Utente 192XXX
Buongiorno, a seguito di visita medico collegiale di seconda istanza, sono stato ritenuto non idoneo in maniera permanente in modo relativo al servizio d'istituto con esclusione dei servizi particolarmente stressanti sotto l'aspetto psico fisico e servizi esterni.
Domanda: può il medico competente, su richiesta del mio capo, entrare particolarmente nel merito così a tal punto, da poter indicare nel contesto dei servizi svolti dalla mia figura professionale, i servizi esterni che eventualmente potrei svolgere?
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia
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A mio parere si, altrimenti il datore di lavoro non ha elementi per sapere cosa può o non può svolgere.
[#2] dopo  
Utente 192XXX

Iscritto dal 2006
Ringrazio per la risposta e vi sarei grato ancor di più se mi forniste il vostro parere su come un medico competente (capisco l'importanza del termine "competente") possa entrare in merito così nello specifico da poter dire uno ad uno, i servizi esterni che potrei svolgere dato che essi assumo carattere (visto la professione) d' imprevedibilità, cioè che, apparentemente possono sembrare non stressanti ma che improvvisamente potrebbero diventarlo, e vi assicuro che ciò accade frequentemente stando per strada.
Su quale base tecnico-scientifica un medico competente si assume tale responsabilità quando, per giunta a monte, c'è una commissione che esclude i servizi esterni.
Nel giudizio del medico, esiste una base etica di partenza o c'è spazio anche per un' ampia soggettività del giudizio?
Per concludere, supponiamo che a seguito del giudizio rilasciato dal medico competente, il lavoratore avesse dei peggioramenti del proprio stato di salute, il medico competente potrebbe andare incontro a delle problematiche?
Grazie