Utente 233XXX
Buongiorno sono una donna di 40 anni e ho un problema di prurito da risolvere.
Sono affetta da lichen scleroatrofico ho una macchia sotto il mento e altre piccole macchie sotto le ascelle, il lichen è stato diagnosticato con biopsia.
La dermatologa mi ha fatto trattare le zone interessate con crema Impetex che per precauzione mi ha fatto mettere anche nella zona genitale (al momento - primavera scorsa -non interessata dal lichen) alternando con Unguento EVITA.
Fino a qualche mese fa non avevo altri disturbi.
Nel mese di ottobre ho iniziato ad avere prurito nella zona perianale e anale e nel lavarmi ho notato al tatto una piccola escrescenza.
Ho fatto una visita ginecologica e mi è stata diagnosticata una condilomatosi.
Ho iniziato ad avere un serio prurito alla zona anale a perianale.
Ho trattato i condilomi con diatermocoagulazione il 20 dicembre e dalla biopsia effettuata è stata confermata la condilomatosi.
Pensavo di aver risolto il problema del prurito ma così non è stato.
Ho attacchi di prurito più volte al giorno tanto da arrivare a procurarmi abrasioni alla zona non riuscendo sempre a non grattarmi.
Il ginecologo nella visita di controllo mi ha detto che la zona è interessanta da un principio di lichen ma mi ha suggerito di non trattare la zona con il cortisone o altro xchè potrebbero rispuntare i condilomi.
Mi ha cmq prescritto un trattamento con CANDELETTE MECLON e BRADERM MICOBAT DETERGENTE da fare per max 5gg sottolineando che secondo lui era preferibile non fare nemmeno quel trattamento e per lasciar ristabilire un equilibrio alla zona, troppo sensibilizzata a suo parere.
Non ho fatto il trattamento, pensando di rimandarlo.
Da qualche giorno sto usando solo un detergente oleoso e nient'altro avverto meno prurito ma cmq la zona è molto irritata, brucia e continua cmq a prudere.
Cosa dovrei fare per non far avanzare il lichen e per liberarmi dal prurito che è veramente fastidioso e imbarazzante?
Vorrei un consiglio e non solo un invito a consultare uno specialista xchè ho fatto già delle visite, l'ultima la settimana scorsa.

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
56% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 96
Iscritto dal 2005
lichen, vuol dire tante cose:

dal lichen sclerosus, malattia immunologica infiammatoria cronica causa anche di prurito nella donna:

http://www.medicitalia.it/luigilaino/news/143/Puo-essere-un-Lichen-sclerosus-o-scleroatrofico-Quando-ci-si-deve-allertare

al lichen simplex che è una neurodermite psciomediata che è causa di un ispessimento della zona a casa del prurito metodico.
Tutto senza dimenticare le altre forme di lichen (decine) possibili.

Chiarisca meglio con il suo dermatologo venereologo.

saluti a lei
[#2] dopo  
Utente 233XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno Dottore e grazie x la risposta la diagnosi è lichen sclero atrofico iniziale e la dottoressa mi ha detto che si tratta di una malattia cronica immunologica, ho il risultato della biopsia che lo conferma. Questo era il quadro prima di avere problemi di prurito e condilomi nelle zone genitali. Il ginecologo non è in grado di curarmi? È il caso che torni dalla dermatologa? Sono molto confusa la zona è la stessa ma sembra che ogni specialista si preoccupi solo della sua materia tralasciando il quadro d'insieme. Mi aiuti a chiarirmi x favore. Questo prurito mi atterrisce. Grazie.
[#3] dopo  
Utente 233XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno Dottore e grazie x la risposta la diagnosi è lichen sclero atrofico iniziale e la dottoressa mi ha detto che si tratta di una malattia cronica immunologica, ho il risultato della biopsia che lo conferma. Questo era il quadro prima di avere problemi di prurito e condilomi nelle zone genitali. Il ginecologo non è in grado di curarmi? È il caso che torni dalla dermatologa? Sono molto confusa la zona è la stessa ma sembra che ogni specialista si preoccupi solo della sua materia tralasciando il quadro d'insieme. Mi aiuti a chiarirmi x favore. Questo prurito mi atterrisce. Grazie.
[#4] dopo  
Dr. Luigi Laino
56% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 96
Iscritto dal 2005
Assolutamente si: è il dermatologo venereologo il riferimento cardine per il Lichen sclerosus;

le aggiungo - ora che la diangosi è chiara - alcuni miei articoli sul tema:

http://www.medicitalia.it/luigilaino/news/143/Puo-essere-un-Lichen-sclerosus-o-scleroatrofico-Quando-ci-si-deve-allertare

http://www.latuapelle.org/rubriche/?art=38

http://www.latuapelle.org/rubriche/?art=33

ed un intervista sul lichen sclerosus:

http://www.youtube.com/watch?v=75_iRLXRJFw

saluti