Utente 491XXX
Salve,
sono un ragazzo di 21 anni. Soffro particolarmente il freddo negli arti (principalmente alle mani). Stasera ho fatto una partita di tennis (unico sport che pratico); la temperatura era fresca, ma non di certo fredda (intorno ai 7-8 gradi). E' risaputo che giocando a tennis la mano sinistra si muova ben poco; patito per due ore il freddo sono poi tornato a casa dove, al caldo, mi si deve essere ripristinata la normale circolazione alle mani (sinistra appunto in particolare) provocandomi un notevole gonfiore e rossore. Non sono un dottore, ma credo proprio che la reazione non sia normale. La cosa mi capita molto spesso, da anni, anche se stasera in maniera molto più marcata.
Per avere maggiori informazioni mi sembra giusto fornirvi solo altri due dettagli, anche se non ho la più vaga idea se possano essere correlati.
Il primo: all'età di 10 anni, durante una settimana bianca, mi sono trovato con i guanti fradici, dopo esser stato a giocare nella neve, ad effettuare una discesa con genitori e amici da quota 3800m dove c'erano -28°. Il tempo di effettuare la discesa, soffrendo non poco, e ho subito un principio di assideramento alle mani e piedi. Nulla di grave passati i primi 10 minutidi preoccupazione; sinceramente non so se la cosa possa essere causa dei miei disturbi.
Il secondo dettaglio, anche se non penso possa essere collegato, è il mio stile di vita; per lavoro mi trovo a passare quasi 10 ore al giorno utilizzando il computer e altre 3/4 per svago personale. Diciamo 14-15 ore al giorno, tutti i giorni, davanti al computer. So bene che la cosa non è, diciamo, salutare, ma non vedo come possa essere causa di un problema di circolazione (dico io) alle mani.

Spero di avervi dato le informazioni necessarie e mi auguro possiate suggerirmi controlli da fare o eventuali soluzioni.
Grazie infinite
Saluti

Fabio
[#1] dopo  
Dr.ssa Alessandra Puggioni
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Gentile Fabio,
Ho trattato alcuni pazienti con il suo problema, e le vorrei dare alcune informazioni a riguardo.
Mentre e` possibile che i suoi sintomi siano dei postumi del congelamento, senz`altro esistono altre patologie che ne potrebbero essere la causa.
Le vorrei chiedere se fuma. E` ben noto come il fumo causa vasocostrizione, spesso i soggetti fumatori onfatti si lamentano di poca tolleranza al freddo.
Un`altra causa di intolleranza al freddo e` il FENOMENO DI RAYNAUD(le mani diventano pallide, poi blu ed infine rosse) che e` molto comune. Secondo il Framinghan study il 5.8% degli uomini ed il 9.6% dele donne ne soffrirebbe.
Queste sono le cause principali del fenomeno:

Malattie Autoimmuni (Scleroderma,Lupus, Artrite reumatoide etc...)
Disordini Alimentari (Anoressia nervosa)
Aterosclerosi, Buerger's (arteriopatia obliterante dei fumatori)
Aneurismi dell`arteria succlavia
Sindrome dell`egresso toracico (i nervi del braccio rimangono "intrappolati" tra muscoli ed ossa del collo e del torace -chi lavora a lungo al computer o fa lavori ripetitivi ne puo` essere affetto)
Medicine (beta-bloccanti, chemioterapia)
Esposizione a vibrazioni (martello pneumatico)
Esposizione continua al freddo,Ipotiroidismo
Crioglobulinemia (agglutinazione di sostanze presenti nel sangue col freddo),Tumori,Traumi precedenti.

Le consiglio una visita angiologica con misurazione della pressione arteriosa digitale prima e dopo esposizione al freddo; un esame Doppler per valutare la circolazione; un emocromo completo ed elettroliti, ormoni tiroidei e valutazione degli anticorpi circolanti
(reuma test) VES, proteina C-reattiva.

Il trattamento consiste nell` evitare il freddo e le situazioni stressanti/emozionanti. D`inverno indossi guanti pesanti e felpati. Se fuma, smetta al piu` presto.

Se si tratta del fenomeno di Raynud la terapia farmacologica include i calcio-antagonosti (nifedipina), gli Ace inibitori, gli alfa-bloccanti. Creme a base di nitrati a volte dannno dei risultati soddisfacenti. Alcuni ricercatori sostengono che anche il Ginko (80 mg)edi il Viagra funzionino, ma io non me la sento di consigliarli poiche` non ho alcuna esperienza a riguardo.

Nei casi piu` gravi la simpacectomia (intervento chirurgico che interrompe alcune fibre nervose nel collo o nel torace) o l`infusione di prostaglandine sono opzioni da considerare.

Spero che la mia risposta le possa essere di aiuto,
Distinti Saluti,

Dott.ssa Alessandra Puggioni

[#2] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Mi permetto di aggiungere che la protezione dal freddo va estesa a tutta la persona e non limitata alle estremità, poichè non è il raffreddamento di queste a scatenare la sintomatologia.
[#3] dopo  
Utente 491XXX

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Innazitutto voglio ringraziarvi per le vostre risposte. Anche solo leggendo si imparano un sacco di cose, altro che ER e Dr. House :)

Battute a parte, non ho mai fumato in vita mia, ma sicuramene devo definirmi un fumatore passivo visti gli amici e mia madre in casa; non l'avevo scritto nel messaggio di presentazione in quanto non sapevo potesse essere inerente al mio problema.

Riguardo ai sintomi indicati non riesco nemmeno a comprenderli tutti; posso dire di non essere anoressico (183cm x 74kg) e, fortunatamente, di prendere pochissime medicine (giusto qualche aspirina e novalgina).
Anche i guanti spesso fanno poco o nulla; per far un esempio quando vado a sciare pur mettendo un paio di guanti di lana sotto a quelli da sci soffro ugualmente del problema (magari in giornate in cui alcuni amici non hanno problemi anche senza guanti).

Generalmente la protezione del freddo è omogenea, semplicemente con maggiore attenzione per le mani.


Mi sono informato, seppur superficialmente, in merito al fenomeno di Rayanud e sembra confermare alcuni miei sintomi. Sono quindi intenzionato a fare le visite consigliatemi, ma a questo proposito avrei alcune domande.
Tutti i controlli vengono effettuati durante la visita angiologica? Se sì, dove mi consigliate di effettuarla? Clinica privata, ospedale o altro?
Mi scuso se possono sembrare domande stupide, ma non ho proprio idea.

Ancora grazie e rinnovo i complimenti per il progetto che state portando avanti.

Fabio