Utente 269XXX
Salve
premetto che quando mi lavo i denti io non ho sanguinamenti alle gengive (i denti me li lavo correttamente); invece quando vado a fare la pulizia annuale dal dentista alcune gengive, per via degli strumenti usati che vanno un po più in profondità, iniziano a sanguinare mentre invece, ripeto, quando me li lavo io non mi sanguinano (e inoltre non ho dolori di nessun tipo, i denti sono a posto, non ho carie, gengivite, sanguinamenti, tartaro, ascessi, mobilità, etc. ma ho solo appunto delle gengive più sensibili) e questo succede tutte le volte che vado fare la pulizia dentale. Il dentista mi ha prospettato una possibile infezione batterica in corso non visibile superficialmente (e questa eventuale infezione batterica che patologie può eventualmente portare?) con possibile formazione di tasche gengivali da trattare per evitare futuri problemi paradontali. Questo intervento, diviso in 4 sedute, una per ogni segmento, consisterebbe nell'andare a scavare più approfonditamente in tutte le arcate gengivali, superiore ed inferiore, per vedere dove eventualmente ci fosse questa presunta infezione che provocherebbe il sanguinamento.
Ora, visto che l'intervento che mi ha prospettato ha anche un costo non indifferente, e prima di finire sotto i ferri, vi chiedo se la diagnosi che mi ha fatto non sia stata troppo affrettata prospettandomi appunto tutto ciò e mettendo davanti la mia salute per "spillare" soldi, quando invece tutto ciò non sarebbe necessario?
Che mi consigliate di fare? Recarmi da un altro dentista per vedere cosa dice e se fa una diagnosi differente?
Grazie per l'attenzione

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[#1] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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Se la diagnosi è stata fatta senza supporto radiologico e/o senza sondaggio gengivale sistematico (rilevazione su 4 o 6 pinti per ogni dente delle tasche gengivali) è stata una diagnosi affrettata.
[#2] dopo  
269519

dal 2014
Salve

pongo questa domanda, collegandomi alla domanda posta precedentemente.
Non essendo più soddisfatta del trattamento ricevuto, si può cambiare dentista senza avvertirlo? Oppure si è tenuti per legge o per qualche cavillo deontologico a me sconosciuto che i pazienti devono rispettare, a comunicare e motivare la mia decisione?
Nello specifico il dentista da cui vado non è la prima volta che fa scherzi del tipo che vado per una cosa e poi mi dice che c'è da fare altro, con conseguente cambio di programma e relativo aumento di prezzi. All'inizio ho tollerato un comportamento del genere, ma adesso costui ci ha preso gusto ha fare scherzi del genere e nell'ultima visita ha ripetuto tale scherzo: ero andata per una cosa (igiene dentale annuale) e se ne è uscito fuori con altro (qui mi collego alla precedente domanda posta: dato che ho le gengive sensibili, con gli strumenti di igiene che vanno più in profondità le gengive mi sanguinano e questo succede solo quando faccio l'igiene dentale annuale; il dentista mi ha prospettato che, senza neanche fare rx dentali e basandosi solo sul fatto che le gengive mi sanguinano durante la pulizia, ci sia una possibile infezione batterica in corso, infezione che può, se non curata in tempo, secondo lui, andare a causare altri problemi di salute, che le mie difese immunitarie se sono basse non sono in grado di contrastare tale infezione) fissandomi altri appuntamenti per intervenire su quelli che secondo lui sono interventi da eseguire. Questo intervento consiste nell'andare a scavare più approfonditamente in tutte le arcate gengivali per vedere dove eventualmente ci fosse questa presunta infezione che provocherebbe il sanguinamento. A parte che questa diagnosi sulla possibile infezione batterica che mi causa sanguinamento alle gengive può provocarmi altri problemi di salute mi ha allarmata non poco, visto anche che è un periodo che accuso alcuni malesseri (dolori toracici, cefalee, bruciore di stomaco) malesseri dei quali sto facendo altre analisi per capire di che si tratti, se dipende da ansia e stress presenti nella mia vita (e ora il dentista mi dice che questa "infezione" può essere la causa dei miei malesseri, sono ancora più allarmata! Non so però se costui, per motivi a me ignoti, forse di lucro, ha colto l'occasione al volo per avere la scusante per intervenire e propormi questo intervento)... Comunque, a parte tutto ciò, adesso io mi sono rotta di questo comportamento (vado per una cosa e ne tira fuori altre) Vi chiedo cortesemente se esiste un codice di condotta, qualcosa, che mi permetta di non avvalermi più delle prestazioni di questo dentista, anche se mi ha fissato degli appuntamenti (per questi appuntamenti io non ho firmato niente, sono rimasta solo d'accordo sulla parola) visto che, come detto, non è la prima volta che si comporta così. Quindi posso semplicemente non andare più e cambiarlo, senza avvertire e motivare il mio cambiamento?
Grazie per l'attenzione

P.s.
Approfittando ancora della Vostra disponibilità volevo cortesemente in ultimo chiederVi se una presunta infezione batterica gengivale può realmente portare ad altri problemi di salute oppure no e se esistono esami da effettuare per vedere se esiste una correlazione tra essi.
[#3] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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Se ha già fissato un appuntamento per una ulteriore visita o per prestazioni, disdica l'appuntamento il prima possibile.
Non è una questione di legge, ma di educazione.
Se non ha nessun appuntamento fissato, vada semplicemente da un altro.
Non ha bisogno di comunicare nulla.

