Utente 141XXX
buongiorno,avrei bisogno di un vostro parere medico. tra un paio di settimane sarò sottoposta a prove allergiche,sia su prelievo venoso,dosaggio IgE, patch test e prick test presso reparto ospedaliero a cui mi sono rivolta, dopo episodio di reazione allergica dopo aver ingerito alimenti.un mese e mezzo fa è stata la 3 volta a distanza di circa un anno dall'ultima.come le precedenti la reazione è stata di forti dolori addominali,diarrea,prurito in gola,seria difficoltà a respirare,e solo l'ultima volta anche pomfi sul corpo.quindi con queste prove voglio verificare la causa perchè nei tre gli episodi avevo ingerito cibi diversi rispetto alla volta precedente quindi non sembra essere la stessa causa.
la mia domanda su cui vorrei un parere,è che visto che io già sono un soggetto allergico in questo periodo primaverile a polline ed erbacce, e proprio in questi giorni si sta iniziando a manifestare, sottopormi a queste prove allergiche la prossima settimana può far si che si verifichi durante le prove oltre ad una reazione più marcata anche una manifestazione allergica a sostanze alle quali invece non risulterei allergica se invece le prove le faccio in un periodo in cui non ho allergia? mi è stato detto di non assumere antistaminici una settimana prima e cortisone 48h prima.ma il mio dubbio è:le prove a cui mi sottoporrò tra 10 giorni possono comunque risultare alterate da questa allergia in corso?secondo voi è più opportuno rimandarle o il risultato sarà comunque affidabile e non falsato?

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile utente,
è vero che in certi periodi dell'anno, in relazione alla sensibilizzazione sviluppata, proprio in virtù dell'assenza/presenza di esposizione all'allergene, si producono più o meno anticorpi. Ma nell'ottica di una valutazione clinica questa differenza non si avverte, anche perché nei periodi di "non esposizione" (a meno che non siano particolarmente lunghi) l'allergico non mostra una negativizzazione delle IgE specifiche né dei test cutanei. In altre parole, se Lei è allergica e Le vengono testati i "Suoi" allergeni, Lei presenterà comunque delle positività. Tra l'altro, la diagnostica per alimenti sarà effettuata in un momento ancora ideale (alcune settimane dopo l'ultima reazione).
Sarà di fondamentale importanza far mente locale a tutti gli elementi utili alla scelta degli allergeni: da parte Sua, dovrà cercare di ricordare tutti gli alimenti ingeriti, i farmaci assunti, i tempi di latenza ecc. (v. anche http://www.medicitalia.it/minforma/allergologia-e-immunologia/1092-prepararsi-visita-allergologica.html ).
Un'ulteriore possibilità da considerare (come complemento diagnostico) è quella del test ISAC ( http://www.medicitalia.it/minforma/allergologia-e-immunologia/1150-allergologia-molecolare-relativamente-nuovo-approccio-allergia.html ).
Saluti,