Utente 217XXX
Salve,
mio padre ha notato circa dieci anni fa all'età di 50 anni un neo cambiare forma e colore e si è rivolto subito allo specialista. Il Dermatologo dopo averlo visionato lo ha definito "sospetto" e gli è stato asportato. Successivamente è stato eseguito l'esame istologico e lo specialista lo ha tranquillizzato dicendo che risultava essere "un benigno neo displastico". Successivamente lo stesso identico destino è toccato ad un secondo neo.
Alla luce di questo volevo chiedere che relazione esiste tra il neo displastico ed il melanoma (se ve n'è una), se la presenza di questi due nei asportati rende mio padre e quindi di conseguenza anche me un soggetto a piu' alto rischio di melanoma rispetto alla norma. Se il neo non gli fosse stato asportato c'era il rischio che in futuro diventasse un melanoma ?

Grazie e saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Non si può predire con certezza:

Sebbene il nevo displastico possa essere identificato come una lesione "in cammino" verso il melanoma, questo spesso non viene confermato dai dati clinici.

In altre parole un nevo displastico potrebbe rimanere tale, modificarsi ancora e divenire melanoma, o regredire a forme più benigne.

In ogni caso sono nevi spesso già clinicamente clinicamente o dermoscopicamente e quindi vanno asportati per prevenzione.

Saluti a lei
[#2] dopo  
Utente 217XXX

Iscritto dal 2011
Grazie per la risposta,
e il fatto di avere tolto due nevi displastici pone la persona nelle condizioni di essere più a rischio melanoma ?
Si dovrebbe in questo caso attuare una prevenzione particolare ? E se si, quale ?


Grazie
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Questo lo stabiliscono i dermatologi curanti: sicuramente e' un paziente a maggior rischio, che deve effettuare controlli più ravvicinati.

Saluti
[#4] dopo  
Utente 217XXX

Iscritto dal 2011
Grazie Dottore,
posso chiederle se anche i figli di una persona che ha subito l'asportazione di due nevi displastici devono essere considerati a maggior rischio per malattie della pelle o per melanoma ?
E invece chi non ha fattori di rischio dovrebbe sottoporsi comunque regolarmente a controllo dei nei ? E se si, quale sarebbe la frequenza ottimale ?

Grazie
[#5] dopo  
Dr. Luigi Laino
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dipende dal loro fototipo e dalla genetica "acquisita"; ad oggi diciamo che i parenti di I grado di un paziente affetto da Melanoma hanno un rischio maggiore di sviluppare la stessa patologia rispetto alla popolazione generale del 10%; suinevi displastici non c'è coerenza di dati e comunque non si rispecchia questa percentuale.

I controlli li stabilisce il dermatologo in base al soggetto e dopo il I controllo.

Legga ulteriori approfondimenti

www.latuapelle.org

http://www.medicitalia.it/luigilaino/news/1391/Come-tenere-sotto-controllo-i-nei-In-famiglia-e-a-casa-propria

saluti