Utente 185XXX
Buongiorno Dottori,
sono un ragazzo di 29 anni,
circa 60 giorni fa in una lavorazione normale di casa sono incappato in un infortunio dove il mio pollice per pressare un oggetto che non entrava nel suo binario è incappato in una distorsione del pollice mano sx (pollice sciatore).
Una volta terminato il lavoro il fastidio era sopportabile, per cui ho optato e valutato per evitare il pronto soccorso e procedere con una leggera fasciatura pensando ad una distorsione di 1 grado in cui non è previsto fissaggio con stecche.
Da qui le cose hanno preso una brutta piega, premetendo che ho imparato la lezione di andare al pronto soccorso, ho paura che non mi perdonerò mai questa stupida scaelta di non esserci andato.
Il dolore durante i 60 giorni è stato sempre sopportabile, speravo con creme specifiche di recuparare la situazione poichè pensavo ad una infiammazione di primo grado e basta, invece non fu cosi, fino a che ieri sera tornando dal lavoro improvvisamente incominciano fitte molto forti localizzate sia alla falange sia internamente al pollice, quasi come se l'infortunio non tenesse conto dei 59 giorni in cui il dolore era sopportabile. Ieri sera ho capito la gravità della cosa, non poteva essere una semplice infiammazione visto il dolore e la mobilità che si era anch'essi limitata improvvisamente sono corso al pronto soccorso.
Mi hanno di prassi effettuato la lastra e non è emerso nulla a livello di frattura, il dottore senza però ecografia scongiura la rottura dei legamenti sostenendo che il pollice avrebbe fatto una vistosa torsione e valuta l'infortunio in una distorsione di secondo grado, bloccandomi con delle stecche rigide il pollice e leggermente il polso. Nella prognosi vegono scritti 25 giorni, solo che il dottore mi precisa che forse non bateranno, possibile che serviranno più settimane poichè si è intervenuti non tempestivamente, senza specificare quanto. Ho chiesto nuovamente e la risposta era vaga forsa anche 6 settimane, ora la mia domanda è perche' questa differenza tra 3 settimane e 6 settimane, possibile che un ritardo della terapia possa raddoppiare i tempi di guarigione? E' normale che l'immobilizzazione del pollice non prenda anche il polso ma solo mano e pollice? La lesione curata dopo 60 giorni comporterà il non recupero al 100% del pollice?

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

il medico del P.S. era un ortopedico ?

Se no, siamo certi che abbia valutato correttamente una eventuale lassità articolare della metacarpo-falangea del pollice ? (eventuale lesione del legamento collaterale ulnare).

Se siamo certi che tale lesione non si sia verificata, il problema gradualmente rientrerà, o con il solo riposo funzionale o con l'aggiunta di successive terapie locali.

Se invece c'è la lesione, questa va operata, in quanto questo legamento non ha le capacità di ripararsi spontaneamente.

Buona giornata.
[#2] dopo  
Utente 185XXX

Iscritto dal 2010
Si era una ortopedico,
la sua valutazione è stata che in caso di lesione grave (rottura) la torsione del pollice sarebbe stata decisamente importante, mentre io invece muovevo se pur con dolore e rigidità il pollice. L'ecografia vado a farla presto, non ho idea dei tempi esatti però vado presto.
Perche' questa differenza tra 3 settimane e 6 settimane, possibile che un ritardo della terapia possa raddoppiare i tempi di guarigione? E' normale che l'immobilizzazione del pollice non prenda anche il polso ma solo mano e pollice? La lesione curata dopo 60 giorni comporterà il non recupero al 100% del pollice?
Grazie a presto
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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L'ecografia è utile, ma non indispensabile.

Molto più determinante è la manovra di stress della MF, per valutare l'eventuale lassità.

Se non c'è lassità o è minima, OK, ma se c'è una evidente lassità, a prescindere dall'ECO, il pollice va operato.
[#4] dopo  
Utente 185XXX

Iscritto dal 2010
Non so cosa voglia dire stress della MF, ad ogni modo la lassità era leggera.
Cortesemente potrebbe rispondermi su queste domande:
1) Perche' questa differenza tra 3 settimane e 6 settimane, possibile che un ritardo della terapia possa raddoppiare i tempi di guarigione?
2) E' normale che l'immobilizzazione del pollice non prenda anche il polso ma solo mano e pollice?
3) La lesione curata dopo 60 giorni comporterà il non recupero al 100% del pollice?
Grazie a presto

[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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1) dipende dall'orientamento personale del medico, in base a quello che lui valuta visitando il paziente.

2) bloccare il polso è inutile se il danno è limitato al pollice.

3) non è possibile rispondere, ma certamente dopo tanto tempo ormai si è formata una cicatrice nella sede del danno che non è utilmente modificabile (a mio avviso) con un ulteriore periodo di immobilizzazione.

Stress significa manovra che sollecita un determinato legamento: se questo è rotto, il dito devìa dal lato opposto.

MF significa articolazione metacarpo-falangea.
[#6] dopo  
Utente 185XXX

Iscritto dal 2010
3) non è possibile rispondere, ma certamente dopo tanto tempo ormai si è formata una cicatrice nella sede del danno che non è utilmente modificabile (a mio avviso) con un ulteriore periodo di immobilizzazione.

Bè se fosse così dovrei convivere a vita con la lesione e con il dolore al pollice???
Io comunque effettuerò una ecografia a distanza di 25 giorni e in seguito effettuerò sedute di laserterapia affinchè il legamento ritorni ottimale, a mio avviso la cicatrice del legamento può anche essere stata sollecitata anche una settimana fa e magari non cicatrizzandosi al 100% ha riacuttizato il problema tornando per l'appunto il dolore, un pò come una ferita, se continuo a sbatterci contro non si chiuderà mai, nel caso del mio pollice può essere successo una cosa simile, continuandolo a utilizzare non ha mai avuto la possibilità di cicatrizzarsi.
Se il tendine fosse mal cicatrizzato a questo punto servirebbe un intervento e la cosa mi sembra francamente eccessiva per la mia situazione, ad ogni modo la terrò informata sulla vicenda.
A presto
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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La cicatrice non si "chiude", semplicemente si forma iniziando già dopo una settimana dal trauma ed evolvendo nei due mesi successivi.

Io non le ho detto che non deve fare terapie mediche, nè le ho detto che non si può operare una lesione vecchia: nel suo caso, da quanto dice il collega, la lesione è stata minima, per cui non sarà necessario alcun intervento.

Certamente, se ha dolore, dovrà fare altre terapie (laser, ultrasuoni, infiltrazione, altro).

Ritenevo solo poco utile immobilizzare dopo così tanto tempo, ma il mio è un parere non vincolante, in quanto non ho potuto vedere direttamente la situazione locale del suo dito.