Utente 734XXX
Salve a tutti. vi espongo il mio problema:
Nel 2004 ho avuto una ragazza con cui ho avuto rapporti sprotetti. E'stata con me un paio di mesi. Separata da poco con bimba di 2 anni, insegnante e figlia di ricercatore medico dell'università. Sono stato tranquillo li per li nonostante alcuni atteggiamenti che non mi piacevano (pensavo fosse troppo "libertina") e che dopo che ci siam lasciati amici mi avevano detto di averla vista con l'ex. Io non sono un tipo che ha rapporti a rischio (ho avuto decine di partner ma ho fatto sesso sprotetto solo con 3 di loro e cmq tutte successive al 2004), però la "sfiga" a volte può vederci benissimo. Sono dunque stato attento a notare il minimo sintomo di una possibile infezione da hiv letto qua e la. Niente. Essendo ansioso, ho quindi preferito chiedere consulti (compreso su medicitalia) o parlare con medici piuttosto che fare il test che cmq mi consigliavano se non altro per togliermi il pensiero. Poi il fatto è andato nel dimenticatoio e mi sono risvegliato qualche giorno fa dopo aver visto un servizio in tele. Negli ultimi 2 anni si parla di epidemia in crescita e mi ha insospettito la durata della quiescienza: nel 2004 mi ricordo si parlava di 5 o 6 anni di media...ora di 10? come è possibile? cioè nella gaussiana la media corrisponde a 10 anni? o 10 anni è il valore che copre il 70-80% dei casi?
Premettendo che ho comunque deciso di fare il test (spero nn sia troppo tardi) volevo farvi delle domande solo per sapere cosa posso aspettarmi probabilisticamente parlando del suo risultato, sapendo che:
1) in 7 anni non ho forse mai avuto neppure un raffreddore. Cavolo sto benedetto virus avrà pur fatto qualche danno al mio sistema immunitario no?
2) che faccio saltuariamente esami del sangue con formula (ultimo 1 anno fa) e sono sempre perfetti
3) che conduco una vita super stressante (capo ignegnere, lavoro come un pazzo weekend compresi, di notte etc) e dormo pochissimo (a volte salto proprio) e in tutto questo vado anche in palestra. Anche in sto caso: le mie difese non dovrebbero patirla sta cosa?
4) che le altre ragazze successive (sta volta protetto) con cui ho avuto rapporti orali attivi (sprotetti) non hanno neppure loro mai presentato sintomi (non mi hanno mai riferito di linfonodi ingrossati, o sintomi simil mononucleosi o altro). Ok i sintomi non sono frequenti ma 5 ragazze/5?
5) che nel 2006 ho avuto un'uveite dovuta a infezione e che il mio sist immunitario stava distruggendomi l'occhio tanto è che il medico mi aveva detto che avevo avuto una reazione fortissima e mi aveva fatto pure la battuta "ah si vede che non hai l'hiv!" (mi aveva letto nel pensiero?).
ps. ma esiste qualche test sicuro con esito veloce?
Grazie.

[#1] dopo  
183670

Cancellato nel 2018
Se ha dei dubbi su una infezione da virus HIV può fare il test come sotto riportato.
Affinché il risultato del test possa essere considerato definitivo, bisogna tener conto della durata massima del periodo finestra che è considerato essere 3 mesi perchè si sono sicuramente formati gli anticorpi specifici, ed ecco perché il risultato è considerato definitivo dopo 3 mesi dal contatto a rischio. Il test può essere effettuato anche dopo 3 mesi, periodo sufficiente secondo una grandissima parte di infettivologi, tuttavia, riguardo a questo, non c'è unanimità assoluta. Anche l'OMS parla di test definitivo a 3 mesi, tuttavia, consiglia di ripetere solo per precauzione il test anche a 6 mesi se l'esposizione al virus è avvenuta con una persona "certamente" sieropositiva.
* Si effettua un primo test dopo un mese-un mese e mezzo (al fine di superare la durata media del periodo finestra), in modo che un risultato negativo cominci a dare un po' di tranquillità ed in modo che un risultato positivo permetta di agire tempestivamente (Test di tipo NAT, in particolare, test della PCR qualitativa, Test ELISA);
* Viene effettuato un secondo test ELISA dopo 3 mesi, per il quale, per quanto detto in precedenza, un risultato negativo ha un valore definitivo (secondo la Commissione Nazionale per la lotta contro l'Aids).
Se si sono avuti già in precedenza dei comportamenti a rischio, viene consigliato anche un test subito dopo il comportamento a rischio in questione, cioè senza aspettare un mese o 3 mesi, per stabilire se si era sieropositivi già in partenza.
Comunque, un risultato positivo del test ELISA necessita di un test di conferma, noto come test Western Blot, per una diagnosi con assoluta certezza.
In sintesi, si ritiene quanto segue:
- un test ELISA negativo, dopo 3 mesi dall'ultimo evento a rischio, indica definitivamente che non è avvenuto il contagio
- un test ELISA positivo, confermato successivamente da un test Western Blot positivo, indica definitivamente che è avvenuto il contagio
Ormai, la grande maggioranza dei laboratori, quando si richiede un test HIV, non effettua più solo il comune test HIV Ab, bensì un test combinato HIV Ab-p24.
Negatività del test eseguito con le modalità suddette e con il test combinato significa assenza di infezione.
Per ulteriori notizie mediche (anche su HIV/AIDS) può collegarsi al mio sito web:
http://eugenio.greco.docvadis.it
oppure digitare su Google: Dott Eugenio Greco
quindi, una volta collegati al sito, cliccare sulla parte superiore dell'HOME PAGE le sezioni di interesse (es: PATOLOGIE, CONSIGLI PRATICI, o altro).