Utente 136XXX
Ieri mattina, dopo una notte insonne dovuta ad una pulpite acuta, ho tolto il dente del giudizio sull'arcata superiore che, già da qualche tempo, mi dava fastidio. La stessa gengiva e l'osso avevano risentito di questa infiammazione, dovuta ad una estesa carie che aveva aggredito il dente nello spazio interdentale tra il dente stesso e il molare accanto. L'intervento è riuscito, il sanguinamento successivo è stato limitatissimo e il dolore trattato discretamente con Moment. Quello che mi ha invece allarmato è stata una sindrome simil-influenzale che mi ha colpito dopo l'estrazione, ovviamente senza mal di gola e raffreddore, ma con febbre, spossatezza, dolori alle gambe e malessere generale. Premetto che prima dell'intervento non ho assunto antibiotici, ma soltanto successivamente. E' possibile che l'estrazione di un dente possa dar luogo a febbre? Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Marco Finotti

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può essere che associata all'estrazione ci sia uno stato di tressa che abbia provocato quant da ei riferito e quindi una suscettibilità maggiore all'aggrssività batterica o virale
non è raro stia tranquillo adesso poi è sotto copertura antibiotica
Finotti Marco
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[#2] dopo  
Utente 136XXX

Oggi, secondo giorno, la sintomatologia si è notevolmente attenuata. La mia domanda è questa: ma non è pericoloso estrarre denti con pulpite o quant'altro (a me faceva malissimo anche la percussione)senza aver preso prima un antibiotico? Non c'è il rischio che i batteri possano, con l'estrazione dentale, diffondersi ad altri tessuti?.

[#3] dopo  
Dr. Alessandro Cappelli

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La pulpite e' una infiammazione del nervo DENTRO il dente e se non e' associata ( come generalmente non e') ad una infezione in fase acuta non richiede una copertura antibiotica.
La cosa piu' probabile e' una concomitanza temporale tra una malattia virale (es influenza) in incubazione e l'estrazioine stessa.
Dr. Alessandro Cappelli
Medico Odontoiatra- Master in Chirurgia Orale e implantologia avanzata
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[#4] dopo  
Dr. Giovanni Auletta

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L'intervento è riuscito, il sanguinamento successivo è stato limitatissimo e il dolore trattato discretamente.
Come Lei stesso ci scrive la terapia ed i postumi di guarigione della estrazione sono stati buoni.
Difficile da controllare invece la Pulpite acuta.
La sindrome simil-influenzale può essere stata una banale coincidenza.
La risposta ha il solo scopo informativo.
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Dr.Giovanni Auletta

[#5] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Gentile paziente, non solo non è pericoloso estrarre denti senza aver preso PRIMA antibiotico, ma non è neppure pericoloso estrarre denti senza prendere DOPO antibiotico.
In una persona sana e in assenza di infezione.
In presenza di infezione o di persona debilitata, il discorso è diverso.

Pericolo di batteri che vanno in circolo?
Ci sono le difese immunitarie che ci pensano a spazzarli via.
Se così non fosse, ogni persona a cui sanguinano le gengive quando si lava i denti sarebbe in pericolo.

La sindrome simil-influenzale, riprendendo il dr. Auletta, non solo PUO' essere una coincidenza, ma mi sento di asserire che E' una coincidenza.
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Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)

[#6] dopo  
Utente 136XXX

La cosa strana è che la sindrome simil-influenzale mi è durata appena un giorno, perfettamente in concomitanza con l'estrazione. Mi sono tolto il dente del giudizio alle 8,30 di mattina e, dopo poche ore, ho avuto i brividi, con tanto di febbre e malessere. Non ci sono stati i tipici segni influenzali, quali mal di gola e raffreddore. Per questo ho attribuito la sintomatologia all'intervento odontoiatrico, anche perchè ho letto di altri casi che, in seguito all'estrazione del dente del giudizio, hanno accusato sintomi simili ai miei. Vi ringrazio delle vostre risposte.

