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Frattura quarto metacarpo mano dx

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2012

    Frattura quarto metacarpo mano dx

    Gentilissimi, ho subito una frattura spiroide del quarto metacarpo della mano dx. Sebbene si tratta di una frattura spiroide l'osso non è staccato totalmente e risulta unito per circa 1/4 della sua sezione. Mi hanno ingessato presso l'ospedale della mia città e dopo 6giorni ho effettuato una radiografia di controllo per verificare che l'osso non si sia spostato, farò una seconda radiografia di controllo dopo altri sette giorni. Se a quest'ultima radiografia l'osso non si sarà spostato e risulterà stabile allora il medico mi toglierà il gesso dopo 4settimane dalla frattura chiaramente dopo un controllo radiografico! Leggendo i vari consulti mi sono reso conto che le fratture spiroide del metacarpo sono sempre trattate con un intervento chirurgico, inserendo dei fili oppure dei bulloncini in titanio. Insomma riuscirò a risolvere il problema senza conseguenze semplicemente con 4settimane di gesso? Sono un po preoccupato, posso fidarmi o è il caso di approfondire rivolgendomi a qualche altro medico? Vi ringrazio infinitamente per l'aiuto




  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 330 Medico specialista in: Chirurgia generale

    Perfezionato in:
    Chirurgia della mano

    Risponde dal
    2008
    Gentile Signore,

    dopo un congruo periodo di immobilizzazione, queste fratture si saldano con un normale callo osseo.

    L'unico problema, però, è che solo a posteriori si riesce a valutare se c'è una rotazione (anche minima) sull'asse longitudinale: in questo caso, durante la flessione, il dito converge o diverge rispetto alle dita adiacenti.

    E' per questo motivo che in genere noi preferiamo un paio di viti in titanio, che garantiscono una guarigione perfetta senza rotazioni, oltre che una precoce mobilizzazione delle dita (cosa che con il gesso non si può fare).

    Buona giornata.


    Dr. Giorgio LECCESE
    NB: il consulto online non può nè deve sostituire la visita reale

  3. #3
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2012
    Buonasera,
    anzitutto la ringrazio per la risposta.
    E' evidente che lei protende per l'intervento a priori per questo tipo di fratture, e viste le motivazioni sono daccordissimo! A questo punto sono già trascorsi dieci giorni da quando mi hanno applicato il gesso, cosa mi consglia continuo cosi o mi cerco un bravo chirurgo specializzato in chirurgia della mano? 4 settimane di gesso sono sufficienti? Applicando questi bulloncini non devo piu essere ingessato e posso utilizzare la mano?
    La saluto cordialmente



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 330 Medico specialista in: Chirurgia generale

    Perfezionato in:
    Chirurgia della mano

    Risponde dal
    2008
    Dieci giorni in teoria non pregiudicano un intervento chirurgico, ma solo uno specialista che può vedere direttamente la sua situazione nel dettaglio potrà dirle se è o meno il caso di modificare la terapia già in corso.

    Infatti, esistono complicanze per entrambi i trattamenti (chirurgico e ortopedico), per cui la situazione va soppesata con attenzione, ma alla fine, la decisione è solo sua (dopo essere stato debitamente informato sui rischi e sui vantaggi di entrambe le metodiche).


    Dr. Giorgio LECCESE
    NB: il consulto online non può nè deve sostituire la visita reale

  5. #5
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2012
    Anzitutto ringrazio per le risposte...sempre tempestive e precise!
    Ad un mese dalla frattura venerdi scorso ho rimosso il gesso! Dal controllo radiografico a dal consulto con lo specialista dell'ospedale, sembrerebbe che il callo osseo non è ancora formato! Lo specialista sottoponendo a flessione manuale il quarto metacarpo si è espresso dicendo che tuttosommato l'osso resta stabile, mi ha mandato a casa consigliandomi l'applicazione di una pomata, di prendere degli antidolorifici laddove fosse necessario, magnetoterapia e chinesiterapia per 20giorni ed infine dicendomi che oramai è inutile una ulteriore immobilizzazione. Visitandomi ha riscontrato un accorciamento del dito, si è meravigliato di come nessuno, ripeto nessuno all'ospedale nelle varie visite precedenti, mi abbia mai consigliato di fare l'intervento chirurgico! Il risultato è che non so che pesci prendere...nel dubbio andrò a fare una visita specialistica privata! Resta tanta amarezza, per aver comunque speso intorno ai 180euro di tiket, ma con risultati, a quanto pare, discutibili. Mi sento colpito nel profondo poichè mi rendo conto del senso di incertezza che ci comunica chi invece, professionista, dovrebbe essere la bussola della nostra salute! Mi vengono in mente altri casi dove la sanità è stata efficientissima ma purtroppo non è sempre cosi...saluti




  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 330 Medico specialista in: Chirurgia generale

    Perfezionato in:
    Chirurgia della mano

    Risponde dal
    2008
    Il lieve accorciamento del dito non costituisce un grosso problema.

    La cosa importante e' invece verificare che, durante la flessione delle dita, non si abbia divergenza o convergenza delle due dita adiacenti.

    Se questo non si verifica, non mi creerei alcun problema.

    Il callo osseo si e' certamente verificato, solo che e' ancora a basso tenore di calcio, per cui si vede poco radiograficamente.




    Dr. Giorgio LECCESE
    NB: il consulto online non può nè deve sostituire la visita reale

  7. #7
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2012
    La ringrazio per la risposta, lei è davvero gentilissimo! :)
    Quello che mi scrive riguardo la formazione del callo osseo per me è estremamente rassicurante, in ospedale mi hanno fatto credere che l'osso è ancora fratturato o comunque che fosse unito da una minima formazione di callo osseo.
    Ho rimosso il gesso da appena tre giorni ed ancora la mano è gonfia e non ho una mobilità delle dita tale da poter rendermi conto se esiste o meno una divergenza/convergenza delle stesse. In realtà, per il momento, riesco a posizionare le dita fino a formare un angolo retto col palmo ed in questa breve rotazione delle falangi pare non ci siano convergenze o divergenze delle dita adiacenti.
    Profitto della sua estrema cortesia e professionalità e le pongo delle ultime domande; nonostante la frattura sia in corrispondenza del quarto metacarpo, come mai il dito piu gonfio e piu dolorante risulta essere il medio? A partire dalla rimozione del gesso quanto tempo dovrò aspettare ancora prima di ritornare a fare sporte e quindi prima di poter caricare nuovamente la mano dx?
    saluti



  8. #8
    Indice di partecipazione al sito: 330 Medico specialista in: Chirurgia generale

    Perfezionato in:
    Chirurgia della mano

    Risponde dal
    2008
    Il gonfiore non necessariamente è in corrispondenza del metacarpo fratturato.

    Molto utile la magneto domiciliare (almeno 6 ore al giorno), che avrebbe dovuto iniziare dal primo giorno, per accorciare i tempi di formazione del callo osseo.

    Ora, il suo callo è certamente formato ma debole, perchè contiene poco calcio, per cui non deve fare sforzi ma muovere solo attivamente.


    Dr. Giorgio LECCESE
    NB: il consulto online non può nè deve sostituire la visita reale

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