Utente 387XXX
gentili dottori , sono un ragazzo di 29 anni che da circa 6 anni soffre di un disturbo molto invalidante (o meglio da 6 anni siè acuito ma c'è dalla prima infanzia). Nonappena mi trovo in situazioni di stress fisico o psichico anche leggero inizia un corteo sintomatologico caratterizzato da palpitazioni dispnea nausea estrema malessere stordimento. Fin da ragazzino ho avuto una particolare sensibilità alla fatica (per esempio sintomatologia con nausea estrema e talvolta vomito dopo una corsa - che compariva e compare dopo circa 10 minuti dall interruzione dello sforzo) , ho effettuato eco cardio e prova da sforzo risultati normali.Al di là dello stato d ansia in cui mi ritrovo a causa di questi fenomeni (il mio medico mi dice che è ansia e siamo d accordo tuttavia la sintomatologia risale all'età infantile e ho avuto un infanzia assolutamente serena), è possibile che il tutto possa riferirsi ad una eccesso di produzione di adrenalina o di cortisolo? PS sono affetto da ginecomastia, non ho altre malattie. Sono alto 182 cm x 80 kg.
[#1] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov
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Gentile utente,
il Suo consulto è stato spostato, a ragione, nella sezione della Medicina Interna; non sono un internista, ma comunque un medico, e visto che aspetta la risposta, Le scrivo il mio commento, che inizierà dalle domande a Lei:

quali sono le Sue abitudini di alimentazione ?

quali farmaci Le è capitato di assumere per periodi medio-lunghi?

ha mai fatto uso di farmaci "anabolizzzanti" ?

altre sostanze ?

ha mai fatto gli esami ormonali ?

da una Sua domanda precedente in Psichiatria apprendo che aveva l'intenzione di assumere un ansiolitico; fermo restando che sono i medici a prescrivere i farmaci, che sorte ha avuto questa intenzione ?
[#2] dopo  
Utente 387XXX

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salve, direi che le mie abitudini alimentari siano buone : pasti relativamente leggeri, frutta verdura in abbondanza etc , per periodi medio lunghi ho assunto e assumo solo un gastroprotettore Antra a causa di episodi di reflusso e difficoltà digestiva notevole, mai sostanze ne anabolizzanti, mai fatto esami ormonali salvo il profilo tiroideo risultato normale, non ho mai preso un ansiolitico perchè questi disturbi che il mio medico riferisce ad ansia spesso attraversano lunghi periodi di remissione , fermo restando che io applico "l'evitamento" di ogni situazione fisicamente impegnativa anche nei periodi di relativo benessere.
[#3] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov
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Gentile utente,
grazie per i chiarimenti.

Da quanto assume il gastroprotettore il reflusso ed il vomito si sono attenuati ? altri sintomi (tutti quelli descritti all'inizio, come il motivo del consulto) si sono attenuati, almeno parzialmente ?

Le cause della malattia da reflusso esofageo e della maldigestione sono stati indagate?

La malattia da reflusso esofageo può manifestarsi coi sintomi molto vari, che possono mimare anche il malessere cardiaco, ed anche un attaco d'ansia. Il reflusso esofageo (come malattia gastroenterologica) può essere peggiorato dallo stress fisico e psichico.. ma anche dagli estrogeni (se si ha un loro relativo eccesso). Fra le molteplici cause dell'eccesso degli estrogeni può essere anche l'eccesso del tessuto adiposo (dove avviene, in parte, loro formazione). Per questo motivo, anche la ginecomastia può essere correlata all'eccesso del tessuto adiposo. Ne scrivo non a caso, visto che Lei evita "ogni situazione fisicamente impegnativa" e visto che pesa 90-95 kg. Potrebbe essere dunque un "circolo vizioso".

A parte il resto, seguirei comunque la prescrizione di un ansiolitico, se il Suo medico Lo farà, perché l'efficacia o meno della terapia ansiolitica potrebbe chiarire la diagnosi, e, se riuscisse a farLa stare più libero dai sintomi e a poter esercitare un attività fisica, gioverebbe alla Sua salute complessiva.

Ha una "resistenza" ad assumere gli psicofarmaci?

Una indagine gastroenterologica ed una adeguata terapia gastroenterologica del reflusso sarebbe altrettanto importante.

Questi elementi non sono da sottovalutare, perché i più ovvi. Se non riusciranno a spiegare la Sua condizione, può essere utile anche la visita endocrinologica (oltre agli ormoni tiroidei, sono importanti quelli sessuali (estrogeni e testosterone) e la prolattina e le condizioni dei tessuti che li producono).