Utente 275XXX
Egregio Dottore,circa tre anni fa subì presso l'ospedale di Siena il seguente int.Chir. per neoplasia stenosante del sigma medio.L'intervento riuscì perfettamente e i medici decisero di non sottopormi a chemioterapia a causa delle precarie condizioni del mio cuore che non avrebbe sopportato la terapia. In questi tre anni mi sono sottoposto ripetutamente a controlli oncologici con esito negativo.La visita del 17 agosto 2012 aveva avuto esito negativo e tutto sembrava andare per il meglio. A metà ottobre u.s. a seguito di Tac ho avuto iol seguente responso:"""In esiti di emicolectomia sinistra attualmente si evidenzia un quadro di carcinosi peritoneale in rapporto apresenza di versamento liquido in cavità addominale,di maggiore entità in sede periepatica e paracolica destra con raccolte fluide incapsulate nello scavo pelvico e coinvolgimento metastatico dell'omento sotto forma sia di molteplici formazioni nodulari che di placca omentale interposta tra le anse intestinali e la parete addominale anteriore della regione meso e ipogastrica (omental cake)."""
In buona sostanza una diagnosi che lascia solo qualche mese di vita,a dire dei medici.
Ritiene che davvero non ci sia possibilità di intervento considerato che soffro di cardiomiopatia dilatativa con posizionamento di defribillatore,ipertensione e diabete mellito?
E: come è possibile che tutto ciò sia sfuggito a tre anni di controlli medici?
Secondo la Sua esperienza potrebbe esserci (come sostiene qualche medico) una evoluzione così veloce da non poter essere verificata solo tre mesi prima?
Ringrazio e ,in attesa di cortese risposta,porgo distinti saluti.

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Dr. Andrea Favara
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Certo,esistono malattie a rapida e imprevedibile progressione.Credo ci sia poco spazio per la chemio,puo'invece contattare uno dei centri di riferimento per la chirurgia della carcinosi ad esempio l'istituto Regina Elena e sentire se e' indicato un intervento chirurgico di 'peritonectomia'.Auguri!