Utente 207XXX
Gent.mi dottori, vorrei avere informazioni circa l'intervento di rimozione di cateteri e pacemaker bicamerale a seguito di una infezione.
Mia madre dovrà sottoporsi a questo tipo di intervento nei prossimi giorni.
E' una metodica di intervento oramai collaudata? che percentuale di rischi ci sono attualmente? Sono a conoscenza dell'iter operatorio e che tutti gli interventi hanno un rischio ma a queste domande il chirurgo mi ha detto solo che è molto complicato e faticoso, probabilmente il fatto che mia madre era presente non gli ha consentito di darmi la risposta che aspettavo alla mia domanda,ossia è un intervento molto pericoloso per vita della persona? Si rischia la vita?
Sono molto in ansia e avrei bisogno di condividere le vostre esperienze.

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Iaci
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In genere, in prima battuta, sono gli aritmologi stessi che con l'utilizzo di speciali cateteri, rimuovono gli elettrodi impiantati.

La cosa risulta più o meno complicata in base al numero di cateteri da togliere, al tempo passato dall'impianto degli stessi, alle aderenze più o meno tenaci.

Se ci dovessero essere problemi (può capitare qualche lesione cardiaca), potrebbe essere necessario andare in sala cardiochirugica in urgenza per ripararla.

Altre volte, magari per la presenza di grosse vegetazioni adese agli elettrodi è più prudente andare direttamente in sala operatoria.

In questo caso si tratta di interventi cardiochirurgici standard, i cui rischi sono sostanzialmente legati alle condizioni preoperatore del paziente ai quali bisogna però aggiungere le possibili complicanze infettive, temibili, dovute alle vegetazioni.

In bocca al lupo
GI



[#2] dopo  
Utente 207XXX

Iscritto dal 2011
Gent.mo dott. Iaci, la ringrazio della risposta e le do delle informazioni aggiuntive come giustamente mi ha scritto.
Il PM è stato messo 6 anni fa con 2 cateteri, al momento non so lo stato della sua infezione ma tutto è iniziato a dicembre 2010, ora i sintomi sono febbriciattola, brividi e come un ematoma intorno alla ferita. Inoltre poichè non è stata subito inquadrata la situazione è stata aperta a marzo, le hanno sostituito il PM e fatto una sorta di pulizia alla sacca,rimossi i fili di seta, e il nuovo PM rimesso nella stessa sacca infetta. Ora non è cambiato nulla se non peggiorato quindi abbiamo cambiato stuttura, medico e regione dove ci hanno detto che bisogna togliere tutto con urgenza.
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Iaci
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Sono convinto che proveranno a tirar via i fili seza aprire il torace.

Le consiglierei se fosse possibile, di effettuare questo in una struttura ospedaliera dive sia presente in sede la Cardiochirurgia.

Cordialmente
GI