Utente 763XXX
Caro dottore,

alcuni prebiotici/fermenti lattici (non cito i nomi commerciali per corretta policy) venduti in farmacia sono "farmaci" da automedicazione con schede tecniche. Altri invece non hanno questa caratteristica, sono definiti "integratori".

Il medico mi detto genericamente di usare dei Prebiotici, ed il farmacista mi ha consigliato un prodotto a base di "Lactobacillus subspeciae casei DG" con contenuto per compressa superiore ai 10 miliardi.

Ho visto che il prodotto in questione è un "integratore".

Perchè non è considerato anch'esso un farmaco?
Quali sono le differenze con i prebiotici "farmaci da automedicazione"?
Vuol dire che scientificamente non è valido? Non si conosce la loro farmacodinamica?

In rete inoltre leggo spesso che la maggior parte dei prebiotici non oltrepassano la barriera gastrica, quindi inutili.

Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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Gentile utente
la distinzione non è netta si trata semplicemente di quale politica ha adottatto la casa produttrice ai fini della registrazione in quanto gli integratori devono essere segnalati e non percorrere le procedure (più impegnative) necessarie per la registrazione; riguardo ai probiotici ce ne sono molti prodotti da Industrie farmaceutiche serie che vengono venduti come integratori
[#2] dopo  
Utente 763XXX

Iscritto dal 2008

Grazie caro dott. Vannucchi,

il Lactobacillus subspeciae casei DG è un probiotico efficace a prescindere dalle info commerciali dei prodotti che lo contengono? Supera la famosa e citatissima barriera gastrica?

In rete non ho trovato risposta, e vorrei usare un principio attivo realmente utile. Questo perchè mi è stato detto di usare prebiotici per parecchi cicli.



[#3] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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gentile utente
il probiotico da lei citato può aiutare le difese dell'organismo senza alcun problema di "tossicità"