Utente 237XXX
Cari dottori vorrei chiedere lumi in merito a quanto scritto in oggetto.
Premetto, mi sto frequentando con una ragazza con la quale ho instaurato un ottimo feeling e che desidero molto, da circa 20 giorni abbiamo avuto le nostre prime intimità.
Credo di conoscere più che bene il mio corpo o quantomeno ho cercato di conoscermi negli anni e quindi ho piena conoscenza delle sensazioni che sento e per questo chiedo la vostra interpretazione in merito.
Antecedentemente a questa pseudo-storia che sto vivendo, nella masturbazione, ho adottato pratiche oserei dire assurde e poco normali, come per esempio provare piacere nell'ejaculare con il pene floscio e masturbarmi a più riprese senza alcuna pausa tra ejaculata ed ejaculata.
Sempre nella masturbazione posso affermare di controllare il riflesso ejaculatorio e quindi di procrastinarlo a mio piacimento anche per ore, ovviamente e purtroppo, solo fermandomi e durante tale pratica ho sempre un erezione massima e duratura che fatica a calare.
Antecedentemente a quanto detto sopra, riuscivo tralasciando la prima masturbazione dove il riflesso ejaculatorio potevo solo ritardarlo e poi superato il punto di non ritorno inevitabilmente partivano le contrazioni pelviche poichè veramente troppo forte, nella masturbazione successiva riuscivo ad assecondare il riflesso rilassandomi e godendomelo senza contrazioni pelviche e con un'esigua, quasi assente, fuoriuscita di sperma.
Detto ciò al momento mi sono accorto con quasi certezza di aver perso quell'erezione massima, bensi capita che appena interrompo magari per non ejaculare mi cala.
Inoltre ci tengo a specificare che nel stimolarmi, non so se è una cosa naturale o un'abitudine mia inconscia, ma ogni movimento il muscolo pelvico fa una piccola contrazione e più vado veloce più resta indurito, ora quel fantomatico muscolo (PC) me lo sento molto fiacco quasi debole e quell'indurimento ce l'ho ma poco marcato come prima.
Inoltre da un pò di tempo dopo aver urinato mi capita che finita la minzione invece delle classiche goccioline di urina il quantitativo è di più, insomma ripongo il pene negli slip e mi accorgo di doverlo riscuotere.
Per quanto invece riguarda l'ejaculazione precoce vorrei chiarire di non esser certo di averla, quello che so è che la prima volta il riflesso ejaculatorio giunge in un tempo relativamente molto corto e questo è capitato fin dalla prima esperienza sessuale, insomma nonostante l'incontro sessuale sia di una serata o da relazione comunque la prima volta resisto veramente poco riuscendo però a fermarmi praticamente sempre in tempo per non venire.
Ora capita di non avere magnifiche erezioni nemmeno nell'icontro sessuale, o comunque solo in prossimita dell'orgasmo, nonostante il desiderio che non manca, in aggiunta ho sempre avuto la peculiarità di non subire l'afflosciamento dopo la prima volta cosi da riuscire ad intraprendere subito una buonissima seconda, ora invece..il nulla!
Cosa mi succede?
Grazie anticipatamente, saluti

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

viste le sue complesse e particolari problematiche sessuali è bene, vista pure la sua giovane età, sentire in diretta un esperto andrologo.

Dalla informazioni, anche un pò confuse, che ci invia potrebbe essere in corso anche un problema con una forte componente "emozionale" e psicologica ma, da questa postazione, nessuna diagnosi certa è possibile fare.

Se comunque desidera avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html ,


http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/194-rapporto-finisce-eiaculazione-precoce.html .

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Dr. Mario De Siati
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Gentile lettore, ho l'impressione che lei ritenga l'atto sessuale come un atto meccanico ed è molto ripiegato sulla auto osservazione. Non mi sembra ci siano problemi organici , ma credo possa essere utile un supporto sessuologico.

Distinti saluti
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Consulti ora in prima battuta ed in diretta un andrologo reale e poi ci riaggiorni, se lo desidera.

Ancora un cordiale saluto.
[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Utente,
mi associo alle risposte dei colleghi andrologi.
La sessualità non dovrebbe esssere vissuta con modalità meccaniche ed avulse dallla dimensione desiderio e piacere, non può affatto seguire una meccanicità che alla lunga porta solo confusione e possibili disfunzioni sessuali.
La risposta sessuale segue tre fasi, l'una propedeutica all'altra:
1-Fase del desiderio
2-Fase dell'eccitazione
3-Fase dell'orgasmo,
se sono poi vissute all'insegna del coinvolgimento e dell'"altro", sarebbe anche meglio, integrando le tre "C" della sessualaità:
corpo, cuore e cervello.
Una valutazione andrologica, sarebbe indicata e poi una consulenza con uno psicologo-psicoterapeuta, perfezionato in sessuologia clinica, per approfondire le dinamiche altre correlate alla sua sessualità.

Le allego, qualche articolo, per approfondimenti.


http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1813/Calo-del-desiderio-sessuale-il-difficile-passaggio-dal-piacere-solitario-al-piacere-condiviso

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1697/Eiaculazione-precoce-e-mancanza-d-erezione-e-viceversa