Utente 275XXX
Buongiorno a tutti, ringrazio chiunque voglia dare un parere sul mio caso.

Recentemente ho perso una porzione notevole del dente 14 dopo aver morso un nocciolo per sbaglio. Il mio dentista ha consigliato di incapsulare il dente, cosa a cui ho acconsentito. Al momento della preparazione del dente, prima di procedere e data l'eccessiva vicinanza alla polpa, il dentista ha ritenuto necessaria una devitalizzazione, terapia, questa, da farsi con l'endodontista di cui si avvale lo studio.

All'appuntamento l'endodontista ha proceduto regolarmente (pur non usando la diga, cosa che ha suscitato qualche mia perplessità), senza che io provassi alcun dolore fino a circa metà della seduta. Poi durante l'utilizzo degli strumenti di pulizia dei canali ho cominciato a percepire un dolore sempre più intenso. L'iniezione di una seconda fiala di anestesia non è riuscita a placarlo. L'endodontista, sebbene perplesso, ha continuato con la pulizia e i lavaggi di ipoclorito e ha chiuso momentaneamente il dente, non prima di aver usato una terza fiala di anestesia, dato il fortissimo dolore che lamentavo. Ho cominciato ad avvertire anche una sensazione di pressione su guancia e occhio destri.

Ritornato a casa, dopo circa un paio d'ore, mentre tenevo la testa china in avanti, ho sentito il naso gocciolare e ho iniziato ad annusare il tipico odore dell'ipoclorito. Tenendo la testa in quella posizione il liquido continuava a fuoriuscire, macchiato di sangue. Ho subito richiamato il mio dentista, che mi ha chiesto di raggiungerlo nuovamente in studio. Dopo avergli mostrato le continue perdite di ipoclorito dal naso, ha riaperto il dente e mentre soffiava dell'aria all'interno ho percepito che questa, passando dal dente fuoriusciva dal naso. Mi ha chiesto di "succhiare" dal dente per cercare di eliminare l'eventuale liquido rimasto nel naso e infatti ho dovuto ripetere questa operazione parecchie volte ritrovandomi in bocca sangue e ipoclorito. Alla fine non sembrava ci fosse più liquido e mentre "succhiavo" dal dente si udiva un rumore simile a un fischio provenire dal seno nasale (?). A questo punto il dentista ha chiuso il dente con una plastica morbida, mi ha chiesto di non soffiare il naso troppo forte e di presentarmi all'appuntamento con l'endodontista già fissato per la settimana successiva.

Questo è ciò che è successo oggi. Ora attendo l'appuntamento in questione, ma non nascondo di essere piuttosto preoccupato, sia perchè non so quale sia la sorte del tessuto danneggiato e del dente, sia per il senso di pressione su guancia e occhio, che non è molto forte, ma è comunque un sintomo fastidioso; inoltre mi domando se non sia il caso di seguire una cura antibiotica.

E come devo considerare ciò che è successo? Un normale incidente di percorso o un'incuranza eccessiva da parte dell'endodontista?


Chiedo scusa per essermi dilungato e ringrazio ancora chi vorrà essere così gentile da rispondermi.
[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca
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In prima battuta, senza voler offendere nessuno, ma un "endodontista" collaboratore esterno per giunta, che non utilizza la diga (che andrebbe utilizzata da tutti...chi più chi meno) mi fà storcere un tantino il naso! Da quello che racconta si è avuto uno sfondamento dell'apice e per sua sfortuna, questo si trova in continuità con il pavimento del naso. Se c'è stato (come si suppone dal suo racconto) un versamento intra-antrale dell'ipoclorito sarebbe bene effettuare anche una preventiva copertura con antibiotico ed antinfiammatorio oltre ad altre manovre che non posso qui spiegare. In effetti sembrerebbe che le manovre endodontiche non siano state effettuate con "scienza e coscienza". In ogni caso, rispondendo alla sua ultima domanda, cosa posso dirle? "Potrebbe, ma non dovrebbe, succedere."
Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 275XXX

Iscritto dal 2012
Grazie mille per la sua risposta dottor Muraca.

Posso chiederle quale sarebbe a suo parere una terapia adeguata in una situazione come quella da lei ipotizzata? Si può sperare che il tessuto del naso si rimargini da solo? Diventa molto più probabile la necessità di estrarre il dente o ci sarà la possibilità di portare a termine correttamente la cura canalare?

Come avrà capito dal tono pacato della mia mail, non ho un atteggiamento litigioso, ma è chiaro che in questo momento mi domandi come devo procedere nei confronti dell'endodontista. E, soprattutto, se presentarmi all'appuntamento con lui la prossima settimana oppure fuggire a gambe levate da un collega più affidabile.
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca
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La lesione è curabilissima se vengono rispettate quelle che sono le misure terapeutiche basilari di una buona endodonzia. Se debba scappare a gambe levate oppure no, beh, capisce benissimo che non sta a me dirlo...
Saluti
[#4] dopo  
Utente 275XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio ancora, per lo meno con la sua rassicurazione sono più calmo. E diciamo che ho anche un'idea su dove andare per continuare il trattamento...
[#5] dopo  
Utente 275XXX

