Utente 156XXX
Salve,
avrei un dubbio in quanto mia zia ha subìto un intervento di asportazione del piede (poi protrattosi fino al ginocchio) a causa del diabete. Praticamente il dito del piede le è andato in cancrena e i medici hanno detto che dovevano intervenire subito, abbiamo perso tempo per trovare un letto disponibile (ospedale di Napoli) e alla fine hanno dovuto asportare il piede e la gamba arrivando appena sotto il ginocchio.
La mia domanda è ma chi si deve occupare dello smaltimento dell'arto? i medici hanno detto che spetta a noi in quanto non sono dotati di apposite attrezzature e se mia zia non provvede verrà denunciata? ma è possibile tutto cio?

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[#1] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora
il Decreto del Presidente della Repubblica del 15 Luglio 2003 n.254 sul "Regolamento recante disciplina della gestione dei rifiuti sanitari a norme dell'articolo 24 della legge 31 Luglio 2002 n.179"
all'art.3 "Parti anatomiche riconoscibili e resti mortali derivanti da attività di esumazione ed estumulazione"
recita testualmente :

1. Si definiscono:
a) parti anatomiche riconoscibili: gli arti inferiori, superiori, le parti di essi, di persona o di cadavere a cui sono stati amputati;
b) resti mortali: gli esiti dei fenomeni cadaverici trasformativi conservativi risultanti dalla incompleta scheletrizzazione di un cadavere per effetto di mummificazione, saponificazione, corificazione, decorso il periodo di ordinaria inumazione o tumulazione, pari, rispettivamente, a 10 e 20 anni.

2. Per la sepoltura in cimitero o la cremazione di parti anatomiche riconoscibili, le autorizzazioni al trasporto, inumazione, tumulazione o cremazione sono rilasciate dalla azienda sanitaria locale competente per territorio.

3. In caso di amputazione, le parti anatomiche riconoscibili sono avviate a sepoltura o a cremazione a cura della struttura sanitaria che ha curato la persona amputata.

4. La persona amputata puo' chiedere, espressamente, che la parte anatomica riconoscibile venga tumulata, inumata o cremata con diversa modalita'. In tale caso la richiesta deve avvenire e deve essere inoltrata all'ufficio preposto della azienda sanitaria locale competente per territorio, attraverso la struttura sanitaria di cura e ricovero, non oltre le 48 ore dall'amputazione.

5. Per la sepoltura in cimitero o la cremazione di resti mortali, le autorizzazioni al trasporto, inumazione, tumulazione o cremazione sono rilasciate dal competente ufficio del comune in cui sono esumati o estumulati.

Cordiali saluti

[#2] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Il collega Nardacchione Le ha magistralmente dato tutte le spiegazioni da Lei richieste.

Lei è un utente da tempo di Medicitalia ed ha un corposo storico che la rende assolutamente credibile.

Tuttavia quanto ha descritto
>>>La mia domanda è ma chi si deve occupare dello smaltimento dell'arto? i medici hanno detto che spetta a noi in quanto non sono dotati di apposite attrezzature e se mia zia non provvede verrà denunciata>>

e parlo solo a titolo personale, è clamorosamente INEDITO per me, e credo anche per gli altri colleghi.

Potrebbe, mantenendo la privacy dei protagonisti dell'accadimento, darci qualche dettaglio in più per convincermi che quanto ha descritto sia accaduto veramente ?

La prego di scusarmi per il mio genuino stupore ma una storia come quella descritta non l'ho mai sentita raccontare neanche nei paesi del terzo mondo dove ho avuto modo di svolgere la mia professione, anche se per brevi periodi, e neanche in occasione di calamità naturali (es. terremoti).
[#3] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora
la sua richiesta ha destato l'interesse del mondo scientifico di Medicitalia, restio ad accettare una realtà come quella da lei proposta. Le saremmo quindi grati se volesse informarci del prosieguo della vicenda e di come l'azienda sanitaria interessata si è comportata al termine della vicenda.
RImanendo a sua disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti la saluto cordialmente