Se desidera, è un suo diritto, si faccia dare copia di tutte le radiografie, eventuali modelli di studio in gesso, e della cartella clinica e contabile (anche se facendo ciò manifesterà esplicitamente le sue intenzioni).

Il fatto comunque di andare per una igiene annuale e guardare la bocca se è tutto a posto, mi sembra comunque una cosa normale e DOVEROSA.
Come reagirebbe lei se il dentista, durante una igiene, vedesse una carie senza dirglielo?
E se in conseguenza di questa omissione lei, dopo alcuni anni, dovesse togliere il dente?

Mi immagino la pièce teatrale:
Lui che le dice: "La carie c'è da 5 anni"
Lei: "ma non l'ha vista prima? Che cosa ha sugli occhi, delle fette di salame al posto degli occhiali?"
E lui che replica: "Non glielo ho detto perchè si sarebbe arrabbiata e mia vrebbe rimproverata di averle trovato qualcosa anche questa volta".

Detto questo, non voglio assolvere il dentista.
Una diagnosi paradontale si fa in altro modo.
Ma un dentista SERIO non deve limitarsi al motivo per cui lei va da lui.
Deve visitarla, e dirle cosa trova.
Io lo faccio sempre.
Se al paziente non va bene...
Significa che ha sbagliato dentista, ed è meglio che vada da un altro.

La lascio con questa lettura, che potrà darle delle indicazioni utili.

http://www.medicitalia.it/sergioformentelli/news/546/Scegliere-un-buon-dentista-criteri-empirici-di-valutazione
[#4] dopo  
269519

dal 2014
Ringraziando per le delucidazioni in merito colgo l'occasione per esporle, brevemente, gli "scherzi" che l'ormai ex dentista mi ha tirato in tutto il periodo di cui mi sono avvalsa delle sue prestazioni

- Nella 1° visita, invece di farmi fare la panoramica presso asl, me l'ha fatto lui, con relativi costi

- Avevo problemi ai denti superiori che si scheggiavano per bruxismo e, per otto (8) volte, li ha riparati, con relativi costi.

- Quando poi il problema della scheggiamento continuava a persistere mi ha proposto le faccette dentali (quando invece poteva propormele subito, le faccette dentali, senza ricorrere alle riparazioni) con relativi costi
Le faccette dentali erano inizialmente per gli incisivi centrali e laterali e per i canini superiori, poi se ne è venuto fuori che era meglio farli anche per il 1° e 2° premolari superiori, con i relativi costi

- Le cuspidi dei denti inferiori avevano problemi di usura, sempre per bruxismo, è mi ha proposto intarsi per per salvare i denti, con relativi costi
Sempre per i denti inferiori, a ulteriore protezione, mi ha proposto il bite, che si è danneggiato poi alcune volte, con relativi costi

- Poi, collegandomi alla Sua spiegazione sulla carie non vista, è accaduto proprio il contrario! durante una visita di controllo non ha visto che avevo un inizio di carie e non mi ha detto niente (io invece sapevo di avere la carie)... alla visita successiva io gli ho segnalato questa carie e lui ha detto: "eh già è vero c'è la carie..." e, ciliegina sulla torta, che ha fatto costui? invece di curare la carie con otturazione mi ha proposto un intarsio dentale per evitare i soliti futuri problemi ben peggiori di salute... come a dire che tanto i denti si carieranno, prima o poi, quindi sostituiamolo adesso quando è ancora sano... oppure, metaforicamente, invece di riparare solo un graffietto alla porta della macchina, si cambia tutta la carrozzeria...

- E in ultimo questa diagnosi su questa presunta infezione batterica in corso dovuta al sanguinamento delle gengive, sanguinamento che avviene soltanto durante l'igiene dentale.

E tutto questo che ho esposto, sempre mettendomi davanti che era meglio fare tutto ciò per evitare problemi peggiori... per non parlare del fatto che con fattura era un prezzo, senza fattura era un altro prezzo...

[#5] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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Cambi dentista, senza dubbio.

Riguardo al problema (importante) del bruxismo, che lei non ha ancora affrontato con efficacia, le suggerisco questa lettura:

http://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1363-bruxismo-diagnosi-terapia.html

e per approfondire, paradossalmente con parole più semplici, gli articoli scritti sul mio sito www.malocclusione.it