Utente 187XXX
Buongiorno, ho letto vaie discussioni e consulti in merito, ma senza trovare
risposte e sicurezze...

Praticamente, a fine giugno 2011 la ragazza che frequentavo ha avuto un episodio di candida, io non avendo nessun sintomo ho comunque fatto a luglio una cura con 2 pastiglie di diflucan 150mg prese a una distanza di una settimana.

Nel frattempo ho cambiato partner (che non ha mai avuto nessun episodio di candida), con cui ho avuto rapporti protetti, tranne per quel che riguarda i rapporti orali.

il 1 novembre 2011 ho iniziato ad avere prurito al glande, un paio di giorni dopo ho trovato il glande ricoperto di una piccola patina bianca, che andava via semplicemente toccandola con un dito, ho quindi pulito senza problemi.
Verso il 4 Novembre ho iniziato ad avere dolori piuttosto continui/costanti ma non forti alla zona inguinale, in particolare alla parte bassa della pancia (poco sopra il pene per intenderci), al interno dell'asta del pene, leggermente all'interno coscia sinistro.
Verso l'8 novembre il dolore si è attenuato ma ogni tanto era presente un bruciore al glande.
In tutto il periodo mi è sembrato di andare in bagno più spesso del solito e facendo poca pipì.

Sono ovviamente andato dal mio medico di base, che mi ha prescritto 2 pastiglie di diflucan 150mg.

Vorrei una vostra opinione in merito, a me sembra strano possa essere candida vista la cura già fatta e vorrei avere opinioni al riguardo.
Ho chiesto al mio medico una visita andrologica, ma la ritiene inutile e in caso più avanti mi ha prospettato una visita dermatologica.
Io sinceramente avrei preferito fare una visita da un andrologo, facendo dei test specifici, anche per capire se è tutto a posto e che non si tratti magari di una prostatite..o altro.
Oltre a questo volevo comunque sapere se la candida è trasmissibile anche attraverso rapporti orali (non vorrei aver infettato o infettare la mia attuale partner), visto che i rapporti sessuali sono sempre protetti con preservativo.
Vorrei anche capire se possibile, nel caso fosse candida, come sapere se è passata... vorrei veramente evitare di passarla alla mia partner, perciò per ora chiaramente eviterò rapporti, ma vorrei prima di riprenderli essere abbastanza sicuro di non passargliela in qualche modo.

So perfettamente che un consulto online è limitativo, ma vorrei avere qualche opinione e informazione da professionisti esperti come lo siete voi.
Vi ringrazio in anticipo per le risposte.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Bene ha fatto il suo medico a consigliare la visita dermatologica (venereologica) in luogo della sua richiesta andrologica:

Il campo specialistico è proprio quello e le ipotesi di balanopostite dovranno essere elucidate direttamente in virtù delle tante e possibili cause

http://www.medicitalia.it/minforma/dermatologia-e-venereologia/206-balanopostite-balanite-conosciamole-meglio-curarle.html

saluti a lei
[#2] dopo  
Utente 187XXX

Iscritto dal 2006
Buongiorno, dopo alcuni mesi non ho ancora risolto il mio problema, vado a riassumere:

• Il disturbo è iniziato a fine ottobre, inizio novembre.
• Un dolore generalizzato internamento all’asta, i testicoli, zona sovrapubica, presente più o meno in modo costante, più o meno accentuato durante tutta la giornata.
• Il pene non presentava nulla esternamente.
• Non c’era bruciore quando andavo in bagno, il bruciore si è manifestato una singola volta e mai più riproposto.
• Ci sono state 2 occasioni in cui il glande era ricoperto di una sottile patina bianca che si rimuoveva facilmente con un dito, lavata andava via e non si è ripresentata.
• Dopo 10 giorni (verso il 10 novembre) visita dal medico di base e assunzione di 2 pastiglie di difluican 150mg a distanza di una settimana una dall’altra.
• Il dolore a inizio dicembre si è attenuato ma il disturbo era ancora presente.
• Fatta visita specialistica urologica che non ha rilevato nulla di importante, mi è stato però fatto notare dall’urologo che la cura con difluican solitamente dura 1 pastiglia al giorno per 1 settimana.
• Fatte analisi specifiche delle urine, urocoltura, tampone uretrale culturale per clamidia e miceti e una ecografia pelvi ma gli esiti sono stati negativi.
• Nel tempo in alcune occasioni ho trovato il glande leggermente bagnato con un po’ di cattivo odore.
• A gennaio il disturbo dolore/bruciore alla zona era ancora presente anche se più lieve e meglio identificabile nella zona sinistra, testicolo sinistro e asta.
• Visita da medico di base, controllo di possibile infiammazione tendini zona addominale e gambe.
• Cura con Nimesulide 100mg per possibile infiammazione della parte senza nessun miglioramento.
• Metà gennaio visto il persistere del disturbo, prescritta nuova visita urologica, che però potrà fare solo a fine marzo.
• Fine gennaio/inizio febbraio, il disturbo torna a farsi più acuto, non c’è bruciore andando in bagno, non aumenta il dolore durante un’erezione, rimane però un dolore/bruciore interno all’asta, e in parte testicolo sinistro.

Ho chiesto al mio medico di base se ci fossero altri tipi di analisi da poter fare per capire cosa possa avere, ma mi ha detto di no, che non sa sinceramente cosa potrebbe essere visto che ha escluso un po' tutto e che per questo motivo proviamo a farmi andare da un urologo a cui magari viene un'idea su cosa possa essere.

Sempre cosciente che un consulto online è limitativo, vorrei comunque se possibile avere qualche opinione e informazione da professionisti esperti come lo siete voi, visto che il mio disturbo si protrae da mesi e per ora non si sa ancora cosa possa avere.
A me sinceramente verrebbe da pensare nella mia ignoranza che potrebbe essere, un infezione, un batterio, un fungo... ma gli esami fatti hanno dato esiti negativi.. ma magari ce ne sono altri da fare, non lo so.

Rimane oltrettutto la preoccupazione di poter infettare con qualcosa.. la mia attuale partner, almeno sapessi cos'ho... da quel punto sarei più tranquillo.

Vi ringrazio in anticipo per le risposte.