Utente 240XXX
Buongiorno a tutti, vorrei chiedervi una delucidazione. Per circa due settimane ho sofferto di forti dolori ad un molare che anni fa avevo devitalizzato e incapsulato. La terapia antibiotica ha avuto risultati quasi nulli. Dopo 1 settimana di Augmentin senza risultati ho preso per tre giorni cefixoral. Negli ultimi giorni la gengiva si era gonfiata e aveva quasi coperto il dente da un lato, la faccia era gonfia e il dente si muoveva. Oggi mi sono recata nuovamente dal dentista che inizialmente voleva rimandarmi a casa e farmi fare delle punture di antibiotico per attenuare l'infiammazione, ma ho insistito e ha provato a togliere la capsula. Questo perchè inizialmente era dell'opinione che il perno all'interno della capsula si fosse spezzato ma, vedendo che era l'intero dente a dondolare, ha forzato un po con una pinza e con relativa facilità ha estratto l'intero dente. Mi ha spiegato che si tratta di sindrome endoparodontale. Sapreste spiegarmi meglio di cosa si tratta? L'estrazione era la migliore soluzione? Mi fido del mio dentista ma vorrei sentire in ogni caso un altro parere. Grazie in anticipo delle risposte.
Saluti
Yara

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Marco Finotti
44% attività
8% attualità
20% socialità
PADOVA (PD)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2006
purtroppo noi non possiamo sapere se il dente era da estrarre ma se il collega l'ha estratto non abbiamo dubbi per pensare il contrario e quando vi è un problema endoparodontale spesso l'estrazione è l'unica terapia possibile
la definizione sta a significare che vi era sia una lesione apicale ( granuloma ) sa una tasca parodontale che è caratteristica di quello che i pazienti conoscono come piorrea
importante sarà adesso valutare anche gli altri elementi dentari che non siano affetti da malattia parodontale mediante radiografie endoorali e sondaggio
cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Elia Nakhle
24% attività
12% attualità
12% socialità
SIRMIONE (BS)
Rank MI+ 48
Iscritto dal 2007
Il dente incapsulato era sicuramente affetto da un'infezione non piu' trattabile e quindi la scelta dell'estrazione era inevitabile. Sindrome endoparodotale si riferisce ad una infezione originata in corrispondenza della radice dentale e poi proseguita lungo la radice del dente fino ad arrivare al colletto del dente stesso, causando mobilita' dentale, ascesso, gengiva arrossata, eccetera, dove l'unica soluzione rimane l'estrazione . Cordiali saluti .
[#3] dopo  
Utente 240XXX

Iscritto dal 2012
Grazie mille, siete stati entrambi molto gentili ed esplicativi. Quello che mi chiedo però è quale sia la causa di questa infezione.
[#4] dopo  
Dr. Gianpiero Deluzio
24% attività
0% attualità
12% socialità
RUTIGLIANO (BA)
Rank MI+ 36
Iscritto dal 2009
L'origine può essere endododontica o parodontale. Nel primo caso l'infezione parte dall'interno del dente, per presenza di batteri dovuti ad esempio ad un dente necrotico o una devitalizzazione incongrua, per poi estendersi ai tessuti parodontali che circondano il dente e di qui deriva la sua mobilita'; nel secondo caso il processo e' al contrario ed e' l'infezione parodontale ( dovuta a presenza di placca in un paziente geneticamente predisposto e magari pure fumatore) a coinvolgere attraverso l'apice radicolare l'endodonto.