Utente 226XXX
Buongiorno gentili dottori, vi scrivo per sottoporvi un consiglio e sarei molto grata se vorrete togliermi questo dubbio. Lo scorso dicembre a causa del citomegalovirus ho subito mio malgrado un'interruzione di gravidanza alla nona settimana tramite isterosuzione, ma dopo una ventina di giorni ho dovuto subire un altro raschiamento per materiale vascolarizzato rimasto in utero. Ho vissuto momenti di grande tristezza e preoccupazione, anche per il timore che tutto ciò potesse compromettere una gravidanza futura, dal momento che vorrei riprovarci il prima possibile. Una settimana dopo il secondo raschiamento ho fatto una visita ginecologica di controllo, e dall'ecografia interna pareva andasse tutto bene. Infatti in questi due mesi ho avuto i primi due cicli post aborto regolari, ogni 28 giorni (mentre di solito li ho sempre avuti ogni 45-50), e questo mi ha molto tranquillizzata. Però, a causa dello stress degli ultimi mesi, sto diventando forse un po' ipocondriaca ed è sorto il timore che i due interventi ravvicinati abbiano creato delle aderenze che potrebbero causare infertilità. Mi consigliate di riprovare già adesso a cercare una gravidanza o di sottopormi prima ad un'isteroscopia per controllare la situazione? Non vorrei sottopormi a una visita di questo genere se non necessario (soprattutto per motivi psicologici), ma non vorrei neanche tralasciare un esame che potrebbe essere importante... Soprattutto perchè ho paura che eventuali aderenze possano creare anche aborti, è vero? Vi ringrazio davvero tanto

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Dr. Salvo Catania
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Forse i suoi timori sono eccessivi.
Comunque per un approfondimento della sua richiesta dovrebbe ripostare in area GINECOLOGIA