Utente 282XXX
Buongiorno, vi scrivo per esporre il mio problema da dipendenza da Contramal.A seguito di svariati ricoveri per endometriosi, sindrome aderenziale e grave dismenorrea, alla dimissione mi venne prescritto questo farmaco quale antalgico per i forti dolori che spesso accompagnavano ogni mia attivita' (per tal motivo purtroppo ho dovuto lasciare anche il mio impiego). Ora che tali dolori a distanza di alcuni anni si sono di molto attenuati e si presentano molto di rado mi ritrovo a dover assumere gia' da sette anni anche 100 o piu' gocce di tale farmaco al giorno pena il manifestarsi di acuto malessere tipo abbondante sudorazione, vertigini, tachicardia, forte ansieta',nervosismo e intensa spossatezza. Spesso domando se vi siano ospedali o cliniche che abbiano appositi reparti in grado di trattare farmacologicamente queta mia dipendenza ma ricevo solo vaghe indicazioni che puntualmente non mi portano da nessuna parte....Vi chiedo dunque di indicarmi se nella mia provincia o altre limitrofe alla mia siano presenti di queste strutture che trattino efficacemente simili dipendenze. Rimango in attesa di una vostra risposta e cordialmente vi saluto.

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[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

La dipendenza da contramal è un fenomeno noto. C'è però da distinguere due situazioni. Il fatto che una persona assuma un farmaco per il dolore, e stia male se NON lo assume, non configura una tossicodipendenza ma semplicemente il fatto che si cura un sintomo cronico con un farmaco da prendere abitualmente. L'altra situazione è il fatto di assumere contramal senza trarne beneficio ma senza riuscire a distaccarsene.
Le terapie sono simili a quelle per la dipendenza da oppiacei in generale, e possono essere attuate sia in ricovero che ambulatorialmente, questo dipende da caso a caso.
[#2] dopo  
Utente 282XXX

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Grazie per la pronta risposta Dottore, ma se le fosse possibile vorrei che mi indicasse se nella mia provincia o altre limitrofe alla mia siano presenti di queste strutture che trattino efficacemente simili dipendenze. Rimango in attesa di una vostra risposta e cordialmente vi saluto.

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

Più che strutture, perché non è che si debbano fare cure particolari, è bene far fare una diagnosi. La cosa più semplice è rivolgersi ad un medico specialista in medicina delle dipendenze o a un servizio pubblico per le tossicodipendenze, presente in ogni area territoriale. Se ha una dipendenza intesa come tossicodipendenza, è indicata una terapia a lungo termine (cioè che un po' deve durare) con farmaci che controllino la voglia del farmaco. Se NON ha una dipendenza, i trattamenti sono diversi. La sola disintossicazione, cosiddetta, è raramente da sola utile a risolvere questi problemi.