Utente 220XXX
Gentili,
Vi scrivo poiché soffro di da diversi anni di una forma di dermatite seborroica sulla cute (o almeno è così che è stata classificata dai vari dermatologi che l'hanno vista), che negli ultimi periodi è divenuta particolarmente virulenta.
La prima cura che feci prevedeva l'uso di due shampi: il Triatop e un altro al catrame di cui non ricordo il nome.
Poi, un paio di anni più tardi, passai ad utilizzare il Nizoral, che però ebbe scarsi risultati.
E negli ultimi anni, ogni volta che avevo delle recidive, mi era stato prescritto il NeoCriloidin. Questo le prime volte faceva effetto, anche abbastanza prolungato, mentre da qualche tempo a questa parte pur utilizzandolo non si osservano effetti apprezzabili: praticamente è come se mi lavassi con un qualsiasi shampo non curativo! Inoltre ultimamente la dermatite si sta diffondendo anche su alcune parti del viso, in particolare nelle zone subito sotto le basette.
Potreste consigliarmi un buon prodotto che possa darmi sollievo?
Un ragazzo che come me soffre di dermatite seborroica al cuoio capelluto mi ha detto che lui trae molto giovamento assumendo periodicamente delle capsule di zinco: potrebbe aiutarmi?
Certo in una Vostra risposta, Vi porgo i miei più cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Mocci
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ALESSANDRIA (AL)
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Salve,
le cure per la Dermatite Seborroica sono varie e risentono spesso delle convinzioni ideologiche dello specialista, meno spesso delle convinzioni maturate dalla propria esperienza.
La terapia con lo Zinco può indubbiamente avere un suo razionale ma va sempre valutata nell'ambito di una terapia molto più articolata che comprenda anche presìdi topici a livello di azione diverso.
Per concludere , poi, qui cerchiamo di fare un pò di educazione sanitaria, non siamo un ambulatorio "on web". Le cure gliele può prescrivere solo uno specialista reale, dopo visita dermatologica.

saluti
[#2] dopo  
Utente 220XXX

Iscritto dal 2011
Non per costringerLa a rispondere, ma giusto per fare una osservazione: i vari specialisti reali dai quali mi sono recato, durante le loro visite dermatologiche, non facevano altro che osservare per qualche secondo i fenomeni sul mio cuoio capelluto, per poi diagnosticare che si trattava, senza ombra di dubbio, di una comune forma di dermatite seborroica. E da lì passavano, probabilmente sulla base della propria convinzione ideologica e molto meno su quella dell'esperienza, come giustamente scrive anche lei, a prescrivere i prodotti che dovevo utilizzare.
Per cui, e mi scusi se Le posso sembrare impertinente ma Le assicuro che non è assolutamente mia intenzione, non vedo quale potrebbe essere la differenza nel caso in cui Lei mi consigliasse un prodotto che potesse garantire una cura.
Inoltre, non mi è ben chiaro il concetto di educazione sanitaria di cui Lei parla: riconosco che in casi troppo specifici una indicazione terapeutica online possa lasciare il tempo che trova, e anzi rivelarsi pericolosa, in assenza di una visita diretta; però personalmente credo anche che alle volte - e in casi per così dire "sicuri" - un consulto, per quanto online, possa prevedere anche l'indicazione di una strada terapeutica da seguire, con tutte le "attenuanti" del caso.

Cordialmente.