[#7] dopo  
Dr. Paolo Passaretti

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Secondo me i denti vanno estratti sempre dopo averli fatti sfiammare con antibiotico, se c'era un infiammazione prima. L'infiammazione o infezione si rileva con rx e percussione e vari metodi durante la visita. Quindi se c'è una infezione-infiammazione, io consiglio sempre antibiotici per 2-4 giorni, e poi l'estrazione. Se non si fa così possono frequentemente succedere due cose: che al'atto della estrazione l'anestesia stenta a fare effetto e ci può essere un dolore all'estrazione. E che nelle ore successive si possono sviluppare febbre e dolori brividi malessere (dovuti alla batteriemia con ingresso in circolo dei germi) in maniera molto superiore piuttosto che nel caso in cui si è prima fatto sfiammare il dente.. Il punto è questo: spesso il dentista se non ha un carattere forte, cede alle lamentele del paziente che vuole togliersi il dente subito perchè non ne può più dei dolori, e lo fa.. Ne segue quanto spiegato.Invece, in questi casi, a mio parere la condotta giusta è quella di dare antibiotici, anche molto forti perchè questo tipo di infezioni dentali coinvolgono l'osso e richiedono trattamenti energici, aspettare quei due giorni, e poi tutto va per il meglio. Ed è da questi comportamenti se alle volte si crea una brutta fama riguardo le estrazioni dentali che molte persone considerano come una evenienza terribile da evitare come la peste. Invece se si fanno le cose secondo una certa regola la fama potrebbe essere ridimensionata in senso meno negativo..
Dr. PAOLO PASSARETTI medico chir. odontoiatra -Civitanova Marche. http://www.passaretti.it/

[#8] dopo  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca

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Lei è un soggetto ansioso? Se si la causa dei suoi sintomi potrebbe risiedere in un rilascio ritardato di catecolamine. Oppure ad uno stato ipertermico post-tensivo.Per curiosità, la temperatura a quanto era e quanto è durato questo stato?
Saluti
P.S. In ogni caso, tutto è tranquillo, non è successo niente di cui preoccuparsi. Continui ad affidarsi al suo odontoiatra.
Dr.Oscar G.ppe Muraca

La risposta ha carattere puramente informativo.

[#9] dopo  
Utente 136XXX

Rispondendo agli ultimi due post, posso asserire di essere molto ansioso, questo sì, ma mi ritrovo perfettamente nel profilo disegnato dal dott. Passaretti. La sera antecedente l'estrazione ho telefonato allarmato al dentista perchè il dente aveva da poco iniziato a pulsarmi. Il dentista mi ha detto di provare a fare sciacqui con un colluttorio antinfiammatorio per un paio di giorni e, se la sintomatologia fosse peggiorata, di telefonargli il giorno successivo. Con il passare delle ore la pulsazione si è trasformata in dolore e a poco sono valsi i moment e il colluttorio: la notte è passata insonne con il ghiaccio sulla guancia e lo sguardo fisso all'orologio, in attesa che arrivasse l'alba per partire alla volta del dentista. Alle sette ero già davanti alla porta dell'ambulatorio (apre alle otto) e appena è venuto il dentista, su mia insistenza, ha proceduto all'estrazione, avvisandomi dell'infiammazione in corso. Il dente faceva malissimo alla percussione (è stata la prima cosa che il dentista ha verificato). L'estrazione è stata preceduta da una buona anestesia e sono stati messi anche due o tre punti di sutura. Il sanguinamento nella fase successiva è stato limitatissimo ed il dolore post estrazione trattato per il primo giorno con moment in modo efficace. Ma la sindrome simil influenzale, a mio avviso, è stata causata proprio dalla batteriemia dovuta all'estrazione senza precedente copertura antibiotica, più che a fatalistiche coincidenze con influenze varie, delle quali poi non ho avuto i sintomi tradizionali. La febbre è stata modesta, sui 37.8 °C (calata di qualche decimo in concomitanza dell'assunzione del Moment) ed è stata accompagnata da inappetenza, dolori alle gambe e alla schiena, prostrazione e sudorazione. Il tutto si è risolto in 24 ore e comunque, sperando di non averne più bisogno, nel caso di una futura estrazione, l'antibiotico lo prendo prima.

[#10] dopo  
Dr. Marco Finotti

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direi che il tutto si è risolto rapidamente e per chiunque dal punto di vista medico sarebbe molto difficile ricostruire il meccanismo di una febbricola e malessere del genere presente talvolta anche sotto terapia antibiotica
Finotti Marco
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[#11] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Il suo dentista ha fatto benissimo a togliere il dente anche in presenza di infezione.
Io, a differenza del dr. Passeretti, avrei fatto esattamente la stessa cosa che ha fatto il suo dentista: anestesia, e pinze.
In questo modo lei si è evitato giornate di dolore in attesa dell'effetto degli antibiotici, al prezzo (forse) di una giornata di sintomi simil-influenzali.
Un plauso al suo dentista per aver avuto il coraggio di una scelta, ben sapendo di rischiare eventuali critiche.
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