Utente 245XXX
Buongiorno,
fra un paio di settimane devo sottopormi ad un impianto dentale. Io fumo molto, circa 30 sigarette al giorno. Il mio dentista mi ha detto che visto che non pensa che io possa seriamente smettere di fumare, mi ha detto di evitare almeno il giorno stesso e ridurre al minimo i giorni precedenti e successivi. Quando gli ho chiesto cosa intendesse per minimo mi ha risposto "quello che riesci".
Vorrei avere informazioni più dettagliate sul periodo in cui dovrei iniziare a ridurre il fumo, per quanto tempo dovrei farlo (per quanto riguarda l'impianto, sono del tutto consapevole dei rischi del fumo!) e cosa si intende per "minimo".
Ho un periodo in cui sono molto stressata, quindi sarebbe veramente veramente difficile smettere.
Inoltre volevo sapere se l'età del paziente è collegata alla riduzione del fumo (è diverso avere 20 anni o 50)

Vi ringrazio

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[#1] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio
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FRANCAVILLA AL MARE (CH)
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Gentile utente, fumo e chirurgia orale (compresa implantologia) non vanno d'accordo. Nel fumatore è più elevato il tasso di complicanze soprattutto di tipo infettivo che possono, in implantologia, determinare un aumento dei fallimenti sia immediati che nel tempo. Non esiste un quantitativo minimo di sigarette che è consentito fumare per essere al riparo dalle complicanze nè fa differenza l' avere 20 o 50 anni (in assenza di altro tipo di problematiche che sono più frequenti nelle età più avanzate).
Per provare a fare dei numeri, che lasciano comunque il tempo che trovano, le riporto un dato, nell'ormai lontano 2000 la società italiana di parodontologia ha emanato un documento nell'ambito di un'iniziativa denominata " Progetto Impianti" avente lo scopo di rappresentare delle semplici linee guida su indicazioni controindicazioni percorso diagnostico e procedure operative nel campo dell'implantologia. Ebbene nel capitolo delle controindicazioni di tale documento cito testualmente:" fattori di rischio sono le condizioni che entrano nella catena causale delle patologie che determinano il fallimento degli impianti...ben documentati sono il fumo di sigaretta e il diabete scompensato. L'interruzione del fumo almeno due settimane prima dell'inserimento degli impianti e almeno tre settimane dopo sembra riportare il livello di rischio di insuccesso immediato a quello dei non fumatori..." Secondo tale documento dunque se lei smettesse di fumare 2 settimane prima e 3 dopo l'intervento il tasso immediato di fallimenti sarebbe paragonabile a quello che avrebbe se non fumasse. Parliamo di tasso immediato perchè è ovvio che riprendendo a fumare i fallimenti nel medio e lungo termine(quindi anche a distanza di tempo dall'intervento, dopo che è avvenuta la protesizzazione) tendono comunque ad esser superiori rispetto al non fumatore.
La saluto cordialmente
[#2] dopo  
Dr. Marco Finotti
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PADOVA (PD)
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il fumo non è una controindicazione assoluta ma sappiamo che i fumatori sono pazienti a rischio sia per il trattamento implantologico che parodontale
le percentuali di successo sono più basse nei pazienti fumatori sia per azione diretta della nicotina che per azione indiretta che il fumo ha nell'apporto vascolare periferico
la letteratura evidenzia che il rischio si riduce notevolmente se il paziente interrompe il fumo qualche giorno prima dell'intervento e una settimana dopo
in conclusione i pazienti fumatori vengono trattati, l'importante è che sappiano che il rischio di avere qualche problema è maggiore che nei non fumatori
cordiali saluti