Utente 276XXX
Scrivo per un consulto poichè non sono riuscita a trovare un altro quesito essattamente uguale al mio e ringrazio da subito per la risposta.
Nell'arco degli ultimi 9/10 mesi ho avuto una relazione extra-coniugale consistente in 5 rapporti (vaginali, anali, orali) con un uomo che conosco poco (sempre lo stesso), di cui l'ultimo rapporto 40 ore fa. I rapporti sono stati non sempre protetti.
Non conosco la vita sessuale dell'uomo in questione quindi sono molto spaventata all'idea di poter avere contratto IST e in particolare HIV.
Come mi devo comportare? Quando posso fare i test diagnostici affinchè diano risultati sicuri? (Non mi sono chiare le tempistiche). Nel frattempo cosa devo fare?
Vorrei sottopormi ad uno screening completo per escludere la presenza di qualsiasi cosa e quindi poter avere una vita sessuale serena con il mio compagno.
Sono sicuramente stata molto imprudente, vi prego di aiutarmi.
[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettrice,

primo passo, se non interessata a continuare la relazione con "un uomo di cui non conosce la vita sessuale", si fermi; il secondo passo è sentire in diretta il suo medico di fiducia e con lui, secondo l'esatta tempistica che le darà, fare tutte i test per escludere le più comuni malattie a trasmissione sessuale; nel frattempo rapporti protetti con il suo attuale e "ufficiale" compagno.

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 276XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio ancora per la risposta.

Non ho nessun'intenzione di continuare la pseudo-relazione con questa persona, peraltro finchè non si è innescato un circolo di ansie che si susseguono ritenevo di poter stare tranquilla sul suo stato di salute, poi ho riflettuto sul fatto che probabilmente facendo sesso non protetto con me sia sua consuetudine farlo anche con altre.
Mi sono trasferita di recente quindi non ho ancora un medico di fiducia, pensavo di procedere recandomi nel centro IST più vicino e chiedere a loro. Pensa che sia una soluzione ragionevole? Se dovessi scegliere quale test antiHIV fare (che è la cosa che mi tormenta di più), può indicarmi qual è quello con attendibilità più alta nel più breve tempo possibile (da eseguire anche privatamente)?

Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettrice,

non faccia le cose con furia!

Ottima l'idea di recarsi nel centro IST, vicino alla sua nuova residenza; lì riceverà tutte le indicazioni precise e mirate con le tempistiche per eseguire tutti i test ad alta attendibilità, atti ad escludere tutte le eventuali malattie sessualmente trasmissibili.

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 276XXX

Iscritto dal 2012
Gentile Dott. Beretta,

sono passate due settimane dall'ultimo evento a rischio e mi sembra un'eternità.

Sono stata dal medico di fiducia e ho raccontato la situazione e mi è parso piuttosto tranquillo riguardo all'accaduto. Mi ha detto che se proprio ci tenevo poteva inserire negli esami del sangue che devo fare per routine il controllo per gli anti-HIV e anti-HCV.

Quindi al momento io ho la ricetta per le analisi del sangue. Farle ora a distanza di due settimane non avrebbe alcun senso vero?
Questo test fatto mediante normale prelievo in ASL che tipo di test sarà? Mi spiego meglio: dipende da ASL ad ASL, o tutte le strutture di analisi adottano lo stesso tipo di test?

Sono molto in ansia. Le sarei grata se mi rispondesse.

Cordialmente
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

segua le precise indicazioni datele dal suo medico di fiducia.

Sicuramente il suo medico l'ha indirizzata verso una struttura che fa un test di terza o quarta generazione se l'indicazione data è a 30 giorni dal rapporto a rischio.

Cordiali saluti.
[#6] dopo  
Utente 276XXX

Iscritto dal 2012
Gentile dott. Beretta,

ho fatto, a 35 giorni dall'ultimo rapporto a rischio, gli esami del sangue completi in cui il mio medico aveva inserito HIV 1-2 e HCV.

I risultati sono i seguenti:
HIV 1 / HIV 2 negativo
con la seguente descrizione relativa al test:
Rilevamento qualitativo simultaneo dell'antigene p24 del virus dell'immunodeficienza umana e degli anticorpi verso il virus di tipo 1 e di tipo 2 (Metodo ECLIA)

AB anti HCV negativo

Per quanto riguarda l'esame dell'emocromo i valori fuori norma quindi asteriscati sono:
- ematocrito 35,3 37,0-47,0 (quindi leggermente basso)
- linfociti relativi 47% 20,0%-45,0% (quindi leggermente alto)

Prima di sottoporle al mio medico vorrei chiederle qualche informazione sul test ECLIA, perchè come al solito sul web non è chiarissimo.
Mi sono un pò spaventata per i valori alti dei linfociti, che sono compatibili con una serioconversione, è corretto?

La ringrazio
cordiali saluti.
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettrice,

le indagini fatte sonno tranquillizzanti e i "valori alti dei linfociti sono" valori aspecifici e non indicano alcuna "serioconversione".

Risenta ora il suo medico di fiducia.

Cordiali saluti.
[#8] dopo  
Utente 276XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio per la risposta.

Per quanto riguarda l'attendibilità di quel tipo specifico di test a 35 giorni mi sa dare indicazioni? Per ritenerlo definitivo quando lo dovrò rifare secondo lei?

Grazie ancora
cordialmente
[#9] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente

Il test per la ricerca dell'antigene p24 e' molto sensibile dopo i 30 giorni.
Gi altri esami non sono sballati, ma assolutamente normali (a prescindere dai fuori range trascurabili clinicamente).

Cari saluti e in caso di ulteriori dubbi, sarà meglio contattare un infettivologo o venereologo (specialista delle MST)
[#10] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettrice,

le confermo che il test fatto negativo esclude possibili sieroconversioni improbabili.

Ancora un cordiale saluto.