Utente 453XXX

Gent.mi Dottori,
riporto integralmente quanto già postato su "Medicina nucleare".
Di seguito pongo anche i miei dubbi e le mie ansie dovute ad una bruttissima esperienza trascorsa a causa di una non corretta diagnosi effettuata da un radiologo ed ortopedico.

Ecco quanto postato, in precedenza in " medicina nucleare":
"Gent.mi Dottori
per concretezza, riferisco subito il referto consegnatomi, a seguito scintigrafia ossea total body:
" L'indagine scintigrafica è stata effettuata con metodica Whole body, utilizzando gamma camera dotata di doppia testa di rilevazione, equipaggiata con collimatori ad alta risoluzione. L'esame è stato integrato da indagini segmentarie delle ginocchia.
Si segnalano iperaccumuli del radiofarmaco sulle facce articolari di entrambi i condili del femore destro e del piatto tibiale mediale da riferire in prima ipotesi a processi flogistici. Si consiglia integrare con indagini x-grafiche mirate.
Aree di accelerato metabolismo osseo, su base flogistico- degenerativa, interessano le art.ni scapolo-omerali, il carpo sinistro e le art.ni interfalangee di entrambe le mani. Disomogenea distribuzione del tracciante a livello del rachide."
Il medico che ha effettuato la scintigrafia mi ha consigliato di approfondire con radiografia mirata. Ma, in considerazione di pessime esperienze (ed incompetenze..) trascorse, è proprio certo che una radiografia mirata aiuta a diagnosticare meglio? Quali eventuali altri esami diagnostici potrei effettuare per stare più tranquilli?
Ringraziando anticipatamente, invio cordiali saluti."

Ed ora espongo i miei dubbi e le mie ansie.
Ho subito in passato, un intervento all'arto sinistro per un "tumore a cellule giganti".
Il tumore è stato parecchio aggressivo e devastante poiché hanno praticamente resecato ed asportato metà tibia, perone, ginocchio, legamenti, gastrocnemi e un grosso linfonodo. Porto ancora una grossa placca metallica.
Prima della diagnosi che mi ha condotto precipitosamente all'intervento avevo fatto diverse radiografie (l'ultima precedente addirittura meno di un mese prima dell'intervento!!) E dall'ortopedico che aveva visionato le lastre sono sempre stato rassicurato che non avevo nulla e che doveva trattarsi di una lesione al legamento crociato! Per il dolore al ginocchio sinistro mi prescriveva antiinfiammatori e farmaci con cortisone.
Ora ho dolore continuo (a volte acuto) al ginocchio destro (quello..buono). Si tratterà, probabilmente di una brutta gonartrosi. Ma VI CHIEDO:
Esistono esami diagnostici più specifici ed accurati che potrei effettuare per eliminare ogni dubbio?

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Portolano
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Gentile Signore,
senza ovviamente entrare nel merito di quanto successo tempo addietro, mi sento di rassicurarLa e di consigliarLe di effettuare le radiografie che le sono state consigliate, che sono comunque un primo passo indispensabile per "scremare" le patologie e stabilire se quei reperti scintigrafici sono, come probabile, di natura artrosica o da cosa derivino...
eventuali altri esami (TC o RMN o altro) sono da considerarsi "di secondo livello" e saranno il Radiologo e l'Ortopedico a suggerire se e quali effettuare.

Per fare un discorso generale, tenga presente che non sempre l'esame più "moderno" è il migliore, e che lo specialista (in questo caso il Radiologo) è proprio colui che ha le competenze e la professionalità per scegliere quale esame è indicato... Capita a volte (per non dire spesso!)di veder Pazienti che si sottopongono a tutto un iter di indagini in ordine "invertito" dalla più complessa alla più semplice, e che solo questa sia alla fine quella dirimente!!!

A Sua disposizione per ogni ulteriore chiarimento o parere

Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 453XXX

Iscritto dal 2007
Gent.mo Dr. Portolano,
innanzitutto, la ringrazio per la sua gentile e rassicurante risposta.
Mi trova totalmente consenziente che non è assolutamente opportuno fare indagini con metodologie recenti ( e,solo perché recenti, ritenute migliori). Personalmente, non mi sono mai avventurato in autodiagnosi o automedicazioni che, se non inutili, possono essere nocive. E di ciò ne sono pienamente consapevole.
Ciò che mi sento il dovere di denunciare è certa malasanità che esiste e che il non farla emergere è come nascondersi dietro un dito.
Comunque, oltre a esprimere gratitudine a quei medici che in passato mi hanno salvato la vita, certamente seguirò i consigli che il Radiologo e l'Ortopedico mi suggeriranno. Mi sento di affermare, però, che l'Ortopedia in Sicilia, tanti anni fa, era in condizioni disastrose. Ed io sono, purtroppo, capitato nelle mani sbagliate.
Oggi, fortunatamente, la situazione è differente!
Le invio cordiali saluti.