iniziato a prendere il farmaco anche se mi sembrava un po affrettata la cura prescritta. dopodichè mi sono recato in un centro ospedaliero dove hi effettuato una visita internistica e indicando il mio problema il medico mi ha consigliato di effettuare un day hospital presso tale struttura. i vari accertamenti non hanno mostrato nessuna patologia specifica, solamente l'holter pressorio ha rilevato valori alterati.(l'holter è stato effettuato tre volte, una sotto terapia che aveva prescritto il mio medico, una interrompendo per un paio di settimane la terapia in situazione di riposo ed un altra sempre senza terapia ma svolgendo l'attività lavorativa), considerando che per lavoro svolgo la professione di autista e di carattere sono molto emotivo ed ho presentato in passato problemi dovuti all'ansia, l'holter ha rilevato valori pressori nella norma sotto terapia e invece alterati senza ma sopratutto durante lo svolgimento dell'attivita lavorativa, comunque la diagnosi del medico dell'ospedale è stat ipertensione essenziale giovanile. il medico non mi ha dato molte spiegazioni ed è stato anche un po arrogante a dire il vero e mi ha liquidato dicendomi....mah non so..io n betabloccante lo darei!
dopo qualche giorno di trattamento con atenololo avevo bradicardia e l'ho ricontattato e mi ha detto di interrompere e prendere triatec, ne ho parlato con il mio medico di base che mi ha detto di riprendere la terapia con ramipril che era un farmaco uguale al triatec, e cosi è stato ho iniziato ad assumere ramipril da 5mg, oggi sono qui a chiedere un consiglio, perche sinceramente non penso che mi sia stato dato un farmaco adeguato e non vorrei dover assumere un farmaco del genere se non ne ho bisogno...vorrei qualche consiglio su cosa fare se tale tipo di farmaco usato per lunghi periodi puo dare problemi,se è il caso di effettuare nuove ricerche in un altro centro e poi ho letto molte cose su valori di potassio e creatinina ma non ho capito molto se devo monitorarli costantemente, insomma da quasi 1 Anno che lo prendo e ho tutti questi dubbi e non so se sto facendo bene, ma eventualmente si puo interrompere come farmaco o è pericoloso farlo? vi prego cari dottori aiutatemi a chiarire ogni dubbio ho molta paura di stare assumendo qualcosa che non è salutare per me.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Russo
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Gentile Utente,

alcune considerazioni:

- effettui, se non l'ha ancora fatto, un ecocolordoppler delle arterie renali per escludere la presenza di stenosi, una delle possibili cause di ipertensione arteriosa giovanile.

- effettui una dieta iposodica ed attività fisica regolare (30 minuti di passeggiata al giorno)

- il ramipril è un ottimo farmaco antipertensivo, scevro da effetti collaterali significativi, se si esclude la tosse secca e stizzosa che lei non riferisce.

- Se con questa dose di ramipril ha raggiunto un buon controllo pressorio, specialmente nel corso dell'attività fisica, come dimostra l'Holter Pressorio 24h, le consiglio di continuare ad assumerlo. L'indicazione del suo medico di famiglia mi sembra ottima ed anche io preferisco in soggetti giovani questa tipologia di farmaco ai beta-bloccanti.

Cordiali Saluti
[#2] dopo  


dal 2015
la ringrzio per la celere risposta, mi scusi invece per quanto riguarda l'iperpotassemia? c'e' pericolo che si presenti va tenuto sotto controllo il valore?
sarebbe utile prendere anche un diuretico?
io non urino molto potrei avere problemi in caso di aumentati livelli di potassio e se si quali?e invece per quanto riguarda il valore di creatinina?cosa sarebbe?
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Russo
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Gentile Amico,

- La quantità di creatinina nel sangue è un indice di funzionalità renale. Un suo eventuale aumento può essere espressione di danno renale.

- L'ipotesi in un soggetto giovani in buono stato di salute di innalzamento dei valori di creatinina e potassio è remota. Può comunque effettuare un dosaggio ematico di creatinina, azotemia ed elettroliti sierici una volta l'anno per monitorare la situazione.

- Se ha raggiunto la stabilizzazione dei valori pressori non è indicato incrementare la terapia.

- Le consiglio di monitorizzare la pressione arteriosa ed annotare i valori su di un quaderno per due settimane. Il buon controllo pressorio è rappresentato da valori inferiori ai 140/90 mmHg.

Cordiali Saluti