Iscritto dal 2012
Da ieri pomeriggio la situazione è peggiorata, è subentrato un dolore molto forte, mi ricorda quello di un ascesso. Non riscontro un gonfiore allarmante sulla gengiva, ma la sensazione dolorosa è notevole. Per via del ponte del 1 novembre anche oggi che è venerdì non ho la possibilità di accedere né al dentista, né al mio medico di base. Ho cominciato ieri sera una cura antibiotica con amoxicillina e acido clavulanico. Per il dolore sto prendendo 400 mg di ibuprofene ogni 4 ore. A questo punto pensavo di fare una visita al pronto soccorso, ma non vorrei essere troppo zelante. Ha senso aspettare che l'antibiotico cominci a fare il suo effetto?
[#6] dopo  
Dr. Armando Ponzi
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Gentile paziente,
la possibilità di comunicazione col seno come detto dai colleghi può rappresentare una complicanza in corso di terapia canalare. L'ipoclorito, in quanto tale non ha caratteristiche tali da arrecare danno(è normalmente usato nella medicazione di decubiti).
Sicuramente va attentamente controllata la lunghezza di lavoro endodontica e prodotta una puntuale sterilizzazione dello spazio endodontico.
Il dolore attuale può essere dovuto ad una 'sinusite odontogena' ed una copertura antibiotica può essere sicuramente indicata: verifichi col suo medico la corretta posologia dell'antibiotico che in questi casi andrebbe aumentata, ricordando che l'antibiotico ha una latenza di efficacia di almeno 48 ore. L'antinfiammatorio nel frattempo preso come terapia ad orari andrebbe poi assunto secondo l'entità del dolore anche per comprendere meglio l'efficacia dell'antibiotico.
Il consiglio poi di recarsi dal dentista per le opportune successive valutazioni.
Cordiali saluti
[#7] dopo  
Utente 275XXX

Iscritto dal 2012
Gentilissimi dottori,

Scrivo per aggiornarvi sulla mia situazione. Il dolore, in particolare nella zona sopra il dente devitalizzato, ma esteso anche verso la guancia e l'occhio, continua da giovedì scorso ed è decisamente intenso. Sabato pomeriggio ho deciso di recarmi al pronto soccorso per una visita e da una radiografia è emerso che nella zona interessata, secondo il referto, sembra riconoscibile una formazione opaca di 2 cm per 1 cm. È seguita una visita maxillo facciale, in cui il medico ha notato che a un'osservazione esterna "non sembra ci siano segni di sofferenza alla mucosa e di sofferenza ossea in quanto pare che l'ipoclorito sia uscito completamente nel seno mascellare". Quindi terapia antibiotica e analgesica dovrebbero bastare.o

Ora sto continuando la cura antibiotica con amoxicillina, cominciata 4 giorni fa. Il dolore prosegue aggressivo e quindi per tenerlo a bada sono costretto a usare synflex forte ogni 5, 6 ore, pur sapendo che la posologia ne indica l'uso ogni 12, non saprei come fare diversamente. Peraltro il dolore è solo attutitomdal farmaco, mai placato del tutto.

Se la situazione è relativamente semplice come ritenuto dal medico specialista, non mi spiego perché il dolore non accenni a diminuire. Sicuramente tornerò all'ospedale tra un paio di giorni se le cose non cambiano, non mi spiego perché il tutto si protragga così a lungo.
[#8] dopo  
Dr. Armando Ponzi
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Gentile paziente,
consulti il suo medico circa l'opportunità di cambiare l'antibiotico: può non essere indicato a controllare il suo problema..
Circa la sua frase: sembra riconoscibile una formazione opaca di 2 cm per 1 cm.
non mi sono chiare le conclusioni diagnostiche del collega che l'ha visitato..
Le suggerirei laddove la sintomatologia perdurasse di richiedere un ulteriore consulto ed una indagine radiologia più approfondita quale una ConeBeam o Dentascan. Questi esami consentono una migliore definizione del suo problema ed una puntuale definizione della prognosi ed eventuali rimedi.
Il dolore, laddove tenda ad attenuarsi è un parametro utile per capire se ha imboccato la via della guarigione.
Cordiali saluti

[#9] dopo  
Utente 275XXX

Iscritto dal 2012
Grazie mille per i preziosi consigli, dottor Ponzi.
[#10] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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[#11] dopo  
Utente 275XXX

Iscritto dal 2012
Gentili dottori, vi aggiorno sull'evoluzione del mio caso.

Durante una devitalizzazione mi è stata forata la membrana apicale del 15 e quindi iniettato per errore ipoclorito nel seno mascellare. Il dolore è terminato dopo circa dieci giorni (ancora non mi spiego l'intensità di quel dolore). Ad ogni modo, in seguito ho notato perdite di una sostanza molto liquida e di colore giallo dalla narice, pur non riscontrando particolari problemi di respirazione. Quindi a venti giorni dall'incidente ho fatto una ConeBeam.

Riporto il referto:

"Modesta quantità di materiale medicamentoso radiopaco si osserva in prossimità dell'apice radicolare del 15 e si deposita a livello del pavimento del seno mascellare. Concomitano note flogistiche sinusali con una moderata ipertrofia flogistica della mucosa di rivestimento parietale in corrispondenza del pavimento omolaterale".

Posso chiedere un vostro parere a riguardo?


Ringrazio anticipatamente.
[#12] dopo  
Dr. Armando Ponzi
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ROMA (RM)
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Gentile paziente,
il materiale endodontico presente nel seno può risultare irritativo per la mucosa. Prenoti una visita presso un otorino che sappia eseguire una revisione del seno per via fibroscopica : è un intervento semplice e risolutivo per il suo problema.
Cordiali saluti.
[#13] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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GENOVA (GE)
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Probabilmente il materiale, di modesta quantità, resterà nel seno mascellare senza dare mai notizia di se.
Attenda alcuni mesi.
Se così sarà, si dimentichi della problematica.

Se ci sarà un risentimento nel seno mascellare (fra alcuni mesi), l'otorino è lo specialista giusto per stabilire la terapia necessaria.